Sì, non preoccuparti, lo paga il comune, e forse la provincia o la regione, visti gli enormi introiti che l'evento gli ha portato.In Origine Postato da Emish
Vorrei saper solo chi paga tutto questo, il comune di roma?![]()


Sì, non preoccuparti, lo paga il comune, e forse la provincia o la regione, visti gli enormi introiti che l'evento gli ha portato.In Origine Postato da Emish
Vorrei saper solo chi paga tutto questo, il comune di roma?![]()
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Ma magari.In Origine Postato da blob21
evviva la sincerità.....ecco quei poliziotti ragionavano per l'appunto come te..
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


io non sto difendendo nessuno, tu piuttosto stai negando l'evidenza.In Origine Postato da blob21
Vedo che voi leghisti siete molto solerti quando vi fa comodo ad intervenire a difesa di quei terroni (e fascisti)della polizia italiana
La prossima volta fatela a cuba la manifestazione, cosi gli sbirri di castro vi accolgono con le rose in mano.![]()
E questo che c'entra con quello che ho detto io?In Origine Postato da Emish
Vorrei saper solo chi paga tutto questo, il comune di roma?![]()
Un altro tentativo per cambiar discorso?![]()
P.S.
Qualcuno ci sarà pure a dover pagare
per i funerali di un Papa tanto caro a voi (a parole).![]()


No, è che ai leghisti brucia dover ammettere che a Roma ne hanno fatta una giusta pagandosela da sè.In Origine Postato da proteus
E questo che c'entra con quello che ho detto io?
Un altro tentativo per cambiar discorso?![]()
P.S.
Qualcuno ci sarà pure a dover pagare
per i funerali di un Papa tanto caro a voi (a parole).![]()
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.
C'è da ammettere che è stato uno sforzo congiuntoIn Origine Postato da Fenris
No, è che ai leghisti brucia dover ammettere che a Roma ne hanno fatta una giusta pagandosela da sè.![]()
tra Comune di Roma, Protezione Civile e Polizia...
se si è potuto raggiungere un OTTIMO (sembra) risultato.
Resta il fatto, come dici tu,
che i leghisti preferirebbero degustare merda![]()
prima di ammettere un buona cosa fatta a Roma.


Sbagli, mi riempie di gioia sapere che Roma riesca a cavarsela da sola ( sempre se cio' che dici sia vero) tanto di guadagnato per noiIn Origine Postato da Fenris
No, è che ai leghisti brucia dover ammettere che a Roma ne hanno fatta una giusta pagandosela da sè.![]()
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Già che sei contento per Roma e per VeltroniIn Origine Postato da Emish
Sbagli, mi riempie di gioia sapere che Roma riesca a cavarsela da sola ( sempre se cio' che dici sia vero) tanto di guadagnato per noi![]()
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che se la sono cavata egregiamente...
avverti anche Totila che ha aperto questo thread.![]()
Da Repubblica :
Capitale del mondo
di MICHELE SERRA
LA ROMA organizzata, ospitale e paziente che esce indenne da questi lunghi e specialissimi giorni è una capitale del mondo, di nome e di fatto. La magnificenza delle immagini aeree, monumentali e brulicanti, con un Tevere parallelo di corpi che fluiva tra le pietre antiche e sopra i ponti, dava un'idea d'ordine e di pace che rassicurava anche gli scettici e i distanti, e un poco inorgogliva.
Era come se lo tsunami del pellegrinaggio di massa, non importa in quale dosaggio di fede e in quale di fregola presenzialista, fosse già previsto dalla struttura stessa, enorme e prospettica, della capitale del cristianesimo nonché del nostro vecchio Paese.
Così che la demofobia (paura della folla) potesse cedere il passo a una tranquilla e quasi familiare meraviglia.
Le voci di speculazioni e rincari (il pellegrinaggio è anche un'antica e fiorente industria) fanno parte del fisiologico e cinico campare di una megalopoli turistica e bottegaia, ma Comune, Prefettura, Protezione civile, polizie e pulizie, volontariato, cittadinanza hanno retto la dura prova con i nervi saldi, e volendo dirla politicamente hanno davvero saputo, di fronte al mondo, "farsi Stato".
La prova smentisce molti luoghi comuni sulla città slabbrata e indifferente, o forse spiega che slabbratezza e indifferenza, e le maglie larghe della sopportazione, e il famoso cinismo romano, sono il portato di una lunghissima storia aperta, e non limiti di una chiusa grettezza municipale. Averne viste tante e forse troppe, come si usa dire, evidentemente non significa chiudersi agli eventi storici e anzi allena a considerarli compatibili con la vita quotidiana di una città abituata ad appartenere al mondo, che si porta in spalle il papato, quando non con partecipata fede, con serafica dimestichezza.
E comunque sia, la Roma mondiale di questi giorni aiuta a capire (e non è un dettaglio, no che non lo è) quanto gli insulti provinciali a lei rivolti, il rancore da contado di certa Italietta periferica abbiano pesantemente influito sul recente voto degli italiani, molti dei quali sono stufi e disgustati dello sfascismo antiromano degli ultimi anni.
Essere antiromani - all'osso - significa essere antitaliani, disconoscenti la nostra storia, cultura e natura, e significa anche, di conseguenza, essere antistatali e antirepubblicani: e il nostro spirito nazionale, evidentemente, è ancora troppo giovane e troppo fragile per poter permettere agli ultimi arrivati di ferirlo così a buon prezzo da poter portare al governo del paese perfino il piccolo partito nato in odio a "Roma ladrona".
Roma ha retto l'urto della folla e ricevuto il potere mondiale quasi al completo, facendosi teatro globale. Lo spettacolo è certamente stato accolto da ciascuno secondo la propria fede, o il proprio scetticismo, compiacendo il grandioso gusto scenico (neo-controriformista) del cattolicesimo, lasciando forti perplessità in chi ritiene che la spiritualità preferisca sedi più private, e discrete. Ma è stato comunque uno spettacolo potentissimo e gestito dalla città con civile disposizione d'animo, organizzazione politica, cura organizzativa.
Che una città sappia essere capitale dell'umanità e venga discussa e spregiata come capitale d'Italia è uno dei grandi paradossi di questo scorcio, non memorabile, di storia italiana.
(9 aprile 2005)
P.S.: Michele Serra è milanese...
http://www.repubblica.it/2005/d/sezi...edelmondo.html


nella manifestazione del 15 febbraio 2003 per la pace a roma arrivavrono 3 milioni di personeIn Origine Postato da Totila
Tu non hai nemmeno idea di cosa significhino 3 milioni di persone che arrivano in massa. Causerebbero problemi logistici incredibili. Ci sarebbe una paralisi della città con conseguenze innimaginabili.
Il mito di milioni di persone è nato con le grandi manifestazioni politico-sindacali. In realtà erano manifestazioni che non hanno mai superato le 500.000 persone.
Un dato. La maggior parte dei pellegrini è arrivata con pulman. Ce n'erano un migliaio.
60 personex1000 fanno 60.000 persone.
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alla manifestazione dei sindacati contro l'art 18(2002) ci furono piu di 4 milioni di persone
e non ci furono i problemi che voi credevate
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO
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