Da Repubblica.it
Il Parlamento di Austin blocca "le peccaminose" cheerleader delle squadre universitario: "Così riduciamo le tentazioni"
Troppo sexy le ragazze pon pon
il Texas le riveste per legge
dal nostro inviato VITTORIO ZUCCONI
WASHINGTON - L'eterna fissazione con il "diavolo in gonnella", con la femmina tentatrice e diabolica che logora la fibra morale dei guerrieri virtuosi, sveglia i neo Taliban del Texas, lo stato più religioso e più patriottico d'America, e li spinge a coprire la gambe alle ragazze pon pon. I guardiani del pudore e della moralità texana hanno ordinato alle giovinette che sculettano nelle università e nei licei per sollevare il morale delle squadre, di coprirsi per non corrompere la gioventù virile con tutta quell'esposizione di gambe, sederi e busti. "Potranno ancora gridare hurrah, ma non più hip hip" ha commentato sarcastico un portavoce della Associazione Nazionale Cheerleaders, giocando sulla parola "hip" che in inglese è la coscia.
E' stato il Parlamento del Texas, non qualche predicatore allucinato o il solito gruppo di "madri preoccupate" per la virtù dei figli (e dei mariti) a produrre addirittura una legge, con discreta (56 a 44) maggioranza raccolta da entrambi i partiti, il democratico e il repubblicano, perché nello stato della Lone Star, della stella solitaria, i neo Taliban sono trasversali e la difesa della virtù, soprattutto di quella altrui, è molto sentita. Soltanto un estremo sussulto di vergogna civile ha impedito che la legge arrivasse a stabilire, metro alla mano come negli antichi istituti scolastici di suore, anche la lunghezza delle sottanine e la superficie di pelle scopribile. A differenza delle Virginia, un altro stato del Sud, dove il legislatore ha fissato in 8 centimetri la distanza massima consentita fra l'ombelico e la vita dei calzoni per frenare la vertiginosa discesa verso gli abissi dell'inferno.
Naturalmente sono le scuole, dalle medie alle università, cioè i luoghi nei quali si deve forgiare l'acciaio della moralità e si preparano i futuri difensori del bene, l'obbiettivo dei "neo Tal" Texani. I club di sport professionistico, come i Cowboys di Dallas o i Rockets di Houston, molto apprezzati dal pubblico televisivo per la leggendaria generosità delle loro ragazze pon pon, sono enti privati e come tali lasciati alle fiamme della perdizione.
Ma gli istituti scolastici pubblici, sotto il controllo finanziario dello Stato, rischieranno d'ora in poi di vedersi tagliati i fondi in proporzione alla lunghezza delle sottanine, più corte le gonne più avari i finanziamenti. Nei propositi dei legislatori, coprire le ragazze che fanno coreografia al tifo alle partite di football e di basket "è anche un modo per ridurre le tentazioni e quindi il numero di gravidanze, di aborti e di infezioni da malattie veneree", come ha spiegato l'onorevole Corbin Van Arsdale, uno dei due sponsor della legge e, in una nota aggiuntiva che commuoverebbe qualsiasi ayatollah, "contribuirà a istillare nei giovani uomini il rispetto per le donne". Il problema è che le donne non sembrano essere affatto d'accordo e la competizione fra di loro per entrare nella squadra "pon pon" della scuola è notoriamente feroce, in Texas, fino alla violenza. Nel 1991, per vendicare la figlia esclusa dal cheerleading team del liceo a favore di una studentessa giudicata più carina, la signora Wanda Holloway risolse il problema uccidendo a rivoltellate la madre della rivale.
La Associazione Nazionale delle Cheerleader, che organizza campionati nazionali trasmessi in diretta fra le squadre di ragazze e ragazzi pon pon riccamente sponsorizzate, teme che questo ennesimo rigurgito di moralismo che erutta dal ventre dell'America patriottica e bacchettona "un giorno ci costringa tutte a indossare il burqa", come ha detto, un po' esagerando, il loro avvocato, annunciando ricorso per incostituzionalità. Se necessario, minacciano i fan delle Cowgirls e delle Rockettes, "arriveremo fino al presidente Bush, perché blocchi questa stupida repressione di un'attività innocente". Forse contando sul fatto che anche lui, pur texano, nella propria giovinezza pre-cristiana e pre-politica, fu un ragazzo pon pon, all'università di Yale. Ma, fortunatamente per il pubblico, con camicia, pullover e calzoni.




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