MODIFICATO IL 14/4/2005
Carissimi amici,
ho lavorato ad una eventuale bozza per lo statuto dell'idea di un Partito Democratico di Unità Monarchica su POL.
Ho seguito come modello quello della DP dell'amico Lampo, anche se ci sono, come potete vedere, molte differenze.
Fatemi sapere cosa ne pensate. Pensavo a Conterio come primo segretario, data l'abilità, la professionalità e la serietà in materia politica...
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Partito Democratico di Unità Monarchica
(P.D.U.M.)
1. Il Partito Democratico di Unita Monarchica (P.D.U.M.) è il partito di Pol che raccoglie tutti gli utenti del Forum di Politicaonline che condividono il presente programma e che vi aderiscono accettandolo e, volendo, proponendo modifiche o interpellazioni da presentare al Governo di POL.
2. L’adesione al PDUM è assolutamente libero ed aperto a qualsiasi utente che ne condivida le posizioni ed il presente programma. Il PDUM è un partito assolutamente democratico e popolare, che si batte per il trionfo degli inalienabili valori di democrazia e libertà.
3. Il PDUM assume come simbolo il Tricolore italiano con stemma sabaudo, seguito dalla dicitura “Monarchici nel 2005”, simbolo di un’Italia che con noi non è morta, ma continua a vivere nei cuori di milioni di italiani che chiedono un allontanamento dal malcostume repubblicano che da oltre 50 anni sta “avvelenando” la Patria.
4. Il nome “PDUM” proviene dalla sigla del disciolto Partito Democratico di Unità Monarchica, che ebbe una vita politica brillantissima fra il 1946 ed il 1983. Sottolineiamo “Unità Monarchica”: può entrare a far parte chiunque nutra sentimenti monarchici, indipendentemente da quale gruppo politico monarchico abbia scelto (es. AM, UMI, MMI, PNM, etc.)
5. Il PDUM si batte per la difesa dei valori alla base della nostra civiltà, della nostra cultura e delle nostre tradizioni, attribuendo particolare importanza all’Istituto Monarchico come catalizzatore unificante ed al di sopra delle parti contro le odierne spinte secessioniste.
6.Il PDUM rifiuta le teorie e le prassi tipiche dei regimi dittatoriali che opprimono i popoli negando garanzia ai diritti e alle libertà fondamentali degli individui . Rispetta tutte le altre ideologie politiche, purchè si fondino sui valori di libertà e democrazia.
7. Il PDUM esprime anche il suo rifiuto netto e irrevocabile per le teorie e le prassi del razzismo e di ogni teoria e prassi condannata che miri a dichiarare la superiorità di un’etnia o di un gruppo sociale su di un altro.
8. Anche se il Partito dichiara le radici cristiane questo non può compromettere la libertà di culto o creare forme varie di razzismo. Il Partito si richiama a queste radici e accetta anche chi condivide l’ateismo e qualsiasi altro orientamento personale.
9. Il PDUM si dichiara partito di Pol democratico e rifugge quindi ogni esercizio della violenza, pubblico e privato.
10. Il PDUM non è né di destra, né di sinistra, perchè il monarchico rifugge da qualsiasi attuale schieramento politico. Ognuno è libero di esprimere le posizioni che più ritiene giuste, purché si attenga al presente statuto.
11. Il PDUM si dichiara fieramente partito italiano e rispetta profondamente la Patria, unificata grazie all’opera di Casa Savoia, con tutte le sue leggi e ordinamenti. Perciò rifiuta qualsiasi iscritto che si batta per l’indipendenza dalla Patria Italia.
12. Il PDUM si ispira ai principi regolatori delle moderne monarchie costituzionali, sottolineando che la Monarchia non è affatto morta, data l’importanza enorme che questa istituzione continua ad avere nell’Europa del 2005.
13. Il PDUM intende intraprendere un dialogo sereno e democratico con le altre forze politiche, convenendo anche verso comuni accordi.
14. Il PDUM ripudia la guerra e qualsiasi strumento ingiustificato di offesa.
15. I punti del programma possono venire ridiscussi dietro interpellazione del Consiglio di Partito, tramite democratiche elezioni interne.
16. Il Partito ha come organi decisionali: un Segretario ed un Congresso.
17. Il Congresso del PDUM,di cui fanno parte tutti gli iscritti e che decide le linee generali del partito, viene radunato ogni due mesi dal Segretario del Partito che ne propone l’ordine del giorno. Decide le alleanze con la maggioranza del 50%+1 mentre decide di cambiare lo statuto con la maggioranza del 75%. Il Congresso nomina il Segretario con un elezione che al primo turno deve superare il 50%+1 e al secondo anche. Può delineare le linee guida in caso di referendum sempre a maggioranza del 50%+1. Decide i candidati al Congresso di POL a maggioranza del 50%+1 degli iscritti votanti. I candidati al Congresso di POL devono dichiararlo.
18. Il Segretario del PDUM è la più alta carica del Partito e lo rappresenta su tutto POL. Esso non può cambiare le linee guida prese dal Congresso.
Mantiene la carica per 6 mesi, e può ricandidarsi liberamente alla guida del partito. Ogni 6 mesi si tengono le elezioni interne, che decidono di riconfermare o sostituire il Segretario, con un minimo del 50%+1 .
Nel caso in cui il Segretario sia oggetto di numerose contestazioni da parte degli iscritti al Partito per essersi allontanato dalle linee guida ed ispiratrici del PDUM, si tengono le Elezioni Straordinarie, dietro richiesta di almeno il 75% dell’elettorato.




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