In Origine Postato da il buttero
Forse non lo sai ma la Regione che ha il più grosso buco finanziario per la sanità è la Regione Lombardia.
Un deficit pa-u-ro-so!!!
falso, come sempre:
Spesa sanitaria: disavanzo 2004 a 3,5 mld e per il 2005 si annuncia un buco da 2,6 mld
Sarà almeno di 2,6 miliardi il rosso della spesa sanitaria pubblica nel 2005.
Questo sempre che le Regioni riescano a contenere entro il 2% l'incremento delle spese di produzione, come previsto dalla Finanziaria 2005 con una disposizione indigesta ai vecchi e ancora di più ai nuovi governatori di Centro-sinistra. Ma anche, mette in guardia il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, a condizione che si riesca a razionalizzare la spesa e a procedere alla riduzione «degli sprechi e della cattiva gestione di alcune Asl».
È un giudizio ancora in chiaroscuro quello che, ieri, il ministro Sirchia ha dato sull'andamento della spesa del Ssn nel corso di un'audizione che si è svolta davanti alla commissione Bilancio della Camera.
Un'audizione nel corso della quale il ministro della Salute ha ripetuto che nel 2005 la spesa farmaceutica, stando ai dati dei primi mesi dell'anno, dovrebbe essere in linea con le previsioni e, dunque, rimanere entro l'asticella del 13% della spesa totale del Servizio sanitario nazionale. E quanto al fronte dei farmaci, Sirchia ha rivendicato la copertura assicurata dall'attuale Prontuario, proponendo in qualche modo anche una lista ad hoc di farmaci per i bambini. E ha aggiunto che è necessario da parte delle Regioni un rigoroso monitoraggio delle prescrizioni.
La relazione di Sirchia si è incentrata anzitutto sull'andamento della spesa sanitaria nel 2004. Che ha presentato un deficit di 3,53 miliardi, ma con andamenti differenziati nelle diverse aree territoriali.
Sarebbero state cinque le Regioni che hanno presentato conti in pareggio, o quanto meno lievemente positivi: si tratta, in particolare, di Puglia (59,5 milioni), Veneto (26,9), Bolzano (3,4), Lombardia (2,9) e Trento (256mila euro).
Tutte le altre regioni hanno, invece, fatto registrare un bilancio in rosso: a cominciare dalla Campania, con 1,022 miliardi di disavanzo, e dal Lazio con 568 milioni.
Il «perdurare di sprechi» e la «cattiva gestione di alcune Asl», ha aggiunto il ministro della Salute, sono state tra le cause del deficit. E sebbene in questi anni non siano mancati «interventi di miglioramento» gestionale, resta sul tappeto un gap vistosissimo «da Regione a Regione».
Con la difficoltà aggiuntiva di stimare il «value for money», cioè la quantità di servizi erogati rispetto alle risorse finanziarie che sono state impiegate. E con comportamenti «che bisogna cambiare» per quanto riguarda l'attività intramoenia dei medici: Sirchia, infatti, ha ripetuto che la libera professione nelle strutture del servizio sanitario nazionale da parte dei medici pubblici dovrebbe essere permessa soltanto dopo che sono esaurite le liste d'attesa.
Se il 2004 ha fatto segnare ancora «rosso», non più liete si annunciano peraltro le previsioni 2005. Che, a dispetto dell'aumento esponenziale delle dotazioni finanziarie (ma comunque pari alla spesa 2004), è destinato a chiudere con un risultato negativo di 2,6 miliardi, soprattutto a fronte dei prossimi rinnovi contrattuali.
Ma a condizione di stare entro i paletti della Finanziaria 2005 e del nuovo Patto di stabilità sanitario.
(7 aprile 2005)
http://www1.24orebusiness.ilsole24or...e_sanita.jhtml




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