I PRIMI APPUNTAMENTI
Già mercoledì mattina riprenderanno le udienze generali interrotte dai giorni della malattia di Giovanni Paolo II Come nuovo vescovo di Roma, poi, sabato 7 maggio Ratzinger prenderà possesso di San Giovanni in Laterano Al rientro è prevista una tappa in Santa Maria Maggiore dov’è custodita l’icona della Vergine più antica e cara ai romani
Un'agenda fitta d'impegni
Stamattina il Papa incontrerà i delegati delle Chiese cristiane e di altre religioni presenti alla Messa di ieri
Seguirà l'udienza con i connazionali
Di Matteo Liut
Incontri e appuntamenti pubblici scandiranno questi primi giorni di Pontificato di Benedetto XVI. Di particolare importanza per Ratzinger sono le due udienze di stamattina. Alle 11 nell'aula delle Benedizioni, il Papa incontrerà le delegazioni delle altre Chiese cristiane e della altre religioni che hanno presenziato alla Messa di inizio Pontificato. Seguirà l'incontro con i pellegrini tedeschi, i connazionali del nuovo successore di Pietro, giunti nella capitale per assistere alla celebrazione di ieri. Un incontro che per l'alto numero dei presenti, potrebbe svolgersi ancora in piazza San Pietro. Già da mercoledì, poi, riprenderanno alle 10,30 le udienze generali, il consueto appuntamento settimanale: l'ultima si era tenuta il 26 gennaio, prima del ricovero di Wojtyla al Policlinico Gemelli. Ma i momenti forti di queste prime settimane saranno soprattutto le visite e le celebrazioni che si svolgeranno in ognuna delle Basiliche maggiori di Roma. Già questo pomeriggio, infatti, dopo la Messa di ieri in San Pietro, Benedetto XVI alle 18,30 si recherà presso la Basilica di San Paolo fuori le mura per esprimere «il legame inseparabile della Chiesa di Roma - si legge in una nota vaticana - con l'Apostolo delle genti insiema al Pescatore di Galilea». E sul sepolcro dell'apostolo che ha testimoniato la cattolicità e l'universalità della Chiesa, il Papa leggerà le prime pagine della Lettera di San Paolo ai Romani. Ma il passaggio più importante di tutte le celebrazioni di apertura del nuovo Pontificato si svolgerà sabato 7 maggio, alle 17,30. In quella data il Papa, come nuovo vescovo di Roma, prenderà possesso della «sua» basilica: San Giovanni in Laterano. Per l'occasione è previsto un rito particolare per accompagnare il momento dell'insediamento. La formula, infatti, prevede alcuni «memento» che saranno pronunciati dal vicario di Roma, il cardinale Camillo Ruini, e che ricorderanno al Pontefice l'essenza della sua missione, legata in maniera forte alla figura di Pietro . Tra i compiti di chi siede sulla cattedra che fu del primo tra gli apostoli sarà, infatti, quello di non considerarsi "superiore" per merito proprio, di vivere e confermare attorno a sé la collegialità e di diventare «servo dei servi di Dio». Al rientro dal Laterano Benedetto XVI si fermerà nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove viene custodita l'antica icona di «Maria salus populi romani», risalente al VII secolo e custodita sull'altare maggiore della Cappella Paolina della basilica. Un omaggio a quella che i romani considerano la loro principale protettrice. Mentre restano sospesi i riti di beatificazione già fissati da Giovanni Paolo II, tra le date importanti dell'agenda di Ratzinger appare il 15 maggio, domenica di Pentecoste e ultimo giorno del Tempo di Pasqua. In quest'occasione il Papa ordinerà un gruppo di sacerdoti di Roma. Resta ancora aperta la questione dei viaggi che per ora non risultano definiti. Ad esclusione dell'unica tappa certa: la XX Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà a Colonia nella seconda metà di agosto.
Avvenire - 25 aprile 2005




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