Leggi poco...In Origine Postato da proteus
Onestuomoooooo,
ecco un valido contributo alle tue tesi:
il leghista Totila famoso per il suo spirito
rigidamente scientifico ispirato dal Dio Po.
A quando le ampolle sacre per guarire i malati?


Leggi poco...In Origine Postato da proteus
Onestuomoooooo,
ecco un valido contributo alle tue tesi:
il leghista Totila famoso per il suo spirito
rigidamente scientifico ispirato dal Dio Po.
A quando le ampolle sacre per guarire i malati?
IO leggo poco? Può parsi.In Origine Postato da medisco
Leggi poco...
Ma tu non sai leggere, cosa più grave.
Te l'hanno detto in tutte le salse possibili
che la scienza non riconosce alla cura Di Bella
una efficacia terepeutica pari ad altre cure.
E tu continui... con un solo argomento:
è un complotto delle case farmaceutiche.
Di fronte a deliri tali... cosa si può rispondere?
HAI DELLE PROVE DEL COMPLOTTO?
E se no... falla finita.
Su, Damps, non scherzare. Qui si tratta di cose serie. Sei mai stato in una corsia di oncologia? No, eh...In Origine Postato da proteus
Onestuomoooooo,
ecco un valido contributo alle tue tesi:
il leghista Totila famoso per il suo spirito
rigidamente scientifico ispirato dal Dio Po.
A quando le ampolle sacre per guarire i malati?![]()
In Origine Postato da proteus
IO leggo poco? Può parsi.
Ma tu non sai leggere, cosa più grave.
Te l'hanno detto in tutte le salse possibili
che la scienza non riconosce alla cura Di Bella
una efficacia terepeutica pari ad altre cure.
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Incredibile! Ma di che cazzo di scienza stai parlando? Del sistema delle multinazionali farmaceutiche e dei suoi sponsor in camice bianco?
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Ti prego di non scherzare con il fuoco.In Origine Postato da Totila
Su, Damps, non scherzare. Qui si tratta di cose serie. Sei mai stato in una corsia di oncologia? No, eh...![]()
Tutti (o quasi tutti) hanno un parente
vicino o lontano morto di cancro.
E non mi va che ci si affidi gli stregoni.
E' profondamente ributtante lanciare
allarmi alla Biuscardi sulla scienza SENZA PROVE.
Sì, di quelle che tu hai scoperchiato, Bisgardi.In Origine Postato da Totila
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Incredibile! Ma di che cazzo di scienza stai parlando? Del sistema delle multinazionali farmaceutiche e dei suoi sponsor in camice bianco?
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Ma non ti scappa da ridere quando dici
queste stronzate?


In Origine Postato da medisco
A sostegno della validità terapeutica del MDB non vi sono solo le testimonianze di pazienti documentate dalle loro cartelle cliniche e dai referti diagnostici, che comprovano l'effettiva remissione della malattia e in molti casi anche la guarigione. Vi sono anche prove scientifiche accertate e pubblicate. Basti l'esempio della letteratura internazionale ove vi sono pubblicati centinaia di studi clinici di fase II (condotti sull'uomo), sperimentati con esito favorevole e riguardanti l'utilizzo di farmaci che fanno parte del protocollo Di Bella. Continuare a sostenere che la terapia in questione non è efficace perché non ha riscontro scientifico è mentire e dichiarare il falso. A riprova di quanto affermato cito la documentazione scientifica che testimonia la veridicità di quanto affermato. La principale banca dati bio - medica mondiale (MED LINE EXPRESS) evidenzia fino al 1998, 1163 studi clinici sull'uomo riguardanti l'utilizzo di farmaci inerenti il MDB, e cioè la somatostatina, melatonina, vitamina E, acido retinoico, le vitamine C e D, la bromocriptina). Studi che hanno dimostrato una loro azione anticancerogena se tali sostanze vengono utilizzate in maniera combinata. L'autorevole rivista scientifica British Journal Cancer riporta studi sulla melatonina e acido retinoico che induce l'apoptosi (morte) nelle cellule tumorali. E ancora sulla rivista Journal Pineal Res del 1997 si dimostra l'azione oncostatica della melatonina. Il National Library of Medicine: "Il trattamento con melatonina ed acido retinoico determina la morte delle cellule del cancro al seno". USA 1998. Sono solo alcuni esempi tra le centinaia di pubblicazioni scientifiche che sono alla portata di tutti, facilmnte reperibili. Una conferma recentissima di questi giorni è la pubblicazione sulla rivista CANCER BIOTHERAPY and RADIOPHARMACEUTICALS, USA, di uno studio condotto su venti pazienti affetti da Linfoma non Hodgkin a basso grado di malignità in stadio avanzato, curati con il Metodo Di Bella. Autore un medico italiano: il dottor Mauro Todisco. La pubblicazione è avvenuta perchè il medico ha dimostrato una regressione della malattia per cui la conclusione è che tale terapia si è dimostrata efficace. I farmaci impiegati sono elencati in tutti prontuari farmaceutici approvati dal Ministero della Sanità e quindi possono essere prescritti, La critica fatta a suo tempo che la combinazione di questi farmaci non ha effetti sul tumore viene smentita clamorosamente dai risultati pubblicati in America e da un medico italiano! L'ex ministro della sanità Umberto Veronesi, nel corso della riunione della Commissione Oncologica Nazionale del 14 gennaio 1998, convocata per l'organizzazione dei protocolli della sperimentazione MDB, disse testualmente: sia la somatostatina sia i retinoidi sono farmaci sicuramente validi, in quanto hanno già dimostrato negli studi scientifici un'azione biologica antiproliferativa e un'attività differenziatrice (azioni che contrastano il tumore). Veronesi non si è limitato a semplici afferamzioni ma ha rilasciato anche sulla stampa (IL GIORNALE del 22 9 01) un'intervista in cui ribadisce l'utilizzo della somatostatina nella terapia oncologica, unitamente alle altre sostanze, come cura in alternativa alla chemioterapia. Le sue affermazioni vengono supportate da cifre: " il 25% dei pazienti trattati hanno ottenuto una riduzione drastica del tumore, mentre gli altri hanno beneficiato di un arresto della malattia". Sono le stesse cose che il prof. Di Bella ha sempre ribadito nel corso della sua ricerca. Ma non è finita: il prof. Paolo Preziosi farmacologo e membro del CUF sulla rivista della Società Italiana di farmacologia scrive: " per quanto concerne uno dei componenti della cura Di Bella, la somatostatina in una serie di osservazioni sperimentali eseguite su cellule tumorali umane, poste in vitro, hanno documentato l'attività antineoplastica in tumori della prostata, seno, pancreas, colon, polmone, per i quali le terapie tradizionali si rivelano a volte inneficaci". Su REPUBBLICA del 4.11. 99 e TEMPO MEDICO del 15,12.99 viene annunciata la scoperta della fenretinide che salva dai tumori. E' ancora Veronesi a parlare: "una pillola contro il cancro, una nuova terapia per prevenire i tumori dei polmoni". Nulla di nuovo in quanto la fenritinide non è altro che un analogo sintetico della vitamina A, parente stretto dell'acido retinoico, una delle sostanze del protocollo che Di Bella utilizza fin dal 1987, sostanza studiata da oncologi americani da decenni. Chiamarla scoperta solo perchè lo dice Veronesi è un'altra delle falsità che dimostrano come questa terapia venga scippata da chi non ha nessun merito a riguardo. Nella ricerca bibliografica su MED LINE EXPRESS si evidenziano negli ultimi venti anni 179 studi condotti su questa sostanza che utilizzata insieme alle altre componenti della terapia, ha un 'effetto anticancerogeno. Appare quindi evidente che Veronesi non ripete che la stessa tesi del prof. Di Bella e la fa sua, ma non è la verità. Negli anni 70 il prof Di Bella ne parla già nei suo studi presentati in vari congressi mondiali. Lo stesso Garattini, acerrimo nemico del prof. Di Bella, ha sempre sostenuto che non vi sono prove scientifiche che accertino la validità delle sostanze utilizzate nel protocollo Di Bella. Bene lui come responsabile del CUF ha approvato a suo tempo un farmaco dal nome VESANOID, preparato a base di acido retinoico e indicato per le leucemie promielocitiche acute. Farmaco registrato dall'Informatore Farmaceutico che stabiliva il prezzo in 841 mila Lire. L'analogo galenico prescritto dal prof. Di Bella non superava le 70 mila Lire in farmacia. Questo come si chiama se non ingannare i malati e l'opinione pubblica. Sono poche affermazioni tra le migliaia di evidenze scientifiche che comprovano come vi sia un'intenzionalità a mentire riguardo la terapia Di Bella. In Italia in questo momento vi sono dieci associazioni riconosciute dal prof. Di Bella e riunite in una federazione nazionale. Migliaia di malati ne sono iscritti. Decine di medici prescrivono la terapia. In tribunale accade che i giudici diano la cura gratuita dopo avar accertato l'idoneità nel continuare a curarsi con il metodo Di Bella. Le testimonianze dei malati si moltiplicano ogni giorno e molte di queste sono pubblicate sulla rivista PER VIVERE, segno che la coscienza dei malati si fa sentire. Non è più tempo che chi soffre lo deve fare in silenzio ed ubbidire ciecamente al volere di una medicina ottusa, al volere di un medico come se egli fosse depositario della vita delle persone. Esiste un diritto a decidere il proprio destino di malato e qundo una terapia permette di farlo senza dover soffrire atrocemente per gli effetti collaterali delle terapie tradizionali, spesso inefficaci, allora questa va concessa. Solo persone come l'ex ministro Bindi e gli oncologi che negano l'evidenza scientifica non potranno mai accettarlo. Mi meraviglio però che le ricerche desunte dalla letteratura scientifica, facili da consultare (basta accederead internet), non siano state svolte anche da chi sostiene il contrario. Mi chiedo: si vuole negare quello che non si vuole vedere? Pessima figura ex ministro Bindi e pessima figura di quanti permettono le sue apparizioni pubbliche. Roberto Rinaldi direttore responsabile "PER VIVERE" edita dalle Associazioni ANFCC Trento, Cortina Beluno AIAN Roma, AIAN Modena, AIAN Veneto, AIAN, Friuli, AIAN Sicilia, ATSAT Firenze, Associazone pro malati neoplastici Mentana, Comitato per la difesa della libertà di Cura Arezzo. www.alternativepervivere.com
Io contrario al metodo ma l'intento era sincero
Il prof. Luigi Di Bella è stato mio professore di fisiologia all’Università di Modena quando ero studente di medicina e di lui ho sempre mantenuto un buon ricordo: mi colpiva a quel tempo, come anche in seguito, il suo entusiasmo e le sue idee abbastanza rivoluzionarie nella terapia dei tumori. Nonostante non abbia condiviso il suo approccio alla terapia del cancro con la sua famosa terapia, e nonostante i risultati negativi della sperimentazione condotta nel nostro paese, almeno secondo i parametri che tutto il mondo adotta per la valutazione di un trattamento oncologico, riconosco senz’altro al prof. Luigi Di Bella una sincerità di intenti. Purtroppo però, probabilmente molta gente non sa che quando si parla di cancro, si parla effettivamente di oltre 100 malattie diverse tra loro per cause che le determinano, per la storia naturale e per la risposta ai trattamenti. Mentre alcuni tumori possono essere spesso guariti con le armi a nostra disposizione, soprattutto la chirurgia, ma anche la radioterapia e la chemioterapia, spesso combinate fra di loro, altri tumori invece non risentono positivamente dei trattamenti convenzionali e per questo tutti noi oncologici siamo pronti ad accettare nuovi approcci terapeutici, purché si dimostri che siano efficaci ed accettabili dal punto di vista della tossicità. È necessario pertanto sottoporre ogni nuova terapia ad una serie di valutazioni che, nel caso della terapia Di Bella, non ha passato il vaglio della valutazione scientifica che è stata pur messa in campo, con uno studio che non solo ha coinvolto tutti gli istituti dei tumori italiani, ma che ha avuto la supervisione dei maggiori esperti mondiali della terapia del cancro. D’altra parte, pensare che con un tipo di trattamento, qualsiasi esso sia, si possa avere un impatto su 100 e più malattie diverse fra di loro e che notoriamente rispondono ai trattamenti in maniera molto diversa (pensiamo per fare solo qualche esempio ad un tumore del cervello, ad un tumore della prostata, ad un linfoma e ad un tumore della mammella) era del tutto poco probabile. Certamente in alcuni pazienti la terapia Di Bella ha potuto portare dei vantaggi sintomatici anche per il semplice fatto che tra i 10-15 farmaci che vengono impiegati in questa terapia, vi è, per esempio, un ormone sintetico che si chiama ACTH (nome commerciale Synacten), farmaco molto impiegato anche dagli oncologi in quanto può far stare molto meglio un paziente oncologico avanzato perché può ridurre i sintomi ma purtroppo molto raramente il tumore stesso. Inoltre, tra i farmaci della terapia Di Bella vi erano quasi sempre dei chemioterapici antitumorali veri e propri, come quelli che usano gli oncologi medici, come la Ciclofosfamide (nome commerciale Endoxan), che come viene impiegata nella terapia Di Bella ha una sua propria attività antitumorale che fra l’altro può portare non solo a risposte cliniche ma anche a tossicità anche grave a carico del midollo osseo, come abbiamo potuto verificare in alcuni pazienti. Ovviamente questo classico farmaco antitumorale non viene impiegato al meglio nella terapia Di Bella secondo i criteri oncologici accettati in tutto il mondo. Tra l’altro il prof. Di Bella, nonostante quanto da lui affermato, almeno stando a quanto emerge da PubMed della National Library of Medicine, che è la raccolta delle pubblicazioni scientifiche apparse sulle riviste mediche internazionali, e che è disponibile a tutti su Internet, non ha mai riportato i propri dati sull’efficacia del trattamento sui pazienti nelle pubblicazioni che rientrano in questa analisi. Comunque, nonostante l’insuccesso della terapia Di Bella e le molte speranze che non sono state soddisfatte in migliaia di pazienti che purtroppo sono morti nonostante il trattamento, la morte del prof. Di Bella mi ha molto rattristato e da oggi mi mancherà certamente un personaggio come lui che, pur nell’errore scientifico, si batteva senza dubbio con genuinità di intenti, per il benessere dei malati.


1 La chemio porta dei risultati, tanti o pochi, documentabiliIn Origine Postato da medisco
Ma ci vuole tanto a mascherare o ad imbrogliare su delle sperimentazioni?
Due dottori curano due malati, uno con un infarto che è stato per troppo tempo senza soccorso, uno portato in tempo all'ospedale. Il primo paziente muore mentre il secondo sopravvive. Significa che il primo medico è incapace ed il secondo è buono?
Stesso discorso con i test sull'MDB, un conto se provi a vedere i risultati su malati terminali, un conto e provarlo su gente che ha scoperto di avere da poco un tumore.
2 Non si sa se la mdb porta risultati
3 Se un paziente con cancro non viene curato subito efficaciemente la sue probabilità di vita crollano esponenzialmente nel tempo
5 Un nuovo caso di cancro (agli stadi iniziali) lo lascerebbe curare con una terapia nuova? Facciamo rischiare la morte a una persona a scopo di ricerca scientifica? O si fa, come si è sempre fatto in tutto il mondo, si inizia a provare con chi non si può peggiorare la sutuazione?
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


Ecco un'altro che sa fare trial clinici randomizzati....In Origine Postato da D.V.X.
Proteus,sei sicuro che la chemio funzioni?Mio padre,mia zia e mio cugino sono morti per cancro,la chemio gli ha fatto una ricca sega!Prima di parlare informati,coglione!La chemio funziona su un caso su mille!Nella maggior parte dei casi serve solo a prolungare l'agonia!![]()
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).