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Discussione: Dio non esiste

  1. #1
    Ospite

    Predefinito Dio non esiste

    Vorrei ricordare a lor signori giornalisti, pubblicisti, editorialisti opinionisti d'ogni specie misura che l'esistenza di dio non è qualcosa di certo di cui si possa dire come si si trattasse dell'esistenza del Pò.

    Sono stanco di questa messa continua che da quasi una settimana a questa parte cerca di farmi ingoiare un'ostia che io non voglio ingoiare.

    Il Papa è morto. Persona di grande caratura, di importanza. Ma non si può, facendo la cronaca della sua dipartita, dare adito e parola solo alle istanze prettamente ed esclusivaente religiose dell'evento. Non si può far passare la morte di Woytila come un avvenimento tra il metafisico e l'extranaturale.

    Io non voglio vivere in Iran, nemmeno per tre giorni, nemmeno per una settimana. Non voglio che si parli solo di Spirito Santo (qualsiasi cosa significhi), e non voglio rischiare di poter un giorno venir accusato di non essere riuscito a vederlo nonostante la camera fosse perfettamente a fuoco.


    Ne possono morire mille di papi, ma per me dio continua a non esistere.

  2. #2
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    Io invece in Dio ci credo, ma per il resto sono completamente d'accordo con te.

  3. #3
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    il problema non è credere o non credere... il problema è rispettare chi non la pensa come noi.... quindi la TV di Stato non puo' impegnare tutti e tre i suoi canali per stà storia del papa... almeno un canale per chi non la pensa cosi' va lasciato..
    X

  4. #4
    Ospite

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    In origine postato da Alexeievic
    il problema non è credere o non credere... il problema è rispettare chi non la pensa come noi.... quindi la TV di Stato non puo' impegnare tutti e tre i suoi canali per stà storia del papa... almeno un canale per chi non la pensa cosi' va lasciato..
    No, ma non è nemmeno lì il problema, ma quanto la prospettiva "liturgica" che è stata data alla uestione.

    Solo stasera sul tg3 due commenti critici sul papato di GPII da parte di Foa e Castellini. Li segnalo, non perchè critici ma perchè laici.

  5. #5
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    Predefinito

    In origine postato da Alexeievic
    il problema non è credere o non credere... il problema è rispettare chi non la pensa come noi.... quindi la TV di Stato non puo' impegnare tutti e tre i suoi canali per stà storia del papa... almeno un canale per chi non la pensa cosi' va lasciato..
    Ho sottolineato questo perchè spesso si distingue tra credenti e non credenti.

    La differenza, invece, è tra chi pensa che la dimensione della fede religiosa dovrebbe essere innanzitutto personale, attinente alla coscienza, e che da questo dovrebbe tradursi in una dimensione pubblica, e chi invece ritiene che una fede religiosa dovrebbe essere la legge di una comunità che integralmente religiosa non può essere.

    Io, da credente prima ancora che da appartenente alla tradizione liberale-radicale-repubblicana, credo che, quando manchi la dimensione del potere, ad una fede religiosa non manchi nulla di essenziale; anzi, che essa possa essere tanto più intensa e feconda spiritualmente quanto più essa ne sia lontana.

  6. #6
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    In origine postato da Jan Hus
    Ho sottolineato questo perchè spesso si distingue tra credenti e non credenti.

    La differenza, invece, è tra chi pensa che la dimensione della fede religiosa dovrebbe essere innanzitutto personale, attinente alla coscienza, e che da questo dovrebbe tradursi in una dimensione pubblica, e chi invece ritiene che una fede religiosa dovrebbe essere la legge di una comunità che integralmente religiosa non può essere.

    Io, da credente prima ancora che da appartenente alla tradizione liberale-radicale-repubblicana, credo che, quando manchi la dimensione del potere, ad una fede religiosa non manchi nulla di essenziale; anzi, che essa possa essere tanto più intensa e feconda spiritualmente quanto più essa ne sia lontana.
    Gesù di Nazareth: "il mio regno non è di questo mondo"

  7. #7
    Liberale
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    In origine postato da Alexeievic
    il problema non è credere o non credere... il problema è rispettare chi non la pensa come noi.... quindi la TV di Stato non puo' impegnare tutti e tre i suoi canali per stà storia del papa... almeno un canale per chi non la pensa cosi' va lasciato..
    La morte del Papa rappresenta in ogni caso un evento di portata mediatica non indifferente.
    Non mi risulta d'altronde che ad esempio gli States abbiano ignorato la notizia, anzi hanno dato ampia copertura all'evento e lo stesso Presidente George dablaiù (come dice Silvio) sarà presente ai funerali assieme a il padre e a Bill Clinton (tutti e tre tanto per rinfrescare la memoria massoni al 33° grado, il massimo).

    Di conseguenza la critica alla Chiesa in questo caso mi sembra pretestuosa e almeno in questo caso l'anticlericalesimo è fuori luogo.

    P.S: Cmq cercate di levare dal video Vespa

  8. #8
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    In origine postato da Alexeievic
    il problema non è credere o non credere... il problema è rispettare chi non la pensa come noi.... quindi la TV di Stato non puo' impegnare tutti e tre i suoi canali per stà storia del papa... almeno un canale per chi non la pensa cosi' va lasciato..
    esatto...questo è il ragionamento piu sensato e ragionevole...xke se mediaset e tuttte le tv private del mondo vogliono mostrare il funerale del papa libere di farlo...ma la tv pubblica NO...quella è pubblica e almeno uno spazio x ki del papa non gliene fregava nulla doveva lasciarlo!

  9. #9
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    Ma è possibile che non si sentano voci critiche? è possibile che per leggere UNA critica a questo papa si sia dovuto aspettare La Stampa di oggi?
    E, soprattutto, che palle...

  10. #10
    Liberale
    Ospite

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    Vedere Vespa di continuo in Televisione effettivamente è un po' logorante per chiunque accenda la televisione anche per pochi minuti durante la giornata.

    In proposito è da evidenziare l'analisi compiuta da alcuni sociologi e politologi, come ad esempio il liberale Sartori, che hanno evidenziato negli ultimi giorni non tanto un'overdose di notizie sulla morte del Papa, ma un vero e proprio accanimento televisivo.

    Da Liberale sentire la parola accanimento mi fa venire l'orticaria, anche perché si mostra sempre in una veste negativa, soprattutto se associata ad esempio alla parola terapeutico.

    Non so quanto possa giovare anche agli stessi cattolici questo bombardamento di notizie sull'epilogo del Pontefice, visto che gli eccessi di notizie (e questa è un'opinione diffusa fra gli esperti) produce alla fine un effetto di rigetto e di stanchezza da parte dello spettatore.

    Se l'obiettivo pertanto delle reti generaliste è stato quello di cristallizzare l'attenzione attorno agli sviluppi delle vicende vaticane ci sono riusciti, se l'intento invece era quello anche di farci amare a tutti i costi Karol Wotjla e la Chiesa hanno fallito tout court.

    In quanto poi alla presenza dei milioni di persone a San Pietro, questo non è dovuto al bombardamento televisivo, ma soltanto al fatto che in Italia e nel Mondo il Cattolicesimo sa fornire ancora delle discrete prove di mobilitazione, ma i media di certo non hanno allargato la platea, hanno soltanto introdotto una lettura profana-laica di un fatto comunque religioso.

 

 
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