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Discussione: Liberazione

  1. #1
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    Predefinito Liberazione

    Al corteo del XXV Aprile le bandiere dei partiti della sinistra se ne stavano in fondo, precedute da banda, gonfalone, autorità, bandiere delle armi dell'esercito, ANPI, scolaresche, gente comune. Amici di AN c'eravate? Non mi pare di aver visto nessuno. Neppure l'ottimo consigliere comunale. Ma camminavo per ultimo e solo per un tratto del percorso. Mi sono perso qualcosa?
    machine head

  2. #2
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    Predefinito

    è stato un piacere ascoltare il discorso letto dall'assessore

    genovese Merella sul significato del 25 aprile, sulla Costituzione e

    sul loro legame inscindibile, innanzi alla giunta e ai consiglieri

    presenti, plaudenti e in gran numero, tranne le previste assenze

    dei contrari alla ricorrenza e dei demolitori della carta

    costituzionale e il nostro sindaco che si esprime in proposito

    come un autentico esponente del centro sinistra.

    Sembra che da circa un anno a questa parte nulla sia cambiato in

    città.

    Chi non c'era si è perso una perla del nostro sindaco a chiusura

    del discorso di Merella

    ...per far si che non ci siano più guerre

    "mai più pistole ad acqua nelle mani dei bambini"

    ...e giù applausi

    GENIALE!!!!!!

  3. #3
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    Predefinito

    I 60 anni dalla Liberazione avrebbero meritato di divenire l'occasione per un autentico momento di pacificazione nazionale. Il 25 aprile 1945 per molti la guerra non era finita, penso ai tanti ingiustamente trucidati, agli infoibati, ai giuliano-dalmati che hanno douvuto abbandonare le loro case, ai tanti partigiani (veri) morti misteriosamente (il mitico "BIsagno" ad esempio).
    Invece in tutta Italia, anche quest'anno, il XXV aprile è stata l'occasione per una bella festa di partito al ritmo di "BElla Ciao" contornata da tante belle bandiere rosse con falciemartello annesse. Peccato speriamo nell'anno prossimo. Per ora l'unica festa nazionale rimane quella del 2 giugno rivoluta dal ns. Presidente Ciampi.
    Saluti

    P.S.
    Però a pensarci bene un piccolo gesto c'è stato, vale a dire la stretta di mano e la chiaccherata tra Prodi e Berlusconi, meglio che niente!

  4. #4
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    Predefinito Una risposta preoccupante

    Originally posted by ataturk
    I 60 anni dalla Liberazione avrebbero meritato di divenire l'occasione per un autentico momento di pacificazione nazionale. Il 25 aprile 1945 per molti la guerra non era finita, penso ai tanti ingiustamente trucidati, agli infoibati, ai giuliano-dalmati che hanno douvuto abbandonare le loro case, ai tanti partigiani (veri) morti misteriosamente (il mitico "BIsagno" ad esempio).
    Invece in tutta Italia, anche quest'anno, il XXV aprile è stata l'occasione per una bella festa di partito al ritmo di "BElla Ciao" contornata da tante belle bandiere rosse con falciemartello annesse. Peccato speriamo nell'anno prossimo. Per ora l'unica festa nazionale rimane quella del 2 giugno rivoluta dal ns. Presidente Ciampi.
    Saluti

    P.S.
    Però a pensarci bene un piccolo gesto c'è stato, vale a dire la stretta di mano e la chiaccherata tra Prodi e Berlusconi, meglio che niente!
    "Il 25 aprile, sessant'anni fa, fu per le città del Nord d'Italia il giorno della Liberazione.
    Per l'Italia tutta, fu il giorno della ricomposizione dell'unità nazionale, nel nome della libertà.
    Si dischiuse, quel giorno, il luminoso orizzonte della democrazia.
    Si aprì un'epoca nuova della nostra storia. Ancora la stiamo vivendo.
    Un filo ininterrotto lega gli ideali e le gesta del Risorgimento alle imprese della Lotta di Liberazione e alla rinascita dell'Italia: repubblicana, per libera scelta del popolo italiano."


    INTERVENTO DEL
    PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    CARLO AZEGLIO CIAMPI
    ALLA CELEBRAZIONE DEL
    60° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

    Milano - Piazza del Duomo, 25 aprile 2005

    Leggitelo tutto sul sito della Presidenza della Repubblica. Sono allibito dalle tue parole e dai tuoi continui e maldestri tentativi di strumentalizzazione. Non è stato un bel gesto stare a casa.
    machine head

  5. #5
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    Predefinito

    ataturk:

    I 60 anni dalla Liberazione avrebbero meritato di divenire l'occasione per un autentico momento di pacificazione nazionale. Il 25 aprile 1945 per molti la guerra non era finita, penso ai tanti ingiustamente trucidati, agli infoibati, ai giuliano-dalmati che hanno douvuto abbandonare le loro case, ai tanti partigiani (veri) morti misteriosamente (il mitico "BIsagno" ad esempio).


    La ricorrenza del 25 aprile 1945, commemorativa della liberazione
    dell'Italia dal nazi-fascismo è una data molto radicata nei Sanmargheritesi specie in chi ne conserva la memoria diretta e bene a fatto il comune a pubblicare il volumetto sulla Resistenza e sulla guerra vissuta dai cittadini di Santa Margherita.

    Difficilmente si potrà negare la barbarie nazifascista fino a che saranno in vita a Santa Margherita i figli di coloro che hanno sofferto la morte per tortura o per fucilazione da parte dei nazi fascisti e ne verrà perpetuata la memoria.

    A tale scopo:

    1° marzo 1944: una data da non dimenticare

    Una data tragica per questo piccolo centro della riviera di levante, che vide scomparire i suoi uomini più valorosi, uomini di diverse ideologie politiche ma uniti nell’ideale di rivolta:

    Federico Raoul Nobili, Niccolò Cuneo, AntonioGiusti, Giovanni Bertelli e Aristo Turco,
    l’unico che morirà alcuni anni dopo la Liberazione.

    Quella notte i tedeschi e i fascisti arrestarono Nobili e Cuneo insieme con Alessandro Cavanna, Luigi Rocca, Orazio Esposito e, nei giorni seguenti, Bruno Giangrande.

    Turco fu l’unico che riuscì a fuggire; in seguito furono arrestati anche Giusti, Bertelli, Franco Grillenzoni, Aldo Moglia, Battista Salvatore Solari, Carlo Alberto Brissolese, Luciano Loda e Giuseppe Breda.

    Nobili, fondatore del CLN e rappresentante del PCI, arrestato per primo, fu portato al Comando tedesco distanza all’Hotel Miramare dove, brutalmente seviziato, non parlò.
    Non si seppe come morì e il suo corpo non fu mai trovato (il figlio Livio suppone che sia stato gettato nella fornace della caldaia dell’albergo).
    Luigi Rocca, arrestato e torturato, fu trasferito a Marassi dove venne fucilato con altri 58 compagni al Turchino.

    Quando i cadaveri furono riesumati, gli fu trovato addosso il cappotto di Nobili: la vedova Rocca andò a casa della vedova Nobili e le chiese se voleva indietro quel che restava dell’indumento.

    «No – fu la risposta – lo lasci addosso a suo marito così, quando sosteremo sulla sua tomba, potremo pregare anche per Raoul.
    Sarà un modo per ricordarli entrambi come martiri per la libertà».

    Anche Cavanna, patriota ventiduenne del Gruppo Giovane Italia, fu fucilato; la stessa sorte toccò a Esposito, venditore ambulante che dal suo banco al mercato teneva preziosi collegamenti.

    Giangrande, 30 anni, appassionato sportivo, pure lui proveniente dalla Giovane Italia, morì aMauthausen;
    Solari, 33 anni, a Dachau.
    Bertelli, cognato di Nobili, rinchiuso nel lager di Flossenburg, resistette fino alla vigilia di Natale.
    Brissolese presumibilmente fu deportato in Germania.
    Moglia, 32anni, arrestato e deportato, morì aInnsbruck;
    Giusti a Hersbruch; Grillenzoni, ventunenne, fu fucilato nell’aprile del ’45 a Gandesatheim;
    Loda morì ventenne a Mauthausen, il 30 aprile, quando l’Italia era già libera!

    Altri sammargheritesi che diederola vita per la Libertà:
    Giuseppe Breda (deportato, morto a Ladbergen);
    Amelio Cassanello, morto a 24 anni a San Pietro;
    Emilio De Ferrari (22 anni) a Montemagno;
    Giuseppe Egisto Gori, 29 anni,M.A. al V.M., ucciso a Moconesi;
    Luigi Litoideo a Savona;
    Ettore Marchini a Ruta di Camogli;
    Carmine Prescio a S. Margherita;
    Silvio Solimano, Berto, M.O. al V.M, morto a soli 19 anni nellabattaglia di Allegrezze;
    Simone Pietro Stefani, 22 anni, ucciso a Chiavari
    e infine Luigi Vaccaro,21 anni, a S. Margherita.

    da 1° marzo 1944 una data per non dimenticare

    ed. Bacherontius

    B]Questi sono fatti, è storia di Santa Margherita vissuta dai sanmargheritesi e non la si può negare![/B]

  6. #6
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    Predefinito

    ataturk:

    I 60 anni dalla Liberazione avrebbero meritato di divenire l'occasione per un autentico momento di pacificazione nazionale. Il 25 aprile 1945 per molti la guerra non era finita, penso ai tanti ingiustamente trucidati, agli infoibati, ai giuliano-dalmati che hanno douvuto abbandonare le loro case, ai tanti partigiani (veri) morti misteriosamente (il mitico "BIsagno" ad esempio).

    La ricorrenza del 25 aprile 1945, commemorativa della liberazione
    dell'Italia dal nazi-fascismo è una data molto radicata nei Sanmargheritesi specie in chi ne conserva la memoria diretta e bene a fatto il comune a pubblicare il volumetto sulla Resistenza e sulla guerra vissuta dai cittadini di Santa Margherita.

    Difficilmente si potrà negare la barbarie nazifascista fino a che saranno in vita a Santa Margherita i figli di coloro che hanno sofferto la morte per tortura o per fucilazione da parte dei nazi fascisti e ne verrà perpetuata la memoria.

    A tale scopo:

    1° marzo 1944: una data da non dimenticare

    Una data tragica per questo piccolo centro della riviera di levante, che vide scomparire i suoi uomini più valorosi, uomini di diverse ideologie politiche ma uniti nell’ideale di rivolta:

    Federico Raoul Nobili, Niccolò Cuneo, AntonioGiusti, Giovanni Bertelli e Aristo Turco,
    l’unico che morirà alcuni anni dopo la Liberazione.

    Quella notte i tedeschi e i fascisti arrestarono Nobili e Cuneo insieme con Alessandro Cavanna, Luigi Rocca, Orazio Esposito e, nei giorni seguenti, Bruno Giangrande.

    Turco fu l’unico che riuscì a fuggire; in seguito furono arrestati anche Giusti, Bertelli, Franco Grillenzoni, Aldo Moglia, Battista Salvatore Solari, Carlo Alberto Brissolese, Luciano Loda e Giuseppe Breda.

    Nobili, fondatore del CLN e rappresentante del PCI, arrestato per primo, fu portato al Comando tedesco distanza all’Hotel Miramare dove, brutalmente seviziato, non parlò.
    Non si seppe come morì e il suo corpo non fu mai trovato (il figlio Livio suppone che sia stato gettato nella fornace della caldaia dell’albergo).
    Luigi Rocca, arrestato e torturato, fu trasferito a Marassi dove venne fucilato con altri 58 compagni al Turchino.

    Quando i cadaveri furono riesumati, gli fu trovato addosso il cappotto di Nobili: la vedova Rocca andò a casa della vedova Nobili e le chiese se voleva indietro quel che restava dell’indumento.

    «No – fu la risposta – lo lasci addosso a suo marito così, quando sosteremo sulla sua tomba, potremo pregare anche per Raoul.
    Sarà un modo per ricordarli entrambi come martiri per la libertà».

    Anche Cavanna, patriota ventiduenne del Gruppo Giovane Italia, fu fucilato; la stessa sorte toccò a Esposito, venditore ambulante che dal suo banco al mercato teneva preziosi collegamenti.

    Giangrande, 30 anni, appassionato sportivo, pure lui proveniente dalla Giovane Italia, morì aMauthausen;
    Solari, 33 anni, a Dachau.
    Bertelli, cognato di Nobili, rinchiuso nel lager di Flossenburg, resistette fino alla vigilia di Natale.
    Brissolese presumibilmente fu deportato in Germania.
    Moglia, 32anni, arrestato e deportato, morì aInnsbruck;
    Giusti a Hersbruch; Grillenzoni, ventunenne, fu fucilato nell’aprile del ’45 a Gandesatheim;
    Loda morì ventenne a Mauthausen, il 30 aprile, quando l’Italia era già libera!

    Altri sammargheritesi che diederola vita per la Libertà:
    Giuseppe Breda (deportato, morto a Ladbergen);
    Amelio Cassanello, morto a 24 anni a San Pietro;
    Emilio De Ferrari (22 anni) a Montemagno;
    Giuseppe Egisto Gori, 29 anni,M.A. al V.M., ucciso a Moconesi;
    Luigi Litoideo a Savona;
    Ettore Marchini a Ruta di Camogli;
    Carmine Prescio a S. Margherita;
    Silvio Solimano, Berto, M.O. al V.M, morto a soli 19 anni nellabattaglia di Allegrezze;
    Simone Pietro Stefani, 22 anni, ucciso a Chiavari
    e infine Luigi Vaccaro,21 anni, a S. Margherita.

    da 1° marzo 1944 una data per non dimenticare

    ed. Bacherontius

    B]Questi sono fatti, è storia di Santa Margherita vissuta dai sanmargheritesi e non la si può negare![/B]

  7. #7
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    Predefinito

    Strumentalizzazione, questo è il problema. In 60 anni la festa del 25 aprile è stata appannaggio della sinistra. O meglio degli eredi di quella sinistra che 60 anni fa avrebbe voluto il completamento della "Liberazione" con il trionfo delle forze social-comuniste, e che solo la presenza delle forze alleate ed il ruolo della Chiesa nella persona del grande Papa Pacelli, riuscì ad arginare e convogliare (con grande fatica) nella via della democrazia e della libertà. Se fosse per i padri (politici) di quelli che oggi sventolano bandiere rosse per il 25 aprile, oggi avremmo ben poco da festeggiare. La destra Italiana in questi ultimi 10 anni ha fatto grandi passi sulla via dell'abbandono di posizioni oramai al di fuori della storia e della realtà, mi chiedo nel frattempo cosa ha fatto la sinistra o se il dogma resistenziale rimarrà inviolabile nei secoli.

  8. #8
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    Predefinito Odio

    Originally posted by ataturk
    Strumentalizzazione, questo è il problema. In 60 anni la festa del 25 aprile è stata appannaggio della sinistra. O meglio degli eredi di quella sinistra che 60 anni fa avrebbe voluto il completamento della "Liberazione" con il trionfo delle forze social-comuniste, e che solo la presenza delle forze alleate ed il ruolo della Chiesa nella persona del grande Papa Pacelli, riuscì ad arginare e convogliare (con grande fatica) nella via della democrazia e della libertà. Se fosse per i padri (politici) di quelli che oggi sventolano bandiere rosse per il 25 aprile, oggi avremmo ben poco da festeggiare. La destra Italiana in questi ultimi 10 anni ha fatto grandi passi sulla via dell'abbandono di posizioni oramai al di fuori della storia e della realtà, mi chiedo nel frattempo cosa ha fatto la sinistra o se il dogma resistenziale rimarrà inviolabile nei secoli.
    Le tue sono parole volgari, violente e faziose.
    Neppure invitato a rispettare la storia sammargheritese ed il sacrificio dei sammargheritesi, sei riuscito a contenere il tuo odio.
    Probabilmente non è neppure un odio tuo, ma solo un pesante fardello che qualcuno ti ha consegnato.
    Ti auguro che un giorno te ne possa liberare.

    Invito tutti a leggere il discorso integrale del Presidente Ciampi e a decidere chi farnetica veramente: <http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=26932>
    machine head

  9. #9
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    Predefinito

    Anche a me il 25 aprile sembra ormai una festa strumentalizzata. Indecente l'attacco velato di Ciampi a una riforma democratica della Costituzione che ne approfondisce i valori ispiratori. Del resto come definire tutti coloro che, in barba alle più note teorie liberali sulla perfettibilità di ogni testo fondamentale, si oppongono a variare nell'unico modo possibile e storicamente testato l'ordinamento di un paese preda da 60 anni di partitocrazia e malgoverni?
    Un ultimo appunto: il 25 aprile dovrebbe riunire tutti coloro che si riconoscono nella democrazia liberale. Molti comunisti non mi sembrano nel posto giusto. Ma è una semplice opinione.

  10. #10
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    Predefinito

    Ataturk

    Se fosse per i padri (politici) di quelli che oggi sventolano bandiere rosse per il 25 aprile, oggi avremmo ben poco da festeggiare. La destra Italiana in questi ultimi 10 anni ha fatto grandi passi sulla via dell'abbandono di posizioni oramai al di fuori della storia e della realtà, mi chiedo nel frattempo cosa ha fatto la sinistra o se il dogma resistenziale rimarrà inviolabile nei secoli.

    la Costituzione è nata dalla Resistenza, una risposta di popolo
    ad anni di regime Fascista.
    Da quando l'Italia è governata dal centro destra e da chi quotidianamente grida ai "cumunisti!! hanno preso corpo i vecchi fantasmi da esorcizzare e c'è stato un tentativo di "rivisitare" la storia per ribaltare il giudizio storico sulla Resistenza e sui suoi valori, si è cercato di esaltare e amplificare episodi circostanziati, per gettare fango su tutta la Resistenza .

    Cosi come si sta tentando di modificare la Costituzione di tutti gli Italiani per renderla asettica, magari eliminando ogni riferimento alla Resistenza.

    la Risposta degli Italiani l'avete avuta pochi giorni fa dalle urne e se non l'avete capita, la capirete in seguito.

    visto il risultato andate pure avanti con le bugie...

 

 
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