Rif: Diffusione libraria "La Comune"
"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
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Guido Carandini
Un altro Marx
Lo scienziato liberato dall'utopia
pref. di G. Ruffolo
pp. 216 € 15,00
In breve
C’erano due Marx. Uno era il famoso profeta dell’utopia comunista e dell’imminente crollo del capitalismo. L’altro era il quasi ignorato scienziato sociale che, al contrario, subordinava la nascita di una forma superiore di società alla diffusione globale del capitale. Liberando il Marx scienziato dall’utopista, la sua teoria si riafferma come la più profonda analisi dei capitalismi che da cinque secoli conquistano il mondo con i commerci, la scienza e la violenza. E spiega perché l’impetuoso sviluppo della ricchezza guidato dal profitto generi anche estreme disuguaglianze, violenti antagonismi e devastazioni ambientali. Da un miliardo e mezzo di persone al tempo di Marx siamo esplosi a sei miliardi, di cui metà è preda della miseria e della fame. Con un’umanità così iniquamente divisa e dilaniata da scontri religiosi, a quale prezzo potrebbe avverarsi la profezia marxiana di un capitale universale?
Indice
Prefazione di Giorgio Ruffolo - Un colloquio immaginario - Introduzione - 1. L’utopista - 2. Lo scienziato sociale - 3. Il capitale e il lavoro - 4. Valori di scambio e prezzi - 5. Il modello strutturale del capitale - 6. Accumulate, accumulate! - 7. Il capitale, i capitalismi, la storia - Bibliografia
Gemeinwesen
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"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
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Ernesto Laclau
La ragione populista
a cura di D. Tarizzo, trad. di D. Ferrante
pp. 300 | € 20,00
In breve
Tesi di fondo del libro che il lettore ha tra le mani è che: a) il politico coincide con la costruzione del popolo, costruzione che consiste nel fissarne i confini e nell’identificarli a un nome, ‘punto nodale’ di una catena di domande insoddisfatte; b) non ha più senso allora chiedersi se un certo movimento politico sia o non sia populistico, poiché il politico è il populismo. Ciò significa che la politica – a dispetto di quanto noi oggi tendiamo a pensare – è una faccenda di capi, di leader, di prìncipi.
Dall’Introduzione di Davide Tarizzo
Indice
Introduzione. Populismo: chi starà ad ascoltare? di Davide Tarizzo - Prefazione - Parte prima: La denigrazione delle masse - 1. Populismo: ambiguità e paradossi - 2. Le Bon: suggestione e rappresentazioni distorte - 3. Suggestione, imitazione, identificazione - Parte seconda: Costruire il «popolo» - 4. Il «popolo» e la produzione discorsiva del vuoto - 5. Significanti fluttuanti ed eterogeneità sociale - 6. Populismo, rappresentazione e democrazia - Parte terza: Variazioni populiste - 7. La saga del populismo - 8. Ostacoli e limiti alla costruzione del «popolo» - Conclusioni - Note - Indice analitico
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Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario
Fusaro Diego
Prezzo € 11.50
Editore Bompiani
Descrizione
Marx è morto. È questa l'ossessiva litania che siamo ormai abituati a sentire. Dietro tale canto funebre si cela però, forse, l'auspicio che tale trapasso abbia luogo davvero, perché il "morto" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi. Chi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che "Marx è morto" lo fa, allora, perché assillato dal suo spettro.- esso continua infatti a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Anche oggi che il "socialismo reale" è naufragato e che la storia ha mandato in frantumi il sogno di Marx, il fallimento delle sue profezie non intacca l'esattezza della denunce da lui formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più "forte"per criticare la società esistente e le contraddizioni che la permeano. Il progetto marxista continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace.
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11. SETTEMBRE:
IL REICHSTAG DI BUSH
Robin de Ruiter
Tutti gli indizi e le prove che la CIA non è riuscita ad occultare sulla responsabilità del governo USA. Mentre in passato le lotte per l’indipendenza venivano guidate da personaggi mitici, da rivoluzionari in-corruttibili (Lumumba, Fidel Castro, Che Guevara, Ho Chi Minh) che tentavano di resistere e coraggiosamente combattere in una battaglia ineguale lo strangolamento economico e l’assoggettamento dei loro popoli. Oggi invece – e questo è il fatto nuovo – ci sono degli elementi per credere che gli USA siano in grado non solo di procurarsi a buon prezzo degli «amici», ma di crearsi anche dei nemici di comodo che le masse rivoluzionarie del mondo appoggiano in maniera entusiastica sulla base delle loro dichiarazioni e talvolta delle loro gesta.
Ma c’è un grave dubbio: e se si trattasse di un inganno?
disponibile anche in lingua tedesca
Brossura, 160 pagine 12,00 €
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UGOSLAVIA:
PRIMA VITTIMA DEL “NUOVO ORDINE
MONDIALE”
Robin de Ruiter
Brossura, 164 pagine 12,00 €
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MEMORIA DI UNA STREGA ROSSA
Quarant'anni di passione e potere in Jugoslavia
Mira Markovic
A cura di Giuseppe Zaccaria
Mira Markovic, di volta in volta definita la strega rossa, la lady Macbeth dei Balcani, è stata una delle donne più influenti del mondo e la protagonista indiscussa degli ultimi decenni di storia della ex-Jugoslavia. Prima di scomparire dalla scena con una fuga rocambolesca, ha trascorso lunghe settimane con l'autore raccontando la sua vita: la sua nascita, la fanciullezza col nonno, uomo borghese illuminato, l'incontro con Slobodan Milosevic e la politica, gli anni del potere e il suo sodalizio con Milosevic. Un esempio emblematico di storie familiari ed eventi politici che si intrecciano e si sovrappongono fino ad annullare i confini del privato e del pubblico. Ne è uscito un documento storico preziosissimo per chi voglia approfondire, con animo spassionato e mente sgombra da ogni pregiudizio politico e ideologico, un pezzo di storia della fine del novecento che ha traumatizzato l'Europa.
Giuseppe Zaccaria ha 53 anni ed è nato a Bari. Inviato speciale de La Stampa, nell'ultimo quindicennio ha seguito alcuni fra i principali avvenimenti internazionali, dalla caduta di Ceaucescu in Romania alle vicende mediorientali, la prima guerra del Golfo e le vicende della guerra in Iraq, la vittoria presidenziale di Nelson Mandela in Sud Africa, le crisi di Indonesia e quindi di Timor Est, nonché tutte le fasi della dissoluzione jugoslava (guerra croato-serba, croato-bosniaca, lunga guerra di Bosnia, guerra del Cossovo). Nel 1996 ha vinto il premio Hemingway con il libro Noi criminali di guerra, pubblicato da Baldini e Castoldi, che trattava - primo in Occidente - il problema poi affrontato dal Tribunale dell'Aja e da numerosi altri studi. Quel libro fa parte, ora, del materiale di prova assunto dal tribunale, che ha ascoltato l'autore come testimone nel 1997. Dopo la guerra del Cossovo e la destituzione, Slobodan Milosevic ha concesso a Zaccaria la sola intervista rilasciata nell'arco degli ultimi sette anni, una sorta di testamento politico che, pubblicato da La Stampa, venne ripreso dai giornali di tutto il mondo e dalla stessa Cnn. Nel 2000 ha vinto anche il premio Saint Vincent.
disponibile anche in spagnolo e tedesco
Brossura, 237 pagine 12,00 €
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STALIN: UN ALTRO PUNTO DI VISTA
Ludo Martens
Introduzione di Adriana Chiaia
Traduzione di Adriana Chiaia e Susanna Angeleri
"Ma com'è possibile difendere un uomo come Stalin?" "Come potremmo non sostenere Stalin, colui che ha costruito il socialismo, colui che ha sconfitto il nazismo, colui che ha incarnato tutte le nostre speranze?" Il primo è il punto di vista di una persona che ha interiorizzato le distorsioni su Stalin diffuse negli anni 30 e 40 dalla propaganda nazista, riprese da quella maccartista degli USA e fatte proprie dalla cultura del mondo occidentale durante la guerra fredda. Krusciov avvalorò tutte le denigrazioni e tutte le infamie che, questa volta, vennero accettate anche dalla maggior parte dell'opinione pubblica democratica e di sinistra e trovarono credito perfino tra molti sedicenti comunisti. Il secondo è il punto di vista di un'anziana militante comunista ed ebrea. Al fine di ricostruire la verità storica, Ludo Martens descrive, in termini non agiografici, la prima esperienza socialista che trasformò una società semifeudale ed arretrata in un paese industrialmente e culturalmente avanzato, capace di sconfiggere il nazismo.
disponibile anche in lingua francese, greca, olandese, spagnola e tedesca
Brossura, 360 pagine, 19,80 €
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L’ERA DI STALIN
Anna Louise Strong
L’era di Stalin è un libro utile per conoscere in “presa diretta” la realtà quotidiana, le contraddizioni, i problemi, le finalità di quella straordinaria avventura che è stata la costruzione del sociali-smo in Unione Sovietica. Questo libro è una medicina, un vero e proprio antidoto, contro la propaganda anticomunista che intossica le menti e le coscienze. È un invito a riflettere, a impegnarsi in un lavoro di ricerca per riappropriarci di una storia che ci appartiene, per ricostruire una memoria che ci è stata sottratta o che è stata deformata da un costante lavoro di falsificazione operato da migliaia di scribi assoldati dalle centrali del potere economico. Poter attingere alle testimonianze dei protagonisti e di quanti sono stati testimoni diretti degli avvenimenti significa bere alle fonti della verità storica di quello che è stato e rimane l’immenso patrimonio del movimento operaio comunista, significa imparare dalla sua esperienza, ed anche dai suoi errori, per metterci nelle condizioni di dare il nostro contributo alla costruzione di un “nuovo mondo” più giusto e più umano.
Anna Luisa Strong (1885-1970), nota giornalista nordamericana, come John Reed e Edgar Snow, ha saputo descrivere, attraverso libri e articoli giornalistici, con onestà intelletuale e senza pregiudizi anticomunisti, la realtà delle nuove società socialiste dell´URSS e della Repubblica Popolare Cinese.
Brossura, 210 pagine 10,00 €
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Contro il revisionismo da Chruscev a Gorbacev. Saggi, diari e documenti
di Grossweiler Kurt
Prezzo: € 22.00
Descrizione
Una raccolta di saggi e pagine di diari in cui l'autore, comunista fin dai primi anni giovanili e già membro della SED, illustra il sorgere e l'avanzare del fenomeno revisionista e i suoi effetti negativi, sino alla caduta dei sistemi socialisti europei, e descrive le forti resistenze opposte dal movimento comunista internazionale e nel suo paese (Rdt) contro il revisionismo moderno. Un'analisi fondamentale per comprendere quanto è avvenuto nei paesi del cosiddetto socialismo reale a confutazione delle teorie opportunistiche e mistificatorie largamente propagandate.
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Kurt Gossweiler: La (ir)resistibile ascesa al potere di Hitler
- Chi furono i burattinai? Chi gli spianò la strada? -
Pagine 336
Prezzo di copertina: 15.00 Euro
A cura di Adriana Chiaia
L’autore documenta l’apporto determinante dei magnati dell’industria, dei grandi proprietari fondiari e dei banchieri tedeschi (nonché dei loro colleghi di Wall Street), alla caduta della Repubblica di Weimar e all’ascesa al potere di Hitler. Nel lungo elenco dei finanziatori del Partito nazista fin dall’inizio spicca, tra gli altri, il nome di Fritz Thyssen.
Gossweiler denuncia inoltre la complicità dei dirigenti del Partito socialdemocratico che non si opposero, se non a parole, alla violenza sempre crescente delle truppe d’assalto naziste, ma, al contrario, sabotarono sistematicamente la formazione di un fronte unito antifascista e indirizzarono i loro attacchi contro il Partito comunista, animatore delle più risolute lotte di massa contro il nazismo.
I collegamenti con la realtà attuale vengono messi in luce sia nella prefazione all’edizione francese di Annie Lacroix-Riz che nel saggio introduttivo di Adriana Chiaia.
Questo libro è dedicato agli operai della ThyssenKrupp arsi vivi sull’altare del profitto nell’incendio divampato nella fabbrica di Torino la notte del 6 dicembre 2007.
L’Autore
Kurt Gossweiler, nato a Stoccarda nel 1917, è stato dal 1931, anche in situazione di illegalità, nelle organizzazioni giovanili comuniste; richiamato nel 1939 nella Wehrmacht e inviato poi sul fronte russo, nel 1943 passò all’Armata Rossa. Rientrato nel 1947 in patria, a Berlino, è stato membro della SED. Dal 1958 collaboratore scientifico della Sezione Storia dell’Università Humboldt e dal 1970 collaboratore scientifico dell’Istituto Centrale per la Storia dell’Accademia delle Scienze della Rdt sino al 1983. Nel 1988 è divenuto dottore honoris causa dell’Università Humboldt di Berlino (Est). Ha pubblicato volumi e saggi sul fascismo e il revisionismo moderno.
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