MEMENTO HOMO QUI PULVIS EST ET IN PULVERIM REVERTERIS!
Questo vecchio detto latino, ormai decisamente fuori uso e demodé anche per una Chiesa tutta permeata di modernismo, dovrebbe essere ben presente nel pensiero di tutti i “Potenti” presenti al funerale del Papa, che avverrà domani.
In questo momento deve apparire ognuno di noi che tutti gli esseri umani sono uguali, che la vita è un breve passaggio dall’eternità e per l’eternità, e che la vita del più potente uomo della terra vale quanto quella di un povero bambino africano che si sta spegnendo per l’aids o per la fame in qualche remota ed assolata contrada lontano da TV, pubblicità di libri o CD sulla vita del Papa e soprattutto la cui morte non è sfruttata da biechi commercianti “ROMANI” che aumentano i prezzi per approfittare della situazione!




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