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Citazione:
In origine postato da fabiosko
...Detto questo ho fatto quell'appunto onde evitare (come ho gia' avuto modo di dire in altri tread anche se nn ricordo quali) che si vada alla solita polemica tra i razzialisti da una parte(tacciati talvolta di semplice antiislamismo e di becero razzismo rappresentati tra gli altri da te e da Paul) ed i Filo-islamici (accusati di multirazzialismo e di essere ossessionati dal demone sionista rappresentati tra gli altri da I'm hate e Cornelio)....
E' questa ed e' sempre la solita, capisco che per la parte tua e di Paul mi hai gia' risposto ma mi sembra assurdo tenere sussistente tale suddivisione che non esisite...tant'e' che Hate in un altro tread di cui non ricordo il titolo l'ha negata
Mi hai riportato quanto scritto in precedenza.
Continuo a non capire, visto che ti avevo risposto chiaramente sconfessando questa tua visione di una pretesa opposizione tra presunti 'razzialisti' (cosa che noi chiamati in causa non siamo) e filo-islamisti.
Per questo, e come conseguenza di quanto già risposto, ti ripeto che non capisco a quale "idiota divisione" tu ti riferisca. Dal momento che, lo scrivo io e lo ripeti pure tu, questa divisione in realtà non esiste. Non capisco quindi dove sia il problema.
L'unica dicotomia che realmente esiste, secondo il mio modesto punto di vista, è tra chi con realismo e pragmatismo cerca di capire quali sono i veri mali dell'Europa, immigrazione in primis, e chi invece, cullandosi in sogni irrealizzabili, concepisce una visione totalmente slegata dalla realtà abbandonandosi a posizioni puramente ideologiche e foriere di terribili sviluppi negativi.
Appare secondo me evidentissimo, e in questo prendo come punto di riferimento Freda e la sua 'preveggenza' (come da atti processuali), che l'immigrazione e la distruzione etno-culturale dell'Europa è la via del non-ritorno, la fedinitiva parola fine alla nostra storia e alla nostra identità. C'è poco da girarci attorno.
Strano infine che i personaggi da me chiaramente chiamati in causa dalle domande poste alcuni giorni fa, si sono finora ben guardati dall'avanzare alcuna risposta.
Saluti a tutti.
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Citazione:
In origine postato da Yggdrasill
Non capisco dove si ingeneri la tua difficoltà visto che, almeno così pare, la risposta ai tuoi dubbi è essenzialmente già presente all'interno del tuo stesso discorso.
Il problema costituito dalla presenza culturalmente dirompente dell'allogeno va ben al di là della mera distruzione della nostra identità razziale. Questo costituisce, ovviamente, elemento di massima rilevanza (importantissimo), ma non l'unico.
Ciò che deve essere oltremodo salvaguardato è il patrimonio identitario del nostro paese. Patrimonio la cui salvaguardia passa necessariamente attraverso una politica di riscoperta e valorizzazione della ricchezza culturale costituita dalle identità locali e territoriali. Tutti fattori che la presenza massiccia di allogeni, qualsiasi che sia la provenienza geografica, non può che contribuire a distruggere e non certo a rafforzare. Quindi, in poche parole, al momento attuale non ci possiamo, e dobbiamo, permettere il lusso d'accogliere tra noi alcuno che, come da te giustamente rilevato, vada poi a formare realtà culturalmente avulse dalla nostra e quindi per noi pericolosamente destrutturanti.
il problema nasce dal fatto che definire le popolazioni intraeuropee "allogene" è improprio....
quindi le considerazioni che ribadisci, pur se giustissime, difficilmente sono applicabili alle migrazioni interne, a meno che tu non volessi ricomprendere nell'espressione
"la presenza massiccia di allogeni, qualsiasi che sia la provenienza geografica"
anche gli europei. Ti ripeto però che è una definizione azzardata.
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Citazione:
In origine postato da Wandervogel
il problema nasce dal fatto che definire le popolazioni intraeuropee "allogene" è improprio....
quindi le considerazioni che ribadisci, pur se giustissime, difficilmente sono applicabili alle migrazioni interne, a meno che tu non volessi ricomprendere nell'espressione
"la presenza massiccia di allogeni, qualsiasi che sia la provenienza geografica"
anche gli europei. Ti ripeto però che è una definizione azzardata.
Per allogeno intendevo:
agg., detto di popolo che è di origine diversa da quella della popolazione con la quale convive
s. m. (f. -a), chi in una nazione si distingue dalla maggioranza, per razza, religione, stirpe o cultura.
Quindi anche gli europei nel caso gruppi culturalmente forti di essi tendano ad installarsi sul suolo patrio. Che poi il mio discorso sia di difficile, se non impossibile, applicazione nel momento vigente ne son ben consapevole.
Ma, in realtà, mi chiedo poi se ci siano attualmente dei "nostri discorsi"di facile, o fattibile, realizzazione...