Periferia di Parigi: accertati già 400 casi di «orticaria gigante»
Niente rave, c'è un bruco che provoca allergie
I prati invasi da un minuscolo verme. Le autorità decidono di rinviare il festival, ma i 40mila presenti non vogliono sfollare
Ragazzi a un rave (Ap)
PARIGI - Nemmeno la martellante musica techno può fare nulla contro un bruco urticante che provoca arrossamenti, allergie e, nei casi peggiori, choc anafilattici: per la presenza di questo minuscolo animale sui prati di Marigny-le-Grande, sulle rive della Marna a nord-est di Parigi, 40.000 convenuti per il Teknival devono tornare a casa. Ma per ora, nessuno ne vuole sapere.
Di fatto, mentre le autorità hanno ordinato l'annullamento dell'atteso evento (dovevano arrivare in 100.000), il festival, cominciato venerdì, va avanti. I prati sono invasi dal bruco urticante e, come se non bastasse, un uomo di 47 anni è morto questa mattina per un arresto cardiaco probabilmente dovuto a un'overdose. «Non ho la bacchetta magica per ordinare a tutta questa gente di andarsene - ha ammesso il prefetto della Marna, Dominique Dubois - e se avessimo continuato a bloccare gli accessi ci sarebbero stati disordini. Ma abbiamo raccomandato di non venire più fin qui. E se ci fossero allarmi sanitari più gravi convocheremo gli organizzatori».
Il Teknival si svolge su una ex base militare della Nato e da venerdì sera la prefettura ha bloccato ogni accesso alla zona dopo la registrazione di 400 casi abbastanza preoccupanti di allergie al bruco. I «ravers», però, non sembrano affatto spaventati per le possibili reazioni della pelle alla bava irritante del piccolo verme. In alcuni dei giovani sono stati registrati episodi di «orticaria gigante».
30 aprile 2005




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