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Discussione: Il comunismo oggi

  1. #21
    Giovane Proletario Comunista
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    Wink

    In Origine Postato da chenap
    Complimenti, bella spiegazione! Mi hai stupito

    Cmq più che Mao, mi sembra una di quelle bellissime metafore del compagno Gramsci. Almeno mi dà quest'impressione.

    Sempre avanti, compagni!
    Certo, nemmeno il compagno Gramsci scherzava in quanto a metafore espressive ed efficaci.

  2. #22
    giovane idealista
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    Predefinito

    nn mi ritengo un esperto nel campo delle analisi filosofiche o economiche d cui necessiterebbe una discussione sul comunismo...
    ma vorrei dare ugualmente il mio contributo...

    a me è parso d notare che se prima ('800e oltre) il capitalismo si conformava cm un sistema d sostanziale sfruttamento d una classe (il proletariato) da parte d un altra (la borghesia) oggi questo tipo d contrapposizione nn esiste praticamente più nei paesi occidentali.
    se prima il confronto tra le due classi avveniva a livello locale-statale, oggi mi pare si sia spostato a livello internazionale, per il cui il lo sfuttamento avviene da parte dei paesi del primo mondo sui paesi del terzo mondo.
    In seguito a questa situazione il 20% della popolazione mondiale (concentrata appunto in europa e stati uniti) dispone dell'80% della ricchezza disponibile! il nostro sviluppo avviene sulle spalle dei più poveri cm un tempo la borghesia si arricchiva sfruttando il proletariato! siamo noi oggi ad essere i borghesi...
    considerato questo (ammesso che il ragionamento sia corretto), per quanto riguarda l'argomento "comunismo oggi" nn averebbero senso tante rivoluzioni in singoli stati (visto che le disparità permangono a livello mondiale più che a livello locale) ma si dovrebbe puntare (per quanto difficile) a scardinare questo sistema profondamente ingiusto e a crearne uno più giusto (quello comunista eventualmente) a livello mondiale...
    un punto d partenza sarebbe cmq una forte campagna sensiblizzatrice...nn molti infatti si rendono conto che siamo NOI la causa della estrema povertà dell'africa ad esempio, che NOI TUTTI che viviamo indirettamente sulle loro spalle...

    prego d fare eventuali correzioni al mio ragionamento...

  3. #23
    Giovane Proletario Comunista
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    Wink

    In Origine Postato da pablyto_87
    nn mi ritengo un esperto nel campo delle analisi filosofiche o economiche d cui necessiterebbe una discussione sul comunismo...
    ma vorrei dare ugualmente il mio contributo...

    a me è parso d notare che se prima ('800e oltre) il capitalismo si conformava cm un sistema d sostanziale sfruttamento d una classe (il proletariato) da parte d un altra (la borghesia) oggi questo tipo d contrapposizione nn esiste praticamente più nei paesi occidentali.
    se prima il confronto tra le due classi avveniva a livello locale-statale, oggi mi pare si sia spostato a livello internazionale, per il cui il lo sfuttamento avviene da parte dei paesi del primo mondo sui paesi del terzo mondo.
    In seguito a questa situazione il 20% della popolazione mondiale (concentrata appunto in europa e stati uniti) dispone dell'80% della ricchezza disponibile! il nostro sviluppo avviene sulle spalle dei più poveri cm un tempo la borghesia si arricchiva sfruttando il proletariato! siamo noi oggi ad essere i borghesi...
    considerato questo (ammesso che il ragionamento sia corretto), per quanto riguarda l'argomento "comunismo oggi" nn averebbero senso tante rivoluzioni in singoli stati (visto che le disparità permangono a livello mondiale più che a livello locale) ma si dovrebbe puntare (per quanto difficile) a scardinare questo sistema profondamente ingiusto e a crearne uno più giusto (quello comunista eventualmente) a livello mondiale...
    un punto d partenza sarebbe cmq una forte campagna sensiblizzatrice...nn molti infatti si rendono conto che siamo NOI la causa della estrema povertà dell'africa ad esempio, che NOI TUTTI che viviamo indirettamente sulle loro spalle...

    prego d fare eventuali correzioni al mio ragionamento...
    E' il sistema capitalista-imperialista a sfruttare le zone da te citate e quindi chi lo propugna e chi lo controlla, non chi lo combatte e chi ne è sfruttato.

    Concordo che in alcune parti del mondo la borghesia è più sviluppata, ma perché essa controlla anche i suoi possedimenti "coloniali" esteri, impedendo o limitando la nascita delle varie borghesie locali.

    A questo punto la borghesia dei paesi cosiddetti "occidentali" è come se avesse la doppia o multipla residenza, cioè è stanziata in pochi luoghi ufficialmente, però in realtà esercita il suo dominio più o meno direttamente su vaste zone del pianeta, oltre nelle sue sedi di effettiva residenza.
    Per esempio, sarebbe come se io avessi delle industrie mie sia in Francia che in Sudafrica e magari ogni tanto me ne sto tranquillo a riposare nella mia dimora ufficiale negli Stati Uniti: in questo modo io avrei la cittadinanza statunitense, ma comunque saprei contemporaneamente rompere le palle al popolo statunitense, francese e sudafricano.

    In poche parole i capitalisti possono essere pochi e prevalentemente di una certa regione del mondo, ma ciò non vuol dire che spadroneggino solamente su tale regione, rompendo sempre le palle sia ai loro "vicini" che ai loro "meno vicini".
    In pratica sempre le stesse poche persone sfruttano tutte le popolazioni del mondo, anche se in modo talvolta differente, ed è per questo che il comunismo, con l'internazionalismo proletario, unisce tutti gli sfruttati contro le solite medesime élites capitaliste, per arrivare ad una società comunista che è naturalmente globale.



  4. #24
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    In Origine Postato da pablyto_87
    nn mi ritengo un esperto nel campo delle analisi filosofiche o economiche d cui necessiterebbe una discussione sul comunismo...
    ma vorrei dare ugualmente il mio contributo...

    a me è parso d notare che se prima ('800e oltre) il capitalismo si conformava cm un sistema d sostanziale sfruttamento d una classe (il proletariato) da parte d un altra (la borghesia) oggi questo tipo d contrapposizione nn esiste praticamente più nei paesi occidentali.
    se prima il confronto tra le due classi avveniva a livello locale-statale, oggi mi pare si sia spostato a livello internazionale, per il cui il lo sfuttamento avviene da parte dei paesi del primo mondo sui paesi del terzo mondo.
    In seguito a questa situazione il 20% della popolazione mondiale (concentrata appunto in europa e stati uniti) dispone dell'80% della ricchezza disponibile! il nostro sviluppo avviene sulle spalle dei più poveri cm un tempo la borghesia si arricchiva sfruttando il proletariato! siamo noi oggi ad essere i borghesi...
    considerato questo (ammesso che il ragionamento sia corretto), per quanto riguarda l'argomento "comunismo oggi" nn averebbero senso tante rivoluzioni in singoli stati (visto che le disparità permangono a livello mondiale più che a livello locale) ma si dovrebbe puntare (per quanto difficile) a scardinare questo sistema profondamente ingiusto e a crearne uno più giusto (quello comunista eventualmente) a livello mondiale...
    un punto d partenza sarebbe cmq una forte campagna sensiblizzatrice...nn molti infatti si rendono conto che siamo NOI la causa della estrema povertà dell'africa ad esempio, che NOI TUTTI che viviamo indirettamente sulle loro spalle...

    prego d fare eventuali correzioni al mio ragionamento...
    Non preoccuparti qua non c’è nessun esperto filosofo o economista!
    Per quanto riguarda il tuo ragionamento, mi dispiace, ma non lo condivido minimamente.
    Tu parli, mettendoli in contrapposizione, di un passato in cui gli sfruttatori erano i borghesi e gli sfruttati soltanto i proletari del loro Paese e un presente in cui negli stati industrializzati non esiste più una sostanziale contrapposizione tra le classi e gli oppressori sono, senza distinzione, tutti gli abitanti di questi paesi, a discapito di quelli del terzo mondo.
    E' una contrapposizione assolutamente insensata, con cui non posso che essere fermamente in disaccordo.
    Il colonialismo esisteva in passato così come oggi…e gli sfruttatori dei popoli colonizzati non sono certo il popolo lavoratore dei paesi potenti ma la nobiltà feudale ieri e la borghesia imperialista oggi.
    Così come i proletari esistono ancora oggi, e in una società capitalista non potrebbe essere altrimenti, dal momento che il funzionamento della stessa si basa sullo sfruttamento della forza lavoro di questi.
    Anzi c’è da dire che rispetto alla ripresa economica che i paesi capitalisti occidentali conobbero nei decenni dell’immediato dopoguerra e il successivo relativo benessere, vi è oggi in corso un fenomeno di ulteriore proletarizzazione delle masse popolari, è sotto gli occhi di tutti che ormai la gente non riesce più ad arrivare a fine mese e chi riesce nell’impresa di trovare un lavoro è destinato a restare precario per tutta la vita.
    Con rispetto, discorsi come questi sono frutto della propaganda dei mezzi di informazione per forza di cose in mano alla borghesia imperialista e sono assolutamente fuori dallo stato reale delle cose.
    Ora non so di che schieramento politico tu sia, ma questo conta poco: l’invito è a non farci ingannare dal modo in cui i media ci presentano la realtà.

    Saludos comunistas!
    Pro una Sardigna libera et arrubia!
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  5. #25
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    In Origine Postato da Lanfranco
    Essere comunisti invece, secondo me, significa anche guardare il più in alto possibile, restando saldamente con i piedi in un terreno paludoso ben conosciuto e analizzato, in modo da spiccare un vero e proprio salto e atterrare su una nuova e migliore strada selciata, alla manutenzione della quale provvederemo diligentemente, così da non finire nuovamente fuori strada e ricadere in un altro fossato fangoso.

    (Penso che il compagno Guardia Arrubia mi confermi che il poeta-compagno Mao Tse-Tung avrebbe sicuramente scritto qualcosa di migliore)
    Complimenti! Questa è da libretto rosso!
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  6. #26
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    In Origine Postato da pablyto_87

    a me è parso d notare che se prima ('800e oltre) il capitalismo si conformava cm un sistema d sostanziale sfruttamento d una classe (il proletariato) da parte d un altra (la borghesia) oggi questo tipo d contrapposizione nn esiste praticamente più nei paesi occidentali.
    se prima il confronto tra le due classi avveniva a livello locale-statale, oggi mi pare si sia spostato a livello internazionale, per il cui il lo sfuttamento avviene da parte dei paesi del primo mondo sui paesi del terzo mondo.
    In seguito a questa situazione il 20% della popolazione mondiale (concentrata appunto in europa e stati uniti) dispone dell'80% della ricchezza disponibile! il nostro sviluppo avviene sulle spalle dei più poveri cm un tempo la borghesia si arricchiva sfruttando il proletariato! siamo noi oggi ad essere i borghesi...
    considerato questo (ammesso che il ragionamento sia corretto), per quanto riguarda l'argomento "comunismo oggi" nn averebbero senso tante rivoluzioni in singoli stati (visto che le disparità permangono a livello mondiale più che a livello locale) ma si dovrebbe puntare (per quanto difficile) a scardinare questo sistema profondamente ingiusto e a crearne uno più giusto (quello comunista eventualmente) a livello mondiale...
    un punto d partenza sarebbe cmq una forte campagna sensiblizzatrice...nn molti infatti si rendono conto che siamo NOI la causa della estrema povertà dell'africa ad esempio, che NOI TUTTI che viviamo indirettamente sulle loro spalle...

    prego d fare eventuali correzioni al mio ragionamento...
    Compagno pablito la tua analisi presenta molti punti condivisbili e sopratutto ha il pregio di evidenziare lo sviluppo del capitalismo globalizzato che ha trasferito lo sfruttamneto di classe in sfruttamento di popoli (secondo me senza eliminare le precedenti contraddizioni di classe all'interno degli stati occidentali).

    Dico che non ha eliminato affato le vecchie contraddizioni di classe perchè anche nei Paesi più sviluppati dell'Occidente una stretta minoranza di persone detiene tutti i mezzi di produzione.

    Inoltre il divario tra la porzione più ricca della popolazione e quella più povera non è andata diminuendo con il progresso tecnologico, anzi è radicalmente aumentata negli ultimi decenni.
    E questo succede in Paesi convinti sostenitori dell'economia di mercato come gli USA.

    E poi se i lavoratori occidentali vivono una situazione migliore è sopratutto grazie alle lotte del movimento operaio e del sempre incombente "pericolo rosso" che ha spinto i governi ad adottare politiche sociali.
    Politiche tuttavia seriamente in pericolo con l'attacco che le classi dominanti stanno sferrando a ciò che rimane dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori in nome della globalizzazione neoliberista.

    La stessa globalizzazione che la borghesia imperialista sta imponendo a tutto il mondo sottosviluppato portandovi morte e miseria in nome del profitto e non certamente degli interessi delle popolazioni locali, nè tantomeno delle loro nazioni d'origine.

    Non credo infatti che il proletariato dei paesi imperialisti siano avvantaggiati dallo sfruttamento delle neo-colonie del terzo mondo, anzi nè vanno a perdere in quanto i lavoratori nostrani sono costretti a competere con la manodopera a basso costo. E ciò significa riduzione dei salari, meno diritti, più precarietà e meno posti di lavoro.

    Quindi non penso che siamo NOI (in quanto classe lavoratrice del mondo occidentale) a determinare questo sistema iniquo, anzi siamo anche noi vittime di questo sistema assassino che ha un solo responsabile: la borghesia imperialista!

    Cmq resto convinto che una rivoluzione proletaria debba inevitabilmente interessare l'intero globo ed in particolar modo le regioni sottosviluppate che subiscono doppiamente le conseguenze di questo infame sistema. Ma come ci ha insegnato l'esperienza sovietica (e del socialismo reale in genere) la rivoluzione si deve estendere nei Paesi a capitalismo avanzato se vuole avere qualche speranza di sopravvivere.

    Sempre avanti, compagni!
    A pugno kiuso!

  7. #27
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    In Origine Postato da pablyto_87
    nn mi ritengo un esperto nel campo delle analisi filosofiche o economiche d cui necessiterebbe una discussione sul comunismo...
    ma vorrei dare ugualmente il mio contributo...

    a me è parso d notare che se prima ('800e oltre) il capitalismo si conformava cm un sistema d sostanziale sfruttamento d una classe (il proletariato) da parte d un altra (la borghesia) oggi questo tipo d contrapposizione nn esiste praticamente più nei paesi occidentali.
    se prima il confronto tra le due classi avveniva a livello locale-statale, oggi mi pare si sia spostato a livello internazionale, per il cui il lo sfuttamento avviene da parte dei paesi del primo mondo sui paesi del terzo mondo.
    In seguito a questa situazione il 20% della popolazione mondiale (concentrata appunto in europa e stati uniti) dispone dell'80% della ricchezza disponibile! il nostro sviluppo avviene sulle spalle dei più poveri cm un tempo la borghesia si arricchiva sfruttando il proletariato! siamo noi oggi ad essere i borghesi...
    considerato questo (ammesso che il ragionamento sia corretto), per quanto riguarda l'argomento "comunismo oggi" nn averebbero senso tante rivoluzioni in singoli stati (visto che le disparità permangono a livello mondiale più che a livello locale) ma si dovrebbe puntare (per quanto difficile) a scardinare questo sistema profondamente ingiusto e a crearne uno più giusto (quello comunista eventualmente) a livello mondiale...
    un punto d partenza sarebbe cmq una forte campagna sensiblizzatrice...nn molti infatti si rendono conto che siamo NOI la causa della estrema povertà dell'africa ad esempio, che NOI TUTTI che viviamo indirettamente sulle loro spalle...

    prego d fare eventuali correzioni al mio ragionamento...
    A mio modesta avviso devi sostituire " comunista " con "fascista" !
    Alla fine i fascisti fecero financo la guerra al Grande Capitale cosa vuoi di piu' !

  8. #28
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    Predefinito TROPPO TARDI !

    In Origine Postato da Lanfranco
    E' il sistema capitalista-imperialista a sfruttare le zone da te citate e quindi chi lo propugna e chi lo controlla, non chi lo combatte e chi ne è sfruttato. ;)

    Concordo che in alcune parti del mondo la borghesia è più sviluppata, ma perché essa controlla anche i suoi possedimenti "coloniali" esteri, impedendo o limitando la nascita delle varie borghesie locali.

    A questo punto la borghesia dei paesi cosiddetti "occidentali" è come se avesse la doppia o multipla residenza, cioè è stanziata in pochi luoghi ufficialmente, però in realtà esercita il suo dominio più o meno direttamente su vaste zone del pianeta, oltre nelle sue sedi di effettiva residenza.
    Per esempio, sarebbe come se io avessi delle industrie mie sia in Francia che in Sudafrica e magari ogni tanto me ne sto tranquillo a riposare nella mia dimora ufficiale negli Stati Uniti: in questo modo io avrei la cittadinanza statunitense, ma comunque saprei contemporaneamente rompere le palle al popolo statunitense, francese e sudafricano.

    In poche parole i capitalisti possono essere pochi e prevalentemente di una certa regione del mondo, ma ciò non vuol dire che spadroneggino solamente su tale regione, rompendo sempre le palle sia ai loro "vicini" che ai loro "meno vicini".
    In pratica sempre le stesse poche persone sfruttano tutte le popolazioni del mondo, anche se in modo talvolta differente, ed è per questo che il comunismo, con l'internazionalismo proletario, unisce tutti gli sfruttati contro le solite medesime élites capitaliste, per arrivare ad una società comunista che è naturalmente globale.


    :)
    Troppo tardi ! Queste cose bisognava dirle PRIMA magari nel
    1949 !

    " scendiamo in campo contro la nazioni plutocratiche...............1 "

    Mussolini - discorso del 10 Giugmno 1940

  9. #29
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    Predefinito ERRAA CORRIOGE

    Intendevo dire nel 1940 non nel 1949 !

  10. #30
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    Predefinito

    In Origine Postato da Ferruccio
    A mio modesta avviso devi sostituire " comunista " con "fascista" !
    Alla fine i fascisti fecero financo la guerra al Grande Capitale cosa vuoi di piu' !
    Peccato che la guerra al grande capitale non veniva mossa in nome del popolo lavoratore, ma in nome della borghesia nostrana.

    Mentre il popolo fu quello che ne pagò le conseguenze economiche, ma sopratutto in numero di morti.

    E poi quello che facevo il grande capitlae lo faceva anche il "piccolo capitale" italico, colonizzando altri popoli. Quindi non vedo come sarebbe finito lo sfruttamento imperialistico.

    Cmq non degeneriamo. Questa discussione è dedicata al tema del comunismo oggi e non del fascismo negli anni 40.
    Perciò concentriamoci sul tema.

    Sempre avanti, compagni!
    A pugno kiuso!

 

 
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