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(ASCA) - Roma, 6 mag - Dopo oltre 60 anni cambia l'impianto
del codice della navigazione per quanto riguarda il trasporto
aereo. ''Il nuovo codice rappresenta una vera e propria
rivoluzione nel senso di una modernizzazione della
disciplina'' commenta il vice ministro delle Infrastrutture
Mario Tassone dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato
in via definitiva il relativo decreto legislativo.
Il testo di legge inoltre rappresenta l'ideale
completamento del processo di riforma dell'aviazione civile,
ed e' il frutto del lavoro del vice ministro delle Tassone.
Tra le finalita' che il governo e' stato chiamato a
perseguire spicca senza dubbio, oltre alla razionalizzazione
dell'assetto normativo nel settore dell'aviazione civile, da
portare a termine anche mediante l'adeguamento alle normative
comunitarie e internazionali, l'innalzamento del livello di
sicurezza del trasporto aereo ed in generale di tutela degli
utenti, in una generale ottica di semplificazione delle
procedure amministrative.
Nell'evidenziare alcune linee guida della riforma puo'
rilevarsi che: a) si e' proceduto, in linea con la normativa
vigente ed il pacchetto di norme comunitarie del single sky,
all'individuazione di un'unica autorita' di vigilanza (ENAC)
e alla doverosa separazione fra regolazione, controllo e
certificazione, da un lato, e fornitura dei servizi di
navigazione aerea, dall'altro; b) sono state dettate
indicazioni di principio piu' dettagliate in materia di
aeroporti e concessioni di gestione aeroportuale e stabilite
le funzioni principali del gestore aeroportuale, recependo le
norme fondamentali desumibili dalla disciplina vigente. E'
stato, tra l'altro, dato rilievo legislativo anche alla
certificazione dei gestori aeroportuali rilasciata dall'ENAC;
c) in materia di vincoli alla proprieta' privata nelle zone
limitrofe agli aeroporti, il codice e' stato aggiornato,
individuando i soggetti interessati e le rispettive
responsabilita', le procedure di garanzia e le relazioni fra
gli organi amministrativi dell'aviazione civile e gli enti
territoriali, senza dimenticare la tematica dell'inquinamento
acustico, in relazione al dimostrato impatto che l'attivita'
aeronautica ha sulle attivita' umane, e piu' specificamente
sugli insediamenti abitativi, nelle vicinanze degli
aeroporti. Infine, nell'ambito di una revisione generale
della contrattualistica, e' stato previsto l'adeguamento alla
normativa comunitaria e internazionale della disciplina in
materia di servizi aerei nonche' di contratto di trasporto
aereo, con riguardo anche alla tutela degli utenti.