domani
sul Gazzettino
ci sarà un'intervista di Panto contro la lega
veleni
rancori
odio
astio
...è piu' bello lottare tra veneti
che lottare contro l'italia!


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ci sarà un'intervista di Panto contro la lega
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...è piu' bello lottare tra veneti
che lottare contro l'italia!
la leggerò su internet![]()


panto sa che avendo fallito la sua ora e' gia' finita .....Originally posted by carbonass
domani
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ci sarà un'intervista di Panto contro la lega
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...è piu' bello lottare tra veneti
che lottare contro l'italia!
come ci insegna comencini il sistema non sistema mai bene i complici ambiziosi ma incapaci ..![]()


Mercoledì, 6 Aprile 2005
QUI SAN BIAGIO Il fondatore di progetto Nordest è insaziabile: «Volevo di più. Adesso appoggeremo tutte le iniziative federaliste»
«Contento dei voti? Puntavo al doppio»
«La Lega ha gente scorretta: Dozzo starnazza, Stiffoni spara... Hanno tirato fuori le mie vicende familiari»
Giorgio Panto è una persona che sa come si lavora con giornali e giornalisti. Sa farsi le domande e dare le risposte attese. Agevola.
«Se sono contento del risultato delle elezioni regionali? No. Mi aspettavo il nove, il dieci per cento. Hanno danneggiato il Progetto soprattutto Verona e Rovigo. Abbiamo dovuto fare i conti con la società dei veleni. La Lega. Cosa mi è toccato leggere? Dozzo che starnazza, Stiffoni che spara puttanate. Ecco: solo Gentilini si comporta bene. Per il resto, una campagna elettorale-schifo. Hanno fatto di tutto. Hanno tirato fuori le mie vicende familiari, il contenzioso con mia moglie. È vero: la vicenda giudiziaria è iniziata male, ma è finita bene. E di questo si sono dimenticati. Abbiamo preso due leghisti che andavano in giro ad affiggere manifesti contro la mia persona. Li denunceremo».
Panto ce l'ha con la Lega. «No. Non ce l'ho con la Lega. Ce l'ho in primo luogo con i comportamenti scorretti. Se mi tirano per la giacca gliela faccio vedere io a questi leghisti con tutti gli scheletri che hanno accumulato. Gli piazzo una serie di puntate in televisione. I titoli? Caso Umago. Valtafaccia su Fazio governatore. Scandalo Bingo».
Il candidato alla presidenza della Regione usa accenti sempre più robusti. Forse sta perdendo la calma? «Ma no! Qualche giorno addietro mi sono preso un raffreddore tremendo». Un motivo in più per mettersi a riposo alla fine della campagna. «Riposo? Ho trascorso la giornata al telefono. Una sequela di complimenti e di auguri. In molti comuni la nostra lista ha conseguito un successo che prefigura un reale cambiamento. Siamo stati riconosciuti come partito, con un suo elettorato, e siamo pronti a rapportarci di conseguenza».
Soprattutto in provincia di Treviso il successo. «È stata la televisione ad aiutarci molto. Mi accusano di averne abusato pubblicitariamente. Ma volete che non mi fossi premunito, che non sapessi di essere nel mirino? Abbiamo rispettato la legge. Dodici spot per Panto, venticinque per Zaia». «Non potevo - dice Panto - non appoggiarmi sulla televisione. I giornali, almeno all'inizio, non mi davano spazio alcuno».
«Il futuro? Faremo proposte. Appoggeremo mozioni di destra o di sinistra purchè aprano al vero federalismo fiscale in Veneto». Qui Panto, che non correva come candidato al Consiglio regionale, parla come vero capogruppo. «Io non avevo mire personali, ma volevo mandare avanti i miei uomini. Ho tutta la voglia di tenerli uniti. I veneti meritano una rappresentanza che non li imbrogli». Imbrogli? Giù ancora bombe sulla Lega. «I politici leghisti non hanno mai lavorato ed hanno bisogno della poltrona per tirare avanti. La Lega ha tradito il federalismo. Lo ha inventato, ma poi ha cambiato rotta ed i suoi esponenti si sono accontentati di portare a casa grossi emolumenti. Pensavo che gli elettori avessero capito questo tradimento sul federalismo. E invece ho dovuto prendere atto che la Lega è stata ancora premiata dai fedeli di lunga data».


Come valuta la presenza in consiglio di Progetto Nord Est?
«Reputo positiva la presenza di questa terza compagine che non ha rubato voti alla Lega ma, grazie alla forza mediatica ha raccolto dei voti che comunque non sarebbero mai andati al Carroccio. E tra l’altro ha avuto un picco solo in due provincie: a Belluno e Treviso. Credo si possa ora discutere molto meglio di autogoverno del popolo veneto perché in consiglio sono presenti forze storiche come la Liga Veneta - Lega Nord e altre che pure nascono da questa (Mariangelo Foggiato, uno dei due consiglieri di Pne è stato consigliere regionale leghista prima di allontanarsi dal Movimento di Bossi, ndr). In questo momento penso che possiamo effettivamente portare ai cittadini la concretezza delle riforme, vincendo la battaglia per la devoluzione e il federalismo».


Progetto Nordest pesca in Forza Italia
Il re delle finestre (e delle tv locali) non ha strappato un voto al Carroccio
Giulio Ferrari
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Il giornale dei Democratici di sinistra, che da qualche tempo pare dedicarsi al filone del pettegolezzo più o meno attendibile, raccontava che a metà del mese scorso Giorgio Panto era stato “azzannato là, diciamo alla coscia, da un suo cane da guardia”: l’Unità lasciava intendere lo smacco, trattandosi di “esuberante industriale-candidato col pallino della sicurezza”. Al foglio di Padellaro, così attento a certi scherzi del destino, è invece stranamente sfuggito come la formazione federalista di Panto (che tutti davano quale naturale e diretta concorrente della Lega) abbia al contrario fatto volare il Carroccio in Veneto. Progetto Nordest porta a casa un paio di consiglieri regionali mentre la Lega Nord ne strappa 11: 4 in più rispetto alla legislatura precedente (dal 12% al 14,7%).
«La Lista di Giorgio Panto non ci ha rubato un solo voto. Casomai lo ha fatto a danno di qualcun altro», ha commentato a caldo l’assessore regionale uscente alle Politiche per la piccola e medie media impresa, il leghista Marino Finozzi. Insomma, il trevigiano re delle finestre ha portato a casa qualcosa ma la sua sirena del “federalismo spinto” non ha incantato l’elettorato leghista.
La sinistra, che altrove si straccia le vesti con farisaica veemenza per il “monopolio televisivo berlusconiano, ha chiuso tutti e due gli occhi davanti a Panto e alla sua manciata di emittenti locali. Tanto che il riconfermato presidente del Veneto Giancarlo Galan attribuisce anche ai «silenzi della sinistra» il tutto sommato positivo esordio della lista Progetto Nordest di Giorgio Panto. «Sono contento che Panto entri in Consiglio regionale - ha sottolineato Galan - ma ha goduto di vantaggi incalcolabili come quello di potere agire indisturbato comprando le televisioni per utilizzarle a fini elettorali anche il venerdì e il sabato prima delle elezioni. Tutto questo senza che la sinistra, che sulle tv di Berlusconi ha montato un cavallo di battaglia per 11 anni, si sia degnata di dire una parola. Bravo Panto anche perchè con questo meccanismo elettorale porta via seggi a questa sinistra che fa venire veramente il voltastomaco».
Al di là delle alchimie elettorali, resta il dato dei 120mila voti persi dalla Casa delle Libertà (Lega esclusa) e dei 125mila guadagnati da Progetto Nordest. Il 5,4% di Panto, d’altra parte, risulta ininfluente anche in un’improbabile sommatoria col 42% di Massimo Carraro, aspirante presidente piazzato da una sinistra dove “segni particolari” come boria e prosopopea non hanno mai ostacolato qualsivoglia candidatura.
Per quanto effimero, quello di Giorgio Panto resta un successo, almeno perchè gli consente di centrare l’obiettivo Regione con un paio di rappresentanti. L’imprenditore ci aveva già provato nel '95 fondando Nuova Italia-Autonomia Veneta, ma si era fermato al 2,8%, sotto la soglia minima del 3% per accedere in Consiglio. Questa volta la sua affermazione gli vale due consiglieri, strappati in particolare a Forza Italia, crollata di circa 10 punti dal 30,4% delle regionali del 2000 a circa il 20%. E gli azzurri scoprono quant’ è forte nel loro elettorato il richiamo dell’imprenditore che, tra tv e politica, vuol fare il Berlusconi.
[Data pubblicazione: 07/04/2005]
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________________________________________________Originally posted by PINOCCHIO
la leggerò su internet![]()
Cazzo ti vuoi fare del male...
Panto è l'asilo della politica, chiunque lo abbia votato è meno maturo di un bambino di 5 anni.
Che se ne debba parlare, che non sia chiaro un soggetto ridicolo come questo è ancora più grave.