Migrante tenta il suicidio
Cpt di Milano, i soccorsi arrivano tardi.
La polizia manganella i compagni ribelli
Un ragazzo ha tentato di togliersi la vita venerdì sera al Cpt di via Corelli a Milano, ma l'ambulanza ha tardato oltre 40 minuti ad arrivare. I suoi compagni di camerata si sono ribellati, e con i medici sono entrati dei poliziotti che li hanno manganellati per sedare la protesta....
Sono queste le notizie ,frammentarie ,che gli inquilini del Cpt sono riusciti a filtrare agli attivisti contrari ai centri di permanenza temporanea .C'è voluta ieri in tarda serata una delegazione guidata dall'onorevole Marco Fumagalli dei Ds per poter entrare nel centro degli immigrati e vedere con i prpopri occhi quali fossero le condizioni reali del ragazzo e quelle dei compagni di camerata ,che si diceva fossero in sciopero della fame "I responsabili dei Cpt fanno di tutto per tenere i migranti rinchiusi .Quindi quando stanno male ,aspettano prima di chiamare l'ambulanza "spiega Federica Sossi attivista del "No Cpt "del Tavolo migranti.
Un compagno del migrante che voleva farla finita ha chiamato con un cellulare gli attivisti,che si sono subito precipitati a via Corelli.
Nessuno di loro è riuscito a varcare il cancello ,nè a vedere il migrante che tornava al Cpt dopo qualche ora di degenza all'ospedale.
"Succede spesso che nei Cpt i migranti rinchiusi compaino atti di autolesionismo .IL Cpt di via Carelli non fa eccezione "ci dice Sossi.
Ma verificare cio' che accade dentro quelle mura è impossibile ,a meno che non intervenga un deputato .
Un privilegio negato agli attivisti che quando riescono a passare la porta sono costretti a stare in un ufficio di accoglienza "dove naturalmente non riusciamo a vedere nulla" si lamenta ancora Sassi
da Liberazione




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