Stare sul divano a guardare un vecchio film e sentire che ti addormenti nella mia mano, tra le vie del centro passeggiare insieme a te, tutto il pomeriggio intero a non far niente, telefonarti dopo le sei solo per domandarti che cosa fai, ci basta poco per stare insieme, ci basta solo quello che c’è, così com’è. Fare due fotografie mentre ridi e bevi il vino ed al ritorno buttarsi sul letto spogliati per metà a far finta di aver sonno ma non domire affatto, e assaporarsi, giocare un po’, scommetti che indovino che cosa vuoi. Finchè l’amore avrà gli occhi che hai tu quel vivere intenso, che porti con te, quel poco di immenso, che non ha pensieri sommersi ma brividi, per ritrovarci così, più forti del tempo, e per non perderci mai in un soffio di vento, mai, nemmeno un momento. E quando piove è bello accompagnarti anche così, abbracciati stretti stretti sotto lo stesso ombrello, confidarsi dei progetti in un piccolo caffè, e avventurarsi, sicuri che comunque vada resteremo io e te. In un mondo di parole ci spaventano i silenzi, ma è più difficile spiegare sentimenti e paure che bruciano nel cuore. E’ una trappola mentale che ci fa dormire male. Equivoci, per colpa dell’amore che è così, che a volte ci fa disperare, sono equivoci, effetto di un momento e sei in un labirinto di orgoglio e solitudine. Equivoci, banali malintesi tra di noi, noi che ci complichiamo tutto per scoprire che in fondo poi che non è successo niente. E non mi importa dove e quale sia la verità, quando mi parlano i tuoi occhi, io volo oltrepassando ogni confine tra di noi. Meglio essere invadenti piuttosto che star lì, colpevoli o innocenti. Equivoci, per colpa dell’amore che è così, che a volte ci fa disperare.


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