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Prove per una nuova guerra
| Venerdi 10 Giugno 2005 - 17:22 | Decio Siluro |
L'Aiea, l'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare, attraverso il quotidiano britannico Guardian , ha lanciato un allarme: sono scomparse e potrebbero essere messe in vendita sul mercato nero internazionale schede sui circuiti elettronici che forniscono nei dettagli informazioni sulla costruzione di bombe nucleari.
Il materiale trafugato mostrerebbe inoltre come costruire centrifughe per l'arricchimento dell'uranio.
Raccontata così sembrerebbe una notizia inquietante: in realtà non lo è.
Qualsiasi internauta può infatti da parecchio tempo reperire facilmente in rete ogni informazione relativa alla costruzione di una bomba H. E qualsiasi studente della materia ha in casa i libri che descrivono minuziosamente l’argomento.
In pratica non c’è più nulla di segreto sulle bombe nucleari, almeno quelle di “vecchia generazione” (siamo sicuri che gli americani e l’entità sionista sono molto avanti in questo campo, ma questo genere di notizie è veramente top secret). La difficoltà nel costruire una vera bomba (e non solo per chi volesse affidarsi al fai da te) non sta nel progetto, ma nel reperimento dei materiali.
Per fare una bomba da 10 megatoni ci vogliono 110 chili di plutonio (Pu, numero atomico 94, formato dal decadimento del nettunio, con una struttura chimica simile all’uranio, al giovio e al marzio): il fatto è che il plutonio non si compra al supermercato sotto casa.
Perché allora questo allarme?
L’Aiea già due anni fa condusse “un’indagine” che portò ad identificare un traffico di non meglio precisate “tecnologie” (quindi non di materiali) verso la Libia e l’Iran
Ora la Libia non è più nel mirino yankee, ma lo è certamente l’Iran.
Collegare questa nuova sparizione a Teheran sarà gioco facile per i falchi dell’amministrazione Usa, infatti, seppur per interposte persone, lo hanno già fatto.
C’è all’orizzonte una nuova guerra per liberare il pianeta da una minaccia nucleare iraniana?
Perché no?
In fondo sono riusciti a scatenare la guerra contro l’Iraq sulla base di documentazioni false circa inesistenti armi di distruzione di massa e persino dopo la scoperta dell’inganno continuano l’occupazione del suolo iracheno. In questo caso c’è persino una base di verità, perché veramente gli iraniani vogliono costruire (e sarebbe nel loro pieno diritto) una centrale atomica ad uso civile.
Gli americani pretendono però di decidere chi possa possedere arsenali nucleari e chi no.
E persino chi possa usufruire dell’energia nucleare a scopi civili, perché è facile creare il dubbio tra la gente che dietro la facciata “civile” ci siano scopi militari. Da parecchio tempo ed in maniera ossessiva dopo l’11 settembre i media atlantici ci martellano poi con la storiella dell’islamico cattivo che vuole distruggere il mondo e gli iraniani sono certamente islamici.
Insomma zero più zero fa sempre due nei conti della Casa Bianca.
L’Iran costruisce una centrale più l’Iran traffica con informazioni “segrete” sul nucleare uguale l’Iran sta minacciando il mondo con le sue armi atomiche.
Il fatto che non le abbia a questo punto diventa un dettaglio irrilevante.
Semmai verrà scoperto in un secondo tempo, dopo i bombardamenti, dopo l’invasione.
E allora diranno: ci siamo sbagliati, è vero, ma stiamo pur sempre portando la democrazia.
E tutti vissero felici e contenti.
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