Visualizzazione Stampabile
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
apibroker
Tremonti? Tra la Lega 2 e la Lega 1 tanto vale votare quella originale. Significherebbe perdere tuti i voti al sud. Formigoni? Fuori della Lombardia è un signor nessuno. L'unico leader (che tra parentesi è sempre stato visto dal popolo della libertà come il successore naturale di Berlusconi) è Fini e l'avere posizioni fuori dal coro in Italia, ma simili a quelle di Sarkozy, non ne fa che irrobustire la leadership. Purtroppo quelli a cagarsi sotto sono gli attuali maggiorenti del partito, perchè non sanno che fine faranno e gli stanno facendo la guerra. E voi ci cascate. Guardate Berlusconi se si azzarda a mettersi frontalmente contro Fini.
Se Tremonti fa perdere i voti del Sud allora Fini fa perdere i voti Padani o comunque della Lega , con la sue stupide e sinistroidi posizioni sull'immigrazione...
Sarkozy sull'immigrazione clandestini è molto più duro di Fini , sull'Islam e velo è molto più duro di Fini , ste somiglianze dove sarebbero??
E Formigoni è uno degli uomini più potenti d'Italia , svolge anche funzioni da ministro degli Esteri della Lombardia con contatti e collaborazioni commeciali in mezzo mondo Formigoni Relazioni internazionali
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
La vedo anch'io cosi , per me Fini vede il suo futuro fuori dal PDL , in un nuovo contenitore politico , e spera di prendersi quanti più elettori pidiellini possibile ma lui guarda oltre Berlusconi ed oltre il PDL.
Che secondo me è una visione miope , è un vero azzardo buttar via un partitone già strutturato e poderoso per una nuova ingognita...
di Berlusca ce ne uno solo , uno che ti crea da nulla un partito del 20-30% e poi ti fa la coalizione di cdx e vince pure...
ma Fini nelle sue manie di grandezza pensa di essere come Silvio...:postridicolo:
secondo me i due più papabili sono Formigoni e Tremonti , col primo favorito.
Immaginati questo scenario , Berlusca condannato in un processo...
Napolitano che taglia i contatti con lui considerandolo delegittimato , la maggioranza che riesce a far un paio di leggi ma Napolitano non le firma , Berlusca si ritira...
da Milano a raccoglierne le redini scende il Furmiga , secondo te i pidiellini si mettono sotto Fini o Furmiga?
Infatti proprio alcuni giorni fa ne stavamo discutendo con Boy: secondo entrambi, Fini mira semplicemente a fare prima o poi una sorta di grande centro alleandosi con Casini e Rutelli, e sta sfruttando la sua attuale posizione in seno al PDL per propagandare questa sua nuova immagine (cosa di per sè disgustosa, ma il personaggio è quello...) tra i suoi potenziali futuri elettori...proprio perchè pensa che per lui, all'interno del PDL, non ci sia più partita ai vertici, e per annacquare l'immagine e l'operato del governo.
Altrimenti non si spiegano proprio queste sue nuove posizioni , oltretutto più finte di un Babbonbatale a Ferragosto (come scriveva un lettore di Spazio Azzurro :D).
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
apibroker
Formigoni? Fuori della Lombardia è un signor nessuno.
Ovviamente il fatto di essere lontano dalla politica nazionale da così tanto tempo non giova alla notorietà di Formigoni, ma sostenere che fuori dalla Lombardia non lo conosca nessuno può andare bene giusto come battuta. Anche perché - vi ricordo - la Lombardia è (dal punto di vista demografico/elettorale) 1/6 dell'Italia.
Anch'io, peraltro, leggendo alcuni interventi in questo thread, ragionavo sulle uscite di Fini, che appaiono effettivamente troppo astiose e deflagranti. Un politico che si prepari alla successione magari può marcare qualche differenza, ma fare continuamente il bastian contrario del governo e della maggioranza non mi pare la strategia migliore per conquistare il consenso dell'elettorato che quell'esecutivo e quella maggioranza ha votato. Sulla base di queste considerazioni, non mi sembra assurdo ipotizzare che Fini punti a creare un suo Partito Nazionale (o come si chiamerà), alleato con UdC e rutelliani.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Quello che scrivete evidenzia una componente non-politica attiva sulla scena in quanto pagata da Berlusconi o da De Benedetti & Co.
E una componente politica di professionisti intenzionati a fare una politica di governo -concordata sia fra i due poli che fra Stato e Bruxelles -.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Finito Berlusconi a dire il vero ho paura che il PDL finirà di esistere per così come lo conosciamo adesso.
Nell' ipotesi di Florian voto per Fini presidente ma gli lascio la libertà di trattare sia con UDC che con la Lega per un programma più pragmatico, meno demagogico su alcuni temi come ad esempio l' immigrazione e più indirizzato allo sviluppo del paese e meno a risolvere le beghe giuridiche del singolo come stà facendo il buona parte l' attuale.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Supermario
Finito Berlusconi a dire il vero ho paura che il PDL finirà di esistere per così come lo conosciamo adesso.
Nell' ipotesi di Florian voto per Fini presidente ma gli lascio la libertà di trattare sia con UDC che con la Lega per un programma più pragmatico, meno demagogico su alcuni temi come ad esempio l' immigrazione e più indirizzato allo sviluppo del paese e meno a risolvere le beghe giuridiche del singolo come stà facendo il buona parte l' attuale.
Non condivido la paura dei cambiamenti.
Quanto alle trattative, sono aperte da anni sia coi democristiani che coi rappresentanti delle realtà locali. Finché si resta al dialogo fra partiti & organizzazioni istituzionali tutto procede secondo tradizione... personalmente auspico una maggiore apertura nei confronti dei singoli elettori votanti, perché i voti da conquistare, quelli decisivi, sono tutti da giocare nel dialogo diretto.
Questa è la lacuna del sistema attuale in Italia.
:mmm:
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Chiariamo una cosa: questo sondaggio nasce sulla base di un editoriale di Angelo Panebianco, ovvero uno dei massimi politologi italiani, terzista ma pendente a destra, che evidenzia tutta la sua preoccupazione per lo scenario che si presenta all'orizzone.
Se Panebianco dice che il PDL non sopravviverà a Berlusconi (nella forma che conosciamo) e che Fini romperà con la Lega noi abbiamo il dovere di prendere seriamente queste previsioni perchè la firma e il giornale da cui provengono sono fuori discussione.
Io prendo atto che il nostro gruppo di conservatori polliani è prevalentemente nordista e che ha maturato una sempre maggiore consonanza con il leghismo. Per quel che vale posso dire qualcosa da conservatore del Sud.
Ebbene, la Lega al Sud ha sempre goduto di cattiva reputazione, a destra non meno che a sinistra. E questo non tanto per le sue politiche di sicurezza e antimmigratorie, quanto per il diffuso antimeridionalismo della sua classe dirigente e della sua base (che in alcuni casi scivola nel razzismo esplicito).
Il conservatore del Sud è uno che quando ha votato Berlusconi lo ha fatto sempre nella speranza che potesse prima o poi mollare Bossi. Ed ha apprezzato Fini ogni qualvolta si è messo di traverso all'asse Bossi-Tremonti che porta denaro al nord togliendolo al sud. Può piacere o meno la realtà, ma è questa.
Il berlusconismo dagli albori è sempre stato scisso in due partiti: il Polo delle Libertà al nord, e il Polo del buongoverno al sud. Negli ultimi tempi il malcontento del Sud nei confronti del partito nordista è cresciuto notevolmente, prova ne sia l'ascesa di Lombardo, la ribellione di Miccichè e Poli Bortone, il meridionalismo culturale di Veneziani.
Dunque, cari amici conservatori expidiellini con un piede già nel partito di Calderoli e Bossi, sappiate che il futuro del PDL, o del partito che ne prenderà le veci, è al sud e cercherà di ribilanciare l'equilibrio che il duo Tremonti-Bossi ha oggi marcatamente spostato al nord.
Il conservatore del Sud vedrebbe con favore un'alleanza Fini-Casini. Alcuni si spingono addirittura oltre nella volontà di metter su un partito dichiaratamente volto a difendere gli interessi del sud "contro" la Lega. Non vi rendete conto, cari amici conservatori del nord, che al Sud la partita che si gioca è sentita non tanto contro la sinistra, ma contro la Lega, contro il nord.
E qui sta purtroppo il fallimento del berlusconismo. Che avrebbe potuto (e dovuto) dare all'Italia stabilità affermando il bipolarismo e costruendo un centrodestra "nazionale" in grado di intercettare i propri consensi dal Piemonte alla Sicilia. Invece, per miopia politica e mero calcolo elettoralistico, ha preferito vincere la sinistra "regalando" il nord, la parte più produttiva del paese, ad un alleato che non è "nè di destra nè di sinistra", ma "del nord", quindi "contro il sud" e per definizione antinazionale.
Con Bossi Berlusconi ha vinto due volte le elezioni, ma ha impedito il compiersi del bipolarismo e creato un partito che è solo un cartello a lui utile per governare. Per questo motivo alla sua dipartita rischia di lasciare solo macerie. Chi ne raccoglierà il testimone si troverà dinanzi a sè l'ingombrante Lega (passata sotto Berlusca dal 4 al 10%), un sud recalcitrante, faide intestine difficili da sanare.
Può darsi che il PDL scompaia e torni in gioco la vecchia Alleanza Nazionale, che formalmente Fini non ha mai sciolto. Può darsi che la nuova AN corra da sola in un quadro multipartitico, oppure che si sciolga in un fantomatico "Partito della Nazione" con Casini e altri.
Quello che sembra certo è comunque il futuro isolamento della Lega Nord. Ricordatevi, amici conservatori del nord in procinto di passare al leghismo, che non è solo Fini ad avercela con Bossi, ma tutti i pezzi grossi del PDL settentrionale, a cominciare da Formigoni.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
---darò la preferenza alla Lega perchè manca un'alternativa politica che nel regno di Napoli e dintorni invece hanno.
Si era ventilata la possibilità di un partito del Nord con Cacciari di Venezia e Chiamparino a Torino ma non se ne è fatto nulla perchè sono evidentemente due funzionari di partito non due leader capaci di un progetto politico vero che sia fondato sui bisogni della società complessa del Nord Italia.
Perchè occorre dirlo: dopo tante chiacchiere sull'Unità degli Italiani scopriamo che non basta l'unità amministrativa e politica ma ne occorre una più salda e duratura che si caratterizza nell'unità spirituale e culturale.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
joseph
---darò la preferenza alla Lega perchè manca un'alternativa politica che nel regno di Napoli e dintorni invece hanno.
Si era ventilata la possibilità di un partito del Nord con Cacciari di Venezia e Chiamparino a Torino ma non se ne è fatto nulla perchè sono evidentemente due funzionari di partito non due leader capaci di un progetto politico vero che sia fondato sui bisogni della società complessa del Nord Italia.
Perchè occorre dirlo: dopo tante chiacchiere sull'Unità degli Italiani scopriamo che non basta l'unità amministrativa e politica ma ne occorre una più salda e duratura che si caratterizza nell'unità spirituale e culturale.
Ne deriva un giudizio negativo nei confronti di chi s'illude votando un'assurdità come la Lega.
Affermare l'unità spirituale & culturale del popolo italiano - per sua essenza europeista e cattolico (espresso nel binomio dialettico religioso & laico) - è 1 necessità.
-
Rif: Il dopo-Berlusconi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
sè l'ingombrante Lega (passata sotto Berlusca dal 4 al 10%),
Cambio la frase:
"passata dal 3,9 al 10,9 sotto il governo Prodi".
La Lega quando decise di riallearsi col Berlusca nel 2000 crollò al minimo di sempre , 3,9% e poi veleggiò per anni sul 4-5% , solo nel 2008 dopo lo schifo prodiano visse una nuova giovinezza , fatta di voti di protesta e delusi da Silvio.
Citazione:
Quello che sembra certo è comunque il futuro isolamento della Lega Nord. Ricordatevi, amici conservatori del nord in procinto di passare al leghismo, che non è solo Fini ad avercela con Bossi, ma tutti i pezzi grossi del PDL settentrionale, a cominciare da Formigoni.
A me più che un'analisi sembra un wishful thinking , cioè a te non piace la Lega e vorresti vederla emarginata.
Ovvio che in tempi di crisi coi soldi che son pochini tutti tirano l'acqua al proprio mulino ma ipotizzare un'emarginazione della Lega mi pare irreale , dovesse rompersi l'alleanza i leghisti andrebbero col PD e a quel punto sarebbe il sud ad essere isolato , e l'Italia si spaccherebbe in 2
http://img.photobucket.com/albums/v1...g?t=1259230610