E mentre si discute ....
L’Associazione Internazionale Regina Elena ha conferito la Medaglia della Carità alla memoria del capo dipartimento del Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare Nicola Calipari.
«Per il suo alto senso del dovere e profondo spirito d’umanità manifestati nel corso di tutta la sua carriera in cui ha saputo coniugare le esigenze della sicurezza nazionale con l’imperativo religioso e morale della carità fino al sacrificio estremo» si legge nella motivazione. Nicola Calipari, già distintosi per avere condotto
molteplici delicatissime azioni in zone ad altissimo rischio, assumeva il comando dell’operazione volta a liberare la giornalista Giuliana Sgrena sequestrata in Iraq, prodigandosi con professionalità e
generosità sempre incurante del gravissimo rischio cui consapevolmente si esponeva animato solo da un altissimo senso del dovere per conseguire l’obiettivo di restituire la libertà alla vittima
del sequestro. Poco prima di raggiungere l’aeroporto di Bagdad, nel momento in cui l’autovettura sulla quale viaggiava veniva fatta segno di colpi d’arma da fuoco, con estremo slancio di altruismo Nicola Calipari faceva
scudo alla connazionale con il suo corpo, rimanendo mortalmente colpito e testimoniando le sue nobili qualità civili ed eroiche virtù militari spinte fino al supremo sacrificio della vita. «Un esempio luminoso - commenta il generale Ennio Reggiani, presidente della delegazione italiana dell’Associazione Internazionale Regina Elena
- di scelta di vita radicale al servizio della Patria e del prossimo».
Affinché il suo estremo altruismo sia per noi e per le generazioni future fulgido esempio e motivo di speranza l’Associazione Internazionale Regina Elena assegna dunque la Medaglia della Carità alla memoria di Nicola Calipari (fonte http://www.ajcom.it ).




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