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Discussione: Idealisti e mercenari

  1. #1
    la Banda Fratelli
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    Predefinito Idealisti e mercenari

    Tratto da "Il Foglio":

    -------------------------------------------------------------------------------
    Idealisti e mercenari


    Ovviamente l’hanno ammazzato come e peggio di un cane, il reporter e volontario della Croce Rossa, ma loro, quelli della “resistenza” irachena, speravano invece nella ragionevolezza e nella clemenza di bande che hanno fatto saltare per la prima volta in oltre un secolo, con un centinaio di morti, l’intero quartier generale della Croce Rossa e quello dell’Onu. Il sublime moralismo arcobaleno è prima di tutto stupido, poi ha anche una sua ferocia inumana, una sua capacità di distinguere tra l’odioso body guard con gli occhiali neri e una mesata da portare a casa, il mercenario Fabrizio Quattrocchi, e la simpatia evidente di un “uomo di pace” che nella sua perfetta innocenza porta in Iraq il “messaggio giusto”, l’impotenza divina dell’agnello sacrificale. Una distinzione che sfugge ai predoni islamici, loro rapiscono e decapitano gli ebrei e i cristiani, sono gente semplice e diretta. Sono invece davvero sottili quelli che non vogliono riconoscere l’esistenza di un nemico e di una guerra, quelli che trovano scandalosa la pubblicazione delle fotografie del martire occidentale decollato, quelli che parteggiano contro il nemico domestico (il governo Berlusconi) e l’idra imperiale (l’amministrazione Bush, il governo di Blair), quelli che l’occidente se l’è cercata e adesso noi gli portiamo la rivolta nelle retrovie e cooperiamo con la “resistenza” per il ritiro delle truppe di occupazione, quelli che dicono di comprendere la disperazione dei diseredati dell’islam e non capiscono che quella disperazione è sotto sequestro politico e religioso da parte di un esercito di dio che predica la morte degli infedeli.
    Non abbiamo detto una sola parola blasfema su Enzo Baldoni, finché era in vita e in pericolo di vita. Abbiamo assistito stupefatti, ma non tanto, al feroce scontro tra due retoriche miserabili di un paese che sa essere rivoltante e cinico come pochi altri al mondo: quella che santificava l’altruismo e l’idealismo del pacifista perché, lui no, lui non merita di morire come quel fascistello che tirò in ballo la sua italianità, che cosa grossolana, davanti al plotone di esecuzione; e la retorica da duemila copie di tiratura, buon prezzo, che dal salotto più indecente della destra italiana offendeva un prigioniero trattandolo sprezzantemente come un rivoluzionario da salotto. Ora che il mercenario e l’idealista sono entrambi stati freddati, in Iraq dai terroristi islamici e qui a casa nostra dagli opposti cretinismi e immoralismi a basso costo, ora vorremmo sperare che dal mondo dorato e innocente della stampa, dell’opinione pubblica, della politica e dell’intellighenzia venga un segnale di comprensione intellettuale di quel che accade, che sia infine scossa dal dubbio sull’esistenza di un nemico e di una guerra la confortevole diaspora degli occidentali stanchi di sé. Vorremmo, ma in realtà non speriamo affatto in una società civile squinternata e afflitta dai suoi buoni e cattivi sentimenti, dai suoi equivoci simboli di appartenenza faziosa, dalla sua cupidigia di resa senza condizioni.

    Giuliano Ferrara
    -------------------------------------------------------------------------------

  2. #2
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    Predefinito Velo e terrore, di Davide Giacalone

    La legge contro l¹ostentazione dei simboli religiosi, di qualsiasi
    religione, è stata lungamente ed accesamente discussa dalla democrazia
    francese. E¹ stata approvata, e vieta l¹uso in luoghi istituzionali del
    velo islamico, così come di sfarzose croci cristiane o di kippah ebraiche.
    E¹ una buona legge, nata dal problema di limitare l¹uso di un velo che
    impedisce l¹identificazione delle persone e che, per rispetto nei confronti
    degli islamici, si è allargata anche ad altri simboli, oggettivamente meno
    intralcianti del velo. Ma non è bastato.

    Così come non è bastato, alla Francia, tenersi su una posizione di contrasto
    rispetto alla scelta belligerante di americani ed inglesi, e financo diversa
    da quella degli italiani, che in Iraq si trovano in missione di pace. Il
    terrorismo ha colpito ugualmente, ed ora tiene in mano la vita di due
    giornalisti francesi, ricattando il loro Paese, chiedendo che non si dia
    applicazione a quella legge sui simboli religiosi.

    Questo ulteriore, drammatico capitolo del terrore fondamentalista, consegna
    una lezione a quanti, fin qui, hanno fatto finta di non vedere e non capire:
    le loro armi non si rivolgono solo contro gli ³occupanti², la loro guerra è
    contro l¹Occidente, la libertà, l¹autonomia dell¹individuo. Le polemiche
    sulla posizione specifica di questo o quel governo sono, naturalmente, del
    tutto legittime, ed è questo il sale della democrazia. Ma guai a confondere
    il nostro dibattito interno con quella specifica minaccia esterna.

    Non si confonda la condotta di queste bande criminali con la storia e la
    natura dei popoli cresciuti nel culto islamico, ma a questi terroristi non
    si dia una sola speranza di sopravvivenza.

    Davide Giacalone

    .............................
    tratto dal Gruppo "I Repubblicani"
    http://it.groups.yahoo.com/group/Repubblicani/

    [mid]http://www.fmboschetto.it/musica/zorro.mid[/mid]

  3. #3
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    Predefinito tratto da LA GAZZETTA DI PARMA 31 marzo 2005

    Il premier: C'è pericolo per la libertà

    FIRENZE - « Dobbiamo costruire uno Stato in cui non ci deve essere timore se i nostri avversari vanno al potere, in cui la libertà non è ancora in pericolo » . Silvio Berlusconi ( nella foto con Scelli) si è rivolto cosí ai giovani riuniti da Maurizio Scelli al Pala Mandela di Firenze per lanciare « Italia di Nuovo » , il movimento che il commissario straordinario uscente della Cri sta costituendo. « Dobbiamo ancora lavorare - ha aggiunto il presidente del Consiglio - per costruire uno Stato in cui la giustizia non sia utilizzata a fini politici, per colpire avversari politici. Purtroppo, ancora quello Stato non c'è: non siamo come negli Stati Uniti, la pi ù grande democrazia del mondo, in cui si confrontano repubblicani e democratici e nessuno teme il partito altrui » . « Ora - ha concluso tra gli applausi rivolgendosi a Scelli - dobbiamo impegnarci tutti a difendere la nostra libertà: questa è la missione pi ù alta e nobile » . In una manifestazione che non ha visto una partecipazione cosí numerosa rispetto alle previsioni ( mille presenze rispetto alle 2.500 previste), Berlusconi ha incentrato il suo discorso sul valore della libertà, sia essa politica o economica. Ha affermato che « il comunismo e la sua ideologia, nonostante quanto si pensi, è ancora presente nell'Italia e nel mondo » . « Dobbiamo ancora stare attenti - ha aggiunto Berlusconi - verso una ideologia che è ancora percepita come un bene che non avrebbe però saputo trovare la giusta interpretazione. Ma noi sappiamo che cosí non è e per questo dobbiamo far conoscere la dottrina della libertà. La libertà - ha proseguito Berlusconi - è come l'aria, la salute, la cosa di cui ci si accorge dell'importanza solo quando non c'è. La libertà economica è un concetto filosofico tanto importante quanto quella politica. Per questo dobbiamo costruire insieme, ed è questa la ragione della mia discesa in campo, uno Stato pi ù giusto, una società che non ponga limiti alle aspirazioni dell'uomo » . Infine, rivolgendosi ai ragazzi di Scelli, Berlusconi ha detto che è giusto occuparsi di chi ha meno, dei meno fortunati, « ma senza dimenticare di occuparsi anche di tutti i cittadini, partecipando assieme alla difesa della libertà » .

  4. #4
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  5. #5
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    Predefinito Prodi andrà ad Israele e Barbara Spinelli scriverà ...., di Francesco Mangascia'

    Prodi andrà ad Israele e Barbara Spinelli scriverà ....

    Guardando, Adoranti e devotamente all'America, l'On Prodi, Fassino e Veltroni adesso vogliono andare in visita ad Israele. Prodi, che durante il semestre bianco dell'Italia fece sospendere il seminario sull' ANTISEMITISMO, che cosa vuole adesso da Israele, Vuole scusarsi !? Per anni la sinistra italiana ha insistito sulla necessità di fare pressioni solo e sempre sul governo Israeliano, e ha continuato imperterrita a esigere solo da Israele maggiori concessioni, criticando ogni misura atta a fermare o ridurre almeno l'ondata terroristica contro i suoi cittadini e, accusando solo sempre, Israele e, non i palestinesi, di essere il principale ostacolo alla pace.



    Per anni la sinistra italiana ha accusato,
    La REPUBBLICA DEMOCRATICA DI ISRAELE
    di essere un ostacolo alla stabilità dell'area.
    Per anni la sinistra italiana in grande accordo con l'unione europea ha sostenuto economicamente( con i nostri soldi!!) la organizzazioni terroriste del tipo di Hamas per non parlare degli Hezbollah...

    Ora, dopo anni, e dopo che, il governo di Israele, VOLUTO, da Ariel Sharon, ha dimostrato che il terrorismo si può e si deve debellare o perlomeno rendere meno devastante, l'On.Prodi & company vogliono visitare Israele.
    L'On Prodi, è stato forse visitato in onirico dagli spiriti della luce, ha avuto un'illuminazione ( assieme a Fassino) che purga tutti i suoi precedenti preconcetti, bene, non è mai troppo tardi, ma iniziassero con L'OPPORSI ai finanziamenti ad Hamas solo se questi terroristi di Hamas, PÈRDONO,il neonato stato palestinese ha un futuro, e poi la smettessero di frequentare cattive compagni-e come quella dell'On. Diliberto..

    All'ambasciatore Israeliano, designato a Roma: Ehud Gol ( da me stimatissimo)se dovesse per dolorosi obblighi diplomatici incontrare in futuro un On. Diliberto a caccia di voti e di lifting politico, raccomando alla fine dell'incontro, di farsi consigliare da un esperto di Kabbala un sistema di purificazione, onde evitare qualche malanno, Israele ha bisogno di persone come Lei Ehud Gol, dunque Stimatisimo Ambasciatore dunque, si tuteli nel caso si verifichi il malaugurato evento da me illustratoLe.



    Eminenza, nel caso l'"analista" BARBARA SPINELLI, dovesse reiscrivere dopo le suddette visite un'altro articolo identitico al Suo famoso
    EBREO DISCOLPATI.
    Le faccia pervenire una velina in cui La informa, che i palestinesi non si sono mai scusati per l'attentato da loro compiuto alla sinagoga di Roma il 9 di ottobre: nella mattina di Sheminì Atzerett: una strage in cui fù assassinato, dai terroristi palestinesi un bambino, Stefano Tachè,aveva solo un anno il piccolo Stefano, solo un un anno, e furono feriti trenta ebrei romani.

    Eminenza, questo invece è per gli antisionisti è un passo di una lettera di Martin Luther King

    Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ,antisionista. E io dico, lascia che la verità risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa è la verità di Dio.Tutti gli uomini di buona volontà esulteranno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato.Questo è il sionismo, niente di più, niente di meno. E che cos'è l'antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell'Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo.È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo.Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi esserne certo.



    MARTIN LUTHER KING, 'Letter to an Anti-Zionist Friend', Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in MARTIN LUTHER KING, This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr., New York 1971, pp.234-235.
    aggiungo di mi:
    Per una questione di logica, se il Sionismo è un crimine, allora è un crimine anche il panarabismo e il panislamismo.

    FRANCESCO G MANGASCIÀ

    .................................................. .............
    tratto da "Il Portale di Nuvola Rossa"
    http://www.nuvolarossa.org/modules/n...hp?storyid=753

  6. #6
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    Predefinito Re: tratto da LA GAZZETTA DI PARMA 31 marzo 2005

    Originally posted by nuvolarossa
    Il premier: C'è pericolo per la libertà

    FIRENZE - « Dobbiamo costruire uno Stato in cui non ci deve essere timore se i nostri avversari vanno al potere, in cui la libertà non è ancora in pericolo »
    Amici, se la sinistra andrà al potere dovrete riconvertirvi, tanto siete sempre stati per la flessibilità e quindi non vi sarà di peso dare il buon esempio.

    Vi consiglio questo bel seminario.per inparare un nuovo mestiere.

    UNIONE/ 12 APRILE A FABBRICA DI PRODI SI PARLA DI AGROALIMENTARE
    07/04/2005 - 146
    A confronto operatori del settore ed esponenti politici


    Roma, 7 apr. (Apcom) - Quanto conta il sistema agroalimentare nell'economia italiana e quanto pesa nello sviluppo del Paese? E come affrontare i cambiamenti del mercato dopo la riforma della Politica Agricola Comune? Alla Fabbrica del Programma si parla di agroalimentare con Romano Prodi.

    Un'intera giornata (12 aprile, dalle 10.00 alle 17.00) per ascoltare e discutere, attraverso la diretta testimonianza degli operatori della filiera (agricoltori, cooperatori, industriali, distributori e consumatori), i reali punti critici che oggi insistono nei diversi comparti del sistema agroalimentare italiano: la formazione dei prezzi, la qualità e la sicurezza dei cibi, il rispetto dell'ambiente, il reddito degli agricoltori, la tenuta del nostro export.

    La riforma della Pac sta portando i produttori italiani a confrontarsi con un mercato fortemente mutato rispetto solo a pochi anni fa. Un mercato che ha visto l'ingresso di nuovi competitor, più aggressivi e dotati di maggiori risorse e capacità concorrenziali. Nello stesso tempo, il rispetto delle norme sul commercio internazionale impongono il progressivo smantellamento delle barriere protezionistiche di cui gode il mercato comunitario: l'effetto è quello di facilitare l'ingresso di prodotti e derrate agricole a basso costo che entrano in diretta concorrenza con quelle europee. Uno scenario, questo, non certo dei più favorevoli per le aziende agricole e le imprese alimentari italiane.

    Di questi temi si parlerà alla Fabbrica del Programma in una giornata in cui interverranno sia gli operatori dell'agroalimentare in Italia sia i responsabili politici dei vari partiti dell'Unione che si confronteranno per trovare le soluzioni alle problematiche esistenti nel sistema e per cogliere le possibili opportunità che garantiscano alle imprese agricole ed alimentari del Paese una continuità e uno sviluppo di lungo periodo.
    copyright @ 2005 APCOM

  7. #7
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    Predefinito per Brunik

    Caro massimalista demagogo a gogo', basta con le parole, gli Italiani vogliono fatti concreti, non si accontentano piu' solo della carota del vostro orto!
    Basta tergiversare, tirate fuori un programma credibile che il Paese sta andando a rotoli!
    Questa volta avete vinto, ma il Popolo non e' coglione fino al punto di non vedere che la vittoria e' stata costruita sulla sabbia ed ora, per usare un termine pokeristico, chiede di vedere il Bluff !
    grazie.

  8. #8
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    Predefinito Re: per Brunik

    Originally posted by Evergreen
    Caro massimalista demagogo a gogo', basta con le parole, gli Italiani vogliono fatti concreti, non si accontentano piu' solo della carota del vostro orto!
    Basta tergiversare, tirate fuori un programma credibile che il Paese sta andando a rotoli!
    Questa volta avete vinto, ma il Popolo non e' coglione fino al punto di non vedere che la vittoria e' stata costruita sulla sabbia ed ora, per usare un termine pokeristico, chiede di vedere il Bluff !
    grazie.
    In autunno c'avrai tutti i programmi che vuoi, come te lo devo spiegare, in bergamasco?

    Le fasi del Professore sono scolpite nel marmo, saràla quinta volta in un anno che mi tocca rifarvi l'elenco

    1. lista uniti nell'ulivo ed elezioni europee

    2. fed ed Unione

    3. vittoria alle regionali

    e. primarie (peccato che sono saltate, sarebbe stato bello farvi conoscere ancora meglio il Professore, ma i DS non vogliono dar troppa luce a Bertinotti, e vabbeh)

    5. programma per le politiche elaborata insieme agli italiani (Prodi ci metterebbe 5 minuti a farlo un programma, ma vuole che tutti noi possiamo dire la nostra parola, a me sembra bello)

    6. vittoria alle politiche.

    Mi sembra semplice, solo che adesso i vostri nanetti della CDL spaventati dal Colosso di Prodi che va avanti come un carro armato sulla sua strada vogliono buttar giù Berlusconi per limitare i danni e non c'hanno neanche uno straccio di programma.

  9. #9
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    Digli per cortesia che gli diamo non 5 minuti, gli diamo anche in paio di giorni, noi Italiani, e poi ci prendiamo un paio di settimane per correggerlo e fare i nostri suggerimenti!
    Digli che rimandare a settembre lo si faceva con gli scolari poco preparati e che ora ha il sapore (anzi la certezza) di rimandare alle calende greche quello che non riesce a fare e non riuscira' a fare perche' ha costruito la sua primogenitura di leader sulla conflittualita' e non sulle idee.
    Grazie.

  10. #10
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