1996: l’Ulivo, pur essendo minoranza elettorale nel paese, vince le elezioni
1997: grande vittoria dell’Ulivo alle elezioni amministrative autunnali: a Roma, Napoli e Venezia rieletti i sindaci ulivisti con un plebiscito.
1998: primi segnali su un’inversione del trend: il Polo conquista Piacenza, Parma, la regione Friuli-Venezia-Giulia e la provincia di Roma
1999: Forza Italia primo partito (25% alle Europee). Provincia di Milano al cdx. Cade Bologna.
2000: Netta vittoria del cdx alle regionali: Liguria, Lazio e Abruzzo passano alla CDL che riconquista anche Campania e Calabria dopo i ribaltoni mastelliani.
2001: la CDL, pur essendo minoranza elettorale nel paese, vince le elezioni.
2002: il centrosinistra da segni di risveglio al Nord: Verona, Piacenza, Asti, Monza vanno all’Ulivo
2003: Illy viene eletto alla presidenza della regione FVG. La Provincia di Roma torna al centrosinistra
2004: Vittoria del csx alle europee (dove supera di misura il cdx) e alle provinciali: Milano va a Penati.
2005: Trionfo dell’Unione alle regionali: Liguria, Lazio, Abruzzo tornano al Csx che strappa pure Calabria, Piemonte e Puglia alla CDL. Per la prima volta elettori di cdx votano in massa csx.
2006: ….
Cmq mi pare questa una costante europea: soprattutto negli ultimi anni un po’ tutti i governi in carica hanno perso e subito sconfitte elettorali.
Mi pare cioè che l’elettorato abbia una gran voglia di bastonare chi governa.
In Francia dal 1981 le legislative vanno una volta alla Gauche, l’altra ai gollisti.
Recenti cambi di governo in Grecia, Portogallo e Spagna.
Schroeder nel 2002 si è salvato per una manciata di voti.
Alle Europee del 2004 batoste clamorose per Blair, Schroeder e Chirac.
Blair ha dilapidato un vantaggio storico sui conservatori.
Morale: il potere logora chi ce l’ha




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