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Discussione: Crocifisso

  1. #11
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    In origine postato da aussiebloke
    >lo stato è laico ma lo stato è composto di
    >persone, ognittanto mi sembra ci se ne
    >dimentichi

    Perfetto, allora tatuati il crocifisso sul braccio cosi' te lo porti
    sempre dietro e non dimentichi le tue radici, e lascia perdere
    i muri del comune che appartengono alla sfera laica.
    Torno a ripeterti che lo "stato" non esiste, lo stato sono le persone e ci sono persone credenti (che vogliono, ovviamente il crocifisso esposto) e non credenti e se non sei credente che fastidio ti da una cosa che "secondo te" non esiste?? Ci sono "difensori" della laicità che vogliono che sia esposto il crocifisso..........Io non combatto la laicità dello stato,anzi penso che la Chiesa non debba entrare negli affari di stato, ma il crocifisso è più di un simbolo religioso

    LIGURIA NAZIONE
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  2. #12
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    >ci sono persone credenti (che vogliono,
    >ovviamente il crocifisso esposto) e non
    >credenti e se non sei credente che fastidio ti
    >da una cosa che "secondo te" non esiste??

    Non condivido il tuo ragionamento per 2 motivi.

    1) Ci sono persone che credono in una cosa e altre che credono
    in un'altra. Se le persone che tu definisci "credenti" hanno
    diritto ad esporre il loro simbolo (croce), a me non da' fastidio, pero'
    allora devi lasciare anche a me e a ciascuno degli altri cittadini
    padani la possibilita' di esporre il loro simbolo preferito, qualunque
    cosa scelgano. Se io decido di esporre la bandiera della Juve,
    per dire, a te non da' fastidio, vero? O un quadro con la faccia
    di Voltaire? Oppure il fascio littorio? O il Tao? (tu non credi
    al Tao, dunque che fastidio ti darebbe se lo espongo?) O la falce e martello
    se sono comunista. O la felce e mirtillo, se sono escursionista.
    Ci sono 30 milioni di padani, non ci sarebbe spazio per esporre
    tutti i simboli preferiti neanche se si mettessero in fila
    lungo il futuro muro di ancona. Non esporre il crocifisso e' un modo
    per non favorire o discriminare nessuno, perche' tutti i cittadini padani
    hanno gli stessi diritti, credenti o no (non parlo dei beduini).

    2) Il crocifisso e' stato ed e' associato a vari movimenti politici
    e lobbistici. E' piu' di un simbolo "umano", e' un simbolo di determinate
    idee politiche, tutt'altro che accettate da tutti, esposto in luoghi
    che invece per definizione dovrebbero essere il piu' possibile al di sopra
    delle diatribe politiche. Quegli stessi gruppi politici che chiedono
    di mantenere il crocifisso dicendo che e' "universale"
    (cosa che non condivido assolutamente), sono gli stessi
    che lo usano come strumento di lotta politica ed elettorale,
    dimostrando che non e' affatto neutrale o universale.

    Per dire, se qualcuno proponesse di esporre la swastika,
    perche' e' un bel simbolo solare, e' ovvio che non sarebbe giusto
    (eccetto per 2 o 3 di questo forum). Sara' stato in origine
    un simbolo solare ma dopo e' stato irrimediabilmente
    associato ad altre cose piu' discutibili. Lo stesso vale per il crocifisso.

    L'unica cosa che mi piace del crocifisso e' che dovrebbe ricordare
    a tutti il modo barbaro in cui i romani sopprimevano
    le insurrezioni ai confini dell'impero, di come roma fosse
    il mortale nemico...poi pero' si e' trovato l'accordo con roma,
    ci si e' stabiliti a roma, si sono spartiti i soldi....un film gia' visto

  3. #13
    Subcomandante
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    Predefinito

    In origine postato da aussiebloke
    >ci sono persone credenti (che vogliono,
    >ovviamente il crocifisso esposto) e non
    >credenti e se non sei credente che fastidio ti
    >da una cosa che "secondo te" non esiste??

    Non condivido il tuo ragionamento per 2 motivi.

    1) Ci sono persone che credono in una cosa e altre che credono
    in un'altra. Se le persone che tu definisci "credenti" hanno
    diritto ad esporre il loro simbolo (croce), a me non da' fastidio, pero'
    allora devi lasciare anche a me e a ciascuno degli altri cittadini
    padani la possibilita' di esporre il loro simbolo preferito, qualunque
    cosa scelgano.

    ***** Questo discorso andava di pari passo con il discorso delle "radici", per secoli in Padania il crocifisso ha avuto un significato , continua ad averlo e si tramandano questi valori ai futuri Padani,l'esposizione del crocifisso in un luogo pubblico indicherebbe le nostre radici e i valori in cui crediamo, li ricorderebbe ai Padani e, soprattutto, a coloro che vengono da fuori e francamente non capisco che fastidio possa dare visto che ,appunto, tramanda valori a cui anche i laici, o almeno a taluni laici, dicono di riconoscersi.........


    2) Il crocifisso e' stato ed e' associato a vari movimenti politici
    e lobbistici.

    *****Questo purtroppo è vero, ma non possono farci niente i credenti,non è questo per cui il crocifisso esiste e si venera e sicuramente io non mi sogno di usarlo a fini politici, ripeto che ci sono questioni politiche in cui la Chiesa non deve "dire la sua" e questioni spirituali e ultraterrene in cui la politica non deve mettere becco........poi ognuno ha le sue idee e io non cerco di "convincere" nessuno, però mantengo e (se richiesto) spiego le mie idee


    LIGURUA NAZIONE
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  4. #14
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    In origine postato da sickboy
    Ora piu' che mai: Crocefisso dappertutto, se a uno non piace, che ritorni a casa sua.

    SINCEREMENTE, questo è un atteggiamento da musulmani.
    Bah...senza offesa...ma a me sembra che il crocifisso dia così tanto fastidio a musulmani come adel smith e a compiacenti professori comunisti...gli stessi che però vogliono togliere il crocifisso per riempire i muri di slogan contro il governo di destra,contro la Lega e glorificare i loro dei comunisti.
    Per cui...riempiamo i luoghi pubblici di crocifissi,tanto danno fastidio solamente a musulmani e a prof fanatici.
    Ripeto...io non credo a Dio,sono laico o ateo che dir si voglia,eppure non ricordo se alle superiori c'ero o no il crocifisso,talmente mi dava fastidio in quanto ateo.
    Saluti Padani

  5. #15
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    Predefinito Re: Crocifisso

    In origine postato da Bèrghem
    Secondo voi è giusto esporre o è giusto togliere il crocifisso nelle aule dei consigli comunali?




    Ciao
    Credo che siano i componenti delle aule a doverlo decidere....io non lo considero fondamentale: credere in Dio deve andare al di là dei simboli.

  6. #16
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    l'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) replica alle affermazioni dei cattolici sull'esposizione del crocifisso

    “I cattolici sono in maggioranza e quindi possono decidere di mettere i crocifissi nelle scuole”

    UAAR - “Questo nella dittatura della maggioranza, non nella democrazia liberale! La democrazia liberale si fonda sul rispetto e sulla garanzia delle minoranze, in modo particolare nel campo delle libertà civili, libertà di pensiero in primis. Lo Stato che fa ufficialmente propria una religione, non importa quanto diffusa, non è una democrazia liberale ma, a seconda del grado di discriminazione dei non appartenenti al culto ufficiale, un ibrido che inclina verso lo Stato confessionale o teocratico. Il principio di laicità dello Stato, conquista della modernità occidentale, garantisce che lo spazio pubblico sia ideologicamente neutro, in modo che tutti i cittadini si possano sentire rappresentati e non esclusi, a prescindere dalle loro credenze. Solo così si realizza il fondamentale principio dell’uguaglianza previsto dall’art.3 della nostra Costituzione”.

    “Per voi sono un pezzo di legno senza significato. Che male vi fanno? Siete intolleranti”

    UAAR – “I simboli non sono mai indifferenti. E forse oggi il crocifisso è più indifferente a molti cattolici tiepidi e distratti che agli appartenenti ad altre religioni o ai non credenti. Per costoro il crocifisso nei luoghi pubblici diventa un simbolo di esclusione. L’emblema di una cittadinanza parziale o inferiore. Il segno tangibile di una discriminazione rispetto al resto della società civile organizzata dall’ente pubblico, che invece, in quanto pubblico, dovrebbe far sentire tutti a proprio agio”.

    “I crocifissi sono simbolo universale di pace, di amore”

    UAAR – “Innanzitutto il crocifisso è un simbolo religioso e non genericamente culturale. E non è nemmeno il simbolo di tutti i cristiani: è adottato solo da alcune confessioni cristiane, tra cui la cattolica. Il crocifisso raffigura l’esecuzione della condanna a morte di un uomo e ha un immediato significato accusatorio nei confronti degli ebrei a lungo definiti “deicidi”. Non si può pretendere di farlo diventare simbolo di valori, come pace o amore, che non sono affatto prerogativa delle sole confessioni cristiane che lo adottano. Valori che tra l’altro, non si riconnettono per nulla al carattere cruento dell’evento raffigurato.
    La sua universalità poi è solo tale in rapporto alle mire universalistiche della confessione cattolica, che si definisce come portatrice di un messaggio rivolto a tutti gli uomini. Ma ogni pretesa universalistica rischia di entrare pericolosamente in contraddizione con l’idea di pace e infatti, nel corso della storia, ha giustificato crimini orrendi commessi col fine di evangelizzare tutti quei popoli che nel crocifisso non si riconoscevano.
    Sotto quel simbolo sono state commesse stragi di eretici, crociate e altri stermini di civiltà, caccia alle streghe e torture, persecuzione della libertà di pensiero e del progresso della conoscenza. Nel Novecento è stato impugnato da tutti i regimi fascisti d’Europa e sud America, con cui la chiesa cattolica si è regolarmente compromessa per ottenerne in cambio potere e privilegi.
    Sotto quel simbolo si combattono ancora oggi battaglie ideologiche tutt’altro che universalmente condivise: l’opposizione al riconoscimento dei diritti civili degli omosessuali, l’opposizione alla diffusione del preservativo per contrastare l’AIDS, l’opposizione alla contraccezione come strumento di maternità responsabile, l’opposizione al divorzio civile, all’aborto, all’eutanasia e alla ricerca sugli embrioni…”.

    “I crocifissi sono il simbolo dei valori che stanno alla base della nostra identità italiana e della nostra cultura”

    UAAR – “La cultura italiana o europea non può essere ridotta al mero elemento religioso prevalente, ma ha invece molte radici, alcune delle quali avverse o comunque irriducibili al cristianesimo. Le più profonde tra queste radici, quelle che hanno segnato tutto il corso successivo, affondano nella civiltà greco-romana. Il cristianesimo si è costruito come tale solo attingendo dalle categorie della filosofia ellenistica e costruendo il suo apparato organizzativo e giuridico sulla struttura del diritto romano.
    Filosofia greca e diritto romano sono i grandi pilastri della civiltà occidentale, ne costituiscono la struttura profonda. L’Italia è stata poi teatro di una lunghissima serie di dominazioni e influenze culturali, che si sono succedute e intersecate in modo inestricabile nel corso dei secoli e hanno prodotto un popolo molto vario sia in senso etnico che culturale, con gli antichi riti pagani che spesso riemergono sotto la copertura di feste cristiane. La nostra ricchezza dipende anche da questa varietà di influenze, non riducibile alla omologazione nella confessione cattolica. L’unità nazionale Italiana, poi, fu lungamente ostacolata dallo Stato Pontificio”.

    “Diritto di reciprocità. In Arabia Saudita è vietato costruire chiese ed esporre simboli di altre religioni; sono permessi solo i loro simboli e noi facciamo altrettanto”

    UAAR – “È veramente curioso che in Italia la laicità dello Stato appaia come una concessione all’Islam! La laicità dello Stato è un contrassegno della modernità occidentale, una conquista che segna l’emancipazione delle istituzioni pubbliche dalla sottomissione al potere religioso.
    Il mondo islamico è semplicemente rimasto fermo al medioevo. Dovremmo tornarci anche noi, per coerente reciprocità? Non possiamo abbassare il nostro livello di civiltà per rendere a qualcuno la pariglia.
    Dobbiamo essere fieri della nostra libertà”.
    "l'imposizione è un atto criminale"

  7. #17
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    Devo ripeterlo ancora: se qualche visionario vede nel Crocifisso l' esplicitazione dell' accusa di deicidio verso gli Ebrei, come mai questi non si sono mai ribellati? Sarebbe stato un gioco facile, avendo 6.000.000 di argomenti a proprio favore.
    Pero' gli Ebrei, almeno quelli che abitano dalle nostre parti, sono gente civile, a differenza dei musulmani convertiti.

  8. #18
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    Se ricordo bene nell'Uarr o come si scrive c'è la famosa margherita hack,nota antileghista,anti-secessionista-anti-padana,ecc...un motivo in più per volere il crocifisso sul muro

    Saluti Padani

  9. #19
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    Wyatt, il fatto che una persona di cui non si ha stima (concordo sullo squallore del personaggio Hack) sia in un determinato partito/movimento, non e' un motivo per discreditare a priori le idee di quel movimento stesso. Ovviamente ci sono eccezioni, tipo Mussolini Benito ed il PNF...e simili.

    Se un paio di persone che disprezzo dovesse influenzare il mio voto e la mia attivita', credi forse che nelle ultime regionali mi sarei candidato, seppure come indipendente, nella lista di un Movimento con gente come Stefani?

  10. #20
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    a me la margherita è simpatica, anche se non condivido la maggior parte delle sue idee.

 

 
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