Vorrei ricordare a lor signori giornalisti, pubblicisti, editorialisti opinionisti d'ogni specie misura che l'esistenza di dio non è qualcosa di certo di cui si possa dire come si si trattasse dell'esistenza del Pò.
Sono stanco di questa messa continua che da quasi una settimana a questa parte cerca di farmi ingoiare un'ostia che io non voglio ingoiare.
Il Papa è morto. Persona di grande caratura, di importanza. Ma non si può, facendo la cronaca della sua dipartita, dare adito e parola solo alle istanze prettamente ed esclusivaente religiose dell'evento. Non si può far passare la morte di Woytila come un avvenimento tra il metafisico e l'extranaturale.
Io non voglio vivere in Iran, nemmeno per tre giorni, nemmeno per una settimana. Non voglio che si parli solo di Spirito Santo (qualsiasi cosa significhi), e non voglio rischiare di poter un giorno venir accusato di non essere riuscito a vederlo nonostante la camera fosse perfettamente a fuoco.
Ne possono morire mille di papi, ma per me dio continua a non esistere.


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