Dalla ML del MGP
Comunicato stampa
In questi ultimi tempi i catto-mondialisti, figli del Concilio Vaticano II,
hanno protestato per i tentativi legislativi di frenare l'immigrazione
selvaggia e la conseguente invasione islamica.
L' atteggiamento scandaloso di numerosi vescovi rischia di far crescere, tra
la popolazione, il disagio e il dissenso nei confronti della Chiesa: ma in
questo modo si porta acqua al mulino mondialista, che mira a distruggere la
Religione Cattolica e sostituirla con la religione universale di matrice
massonica.
Riteniamo perciò doveroso ricordare l'autentica dottrina cattolica sulla
carità dovuta al prossimo:
"...Tra prossimo e prossimo, però, la carità ammette distinzione. Essa
sublima, ma non distrugge l'amore naturale. Anzitutto noi ci sentiamo di
amare quelli che ci sono più vicini, coi vincoli del sangue e della
domestica e civile convivenza. Perciò la carità teologica verso il prossimo
deve di preferenza estendersi a coloro che per sangue e convivenza sono a
noi più prossimi.
Dobbiamo fra i prossimi, prima amare il padre e la madre che ci hanno dato
la vita, poi i figli che sono il prolungamento della nostra persona, poi il
marito e la moglie, che, nel matrimonio, sono diventati "una sola carne",
poi i benefattori che procurano il nostro bene come i genitori, poi gli
amici, poi i concittadini e poi gli estranei." (Da: "Le Virtù teologali e
alcuni punti di dottrina sociale cristiana, Azione Cattolica, Isola del
Liri, 1943).
Ammoniva San Paolo: "Se uno non ha cura dei suoi e in particolare della sua
casa, ha rinnegata la fede ed è peggiore di un infedele" (I Tim, V, 8).
Queste parole dell'Apostolo sembrano rivolte al clero modernista di oggi
che, invece di difendere la NOSTRA Fede Cattolica e la NOSTRA Civiltà
cristiana, favorisce le false religioni e il Mondialismo.
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