Un pò di tempo fa ho avuto dei qui-pro-quo![]()
non ricordo se solamente con brunik oppure anche con i suoi fratelli
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riguardo alla crisi degli altri stati europei, come al solito mi vennero postate tabelle e tabelline, nonchè articoli che confutavano le mia tesi peraltro molto limitate essendo poco competente in materia economia, però mi piace leggere....ora posto quest'articolo che proviene dalla repubblica economia....
Italia Germania e Olanda
frenano la ripresa Ue
MILANO - Sono tre i Paesi che hanno messo il piombo nelle ali della ripresa nell'eurozona: Italia, Germania e Olanda. Il livello di crescita del pil risulta il 4% più basso rispetto ai precedenti periodi di ripresa dopo il punto più basso toccato dal ciclo economico.
La media di crescita del pil in Italia nel primo dei sei trimestri successivi al punto di caduta è stata nelle fasi di rilancio del passato pari allo 0,8%; la media di oggi è dello 0,2% con un calo del 4%.
Calo del 4% anche per la Germania, passata dallo 0,9% dei cicli precedenti all'attuale 0,2%, mentre per l'Olanda, paese fino a ieri decantato quale modello per il sostenuto incremento dell'occupazione e la flessibilità del mercato del lavoro, la media dell'attuale ciclo è dello 0,3% contro la media precedente dell'1%, con un calo del 4,4%.
Questi i dati presentati oggi dalla Commissione Ue al Brussel economic forum di fronte a un parterre di economisti, finanzieri ed esperti nazionali, giungendo alla conclusione che "la sotto-performance di questi tre paesi spiega in gran parte l'andamento deludente dell'economia nell'eurozona".
Tra i grandi paesi fa eccezione la Francia, là dove la ripresa è in linea con i cicli precedenti. Nell'eurozona si è passati da una media di 0,7% di incremento del pil all'attuale 0,4, con un calo di 'rendimento' del 2,1%.
Il fatto che Italia, Germania e Olanda si trovino in una condizione analoga, non vuol dire che abbiano gli stessi problemi nè che le 'chances' di uscire dalla crisi siano uguali. In germania è la drammatica debolezza dei consumi a frenare oltrechè l'incertezza derivante dalle riforme strutturali, ma resta l'unico paese del G7 ad aver aumentato negli ultimi anni quote di mercato nonostante il supereuro. Sia germania che olanda, sostiene la Commissione, "hanno utilizzato i recenti periodi di bassa crescita per migliorare la propria competitività, nel caso dell'italia, invece, la perdita di competitività non fornisce buone indicazioni per le prospettive economiche".
21/04/2005 - 18:13




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