17 aprile 2005
Discorso di Marina Larena,
Segretario Generale
del Partito Umanista Italiano
all'incontro nazionale a Torino
Durante il corso degli anni abbiamo definito il nostro partito in differenti modi: il partito della gente; il partito della non violenza; il partito dei diritti umani; il partito del futuro; il partito della democrazia reale; un partito ad alto rischio e infine "Partito Umanista... molto più di un partito".
Credo che questa frase "molto di più di un partito" è ciò che dà spessore alle definizioni su menzionate, quello che gli dà un'anima, un volto, un nome, uno sguardo, delle aspirazioni, perché il Partito Umanista è un partito fatto di persone reali con lo sguardo continuamente rivolto al futuro e con la profonda necessità di condividere con i propri simili una crescita sociale ed esistenziale.
Il Partito Umanista ha un grande passato, fatto di persone volontarie che non si sono mai arrese all'apparente destino di una politica violenta, menzognera e ingannatrice, ma, al contrario, hanno sempre creduto nella possibilità di un suo riscatto a favore dell'essere umano.
Oggi... il presente del Partito Umanista è fatto di persone che hanno fede nella possibilità di un profondo cambiamento sociale e personale realizzato attraverso un umile lavoro quotidiano, dove la denuncia per qualsiasi oltraggio fatto all'essere umano sia seguita da una proposta che contempli il primato della vita umana.
Il futuro del Partito Umanista è una garanzia del pieno rispetto dei diritti umani.
Amici miei,
voglio affermare con forza che Il Partito Umanista è un partito rivoluzionario, la parola rivoluzione, demonizzata a favore di un meschino pragmatismo, rappresenta per noi una modifica radicale dell'attuale scala di valori che oggi subordina l'essere umano al denaro. E allora Rivoluzione non violenta, è questa l'immagine tracciante che muove i nostri corpi verso la realizzazione di un mondo lontanissimo da quello attuale. Non abbiamo paura di dire forte e chiaro che il Partito Umanista è un partito rivoluzionario e non violento, perché contrapporre la logica della cooperazione a quella del profitto è rivoluzione, in un mondo in cui i diritti di un essere umano dipendono dal suo conto in banca; contrapporre la democrazia reale a quella formale è rivoluzione, in una pseudo democrazia gestita dai grandi poteri finanziari; contrapporre la multiculturalità all'uniformità è rivoluzione, in un mondo che addita come inferiore e criminale ciò che non tende al modello dominante; parlare di sanità e istruzione gratuita e per tutti è rivoluzione, se oggi le possibilità di curarsi e di istruirsi stanno diventando un lusso per pochi; parlare di frontiere aperte, pari diritti e pari opportunità per i nostri fratelli immigrati è rivoluzione, in un mondo dove si facilita la libera circolazione delle merci e allo stesso tempo si propongono leggi razziste e intolleranti; contrapporre la logica della non violenza a quella della violenza è una rivoluzione in un mondo in cui in nome della pace si bombardano interi popoli; avvicinarsi al singolo individuo è rivoluzione, in un mondo in cui l'essere umano è sempre più solo e infine parlare di diritti umani è rivoluzione in un mondo in cui questi vengono calpestati quotidianamente.
Chiariamoci su un punto importante:
il Partito Umanista ha interesse a prendere il potere politico e dunque a prepararsi per vincere le elezioni. C'interessa prendere il potere politico perché è importante e necessaria la trasformazione delle attuali istituzioni che opprimono l'essere umano e bloccano la sua evoluzione. Per fare questo è importante creare consenso e costruire un partito con un’ampia base sociale.
E come faremo tutto questo,
lo faremo continuando a parlare con la gente, occupandoci del singolo cittadino, con i suoi problemi quotidiani, come dell'intera collettività; lo faremo entrando nelle case, per le vie, nelle piazze, in televisione, attraverso i giornali, cercando di rafforzare i nostri canali d'informazione.
Saremo una luce nuova nel grigiore di una politica già morta e che non merita neanche di essere menzionata. Oggi qui non c'è spazio per i portatori della bandiera della violenza e dell'ipocrisia, qui c'è spazio solo per i costruttori di un nuovo mondo.
Non faremo alleanze con nessuno che non riconosca il pieno rispetto dei diritti umani e la centralità dell'essere umano, perché è su questo che ritroviamo il senso delle nostre azioni.
Rappresenteremo il coraggio di cambiare per tutti quelli che oggi si sentono impotenti, bloccati in una logica partitica che alimenta la loro contraddizione, fonte di sofferenza.
Saremo validi compagni per tutti quelli che già oggi credono nella non violenza, nella cooperazione e nei diritti umani. Costruiremo così una nuova grande forza, la forza della non violenza.
Faremo tutto questo con il nostro stile, dinamico, allegro, incisivo e confortante.
Per concludere,
questi arroganti prevaricatori che oggi ci governano, così bravi calcolatori quanto ignoranti in materia umana, questa volta hanno sbagliato i loro calcoli, non sanno chi hanno di fronte, non conoscono bene gli umanisti, pensano di fermarci con leggi elettorali e revisioni di leggi sulla par condicio, invece saranno proprio questi signori, così poco attenti alla vita umana, a essere fermati dall'unica cosa che può realmente arrestare l'inganno e la menzogna: la forza della gente organizzata in una direzione non violenta.
Larena Marina




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