d'alema il furbacchione....cerca di imbarcare la "società civile"
Il furbacchione fa una delle sue sortite, e qualcuno penserà..."Pero'..che bravo, ha dato atto dei fatti...ha dato merito a chi gli urlava contro".
No no no, il furbacchione, prende atto della sconfitta di berlusconi, dice cio' che pensa o forse cio' che gli conviene, e poi dice che senza Moretti non si sarebbe mai reagito e vinto.
Furbo, molto furbo, peccato il tutto non sia cosi', infatti, se si sono vinte le elezioni lo si deve quasi esclusivamente al fallimento di berlusconi, non ad una politica alternativa da lui proposta, infatti non c'e', si e' impegnato in questi anni e mesi, ad affondare chi di sinistra combatteva, si e' impegnato ad affermare sempre piu' la sua leadership, ma al grido di Moretti se si sta a guarare non si nota nulla, assolutamente nulla: SI SONO IMBARCATI I POMICINI, SI E' DATA MAN LARGA A MASTELLA E AL SUO UDEUR, SI E' PROCEDUTO AL FANTOMATICO PARTITO RIFORMISTA CHE NULLA E' CHE LA RINNEGAZIONE DEL PASSATO IN CHIAVE E SALSA QUALUNQUISTA, PARALLELA AD UNA FORZA ITALIA DI SINISTRA.
Ora gli conviene ringraziare "QUELLI LA", ovvero noi, il popolo, la base, chi voleva un cambiamento, e per ora si "accontenta" di una stravittoria alle regionali dettata dal fatto che beerlusconi abbia fallito, dettata dal nostro grande lavoro (nostro di tutti, della base del popolo del centro sinistra), ma la svolta che chiedeva Moretti non c'e' mai stata, forse ci sara'?Chissa', forse ci sara' perke' poi se e' vero che si scende a patti con i centristi si dovra' pur scendere a patti con la sinistra cosiddetta radicale, che non sta li sono a dragare voti, ma a portare istanze utili a tutti i cittadini di questo paese.
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(AGI) - Roma 22 apr. - Senza le critiche rivolte da Nanni Moretti a Piazza Navona contro i vertici del centrosinistra "non avremmo avuto la frustata per reagire alla sconfitta" e quindi non ci sarebbe stata anche la vittoria delle 'regionali'. Ad ammettere che le parole del regista romano furono un 'toccasana' per il centrosinistra italiano e' stato il presidente dei Ds Massimo D'Alema. Intervenendo all'iniziativa per il primo compleanno del quotidiano 'Aprile on line' che gli ha tributato il premio per il politico piu' citato negli ultimi 12 mesi, l'esponente diessino ha riconosciuto il ruolo "senza dubbio positivo" della sinistra piu' radicale. Nel ricordare le numerose critiche rivolte a 'girotondini' e 'movimenti' D'Alema ne ha offerto una spiegazione. "Avevo la preoccupazione - ha affermato - che queste potessero prendere il comando dell'opposizione e non perche' io amo il comando ma perche' ero convinto che avremmo perso". Il confronto tra le due anime della sinistra per il presidente della Quercia non puo' essere rappresentato tra chi sosteneva una "linea piu' accomodante e di compromesso" nei confronti del centrodestra berlusconiano e chi invece lo voleva abbattere. La vittoria di Berlusconi si fonda su ragioni piu' semplici. "Noi non siamo riusciti a dare una risposta alla domanda di cambiamento che veniva dalla societa' italiana - ha spiegato D'Alema - Berlusconi invece c'e' riuscito. Ora perde perche' non e' riuscito a mantenere la promessa. Ora noi abbiamo lo stesso problema".
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