Vi espongo un problema non ideologico ma tecnico.
Abito a Roma ma sono residente a Tagliacozzo (AQ), in Abruzzo.
Questo vuol dire che, quando ci sono le elezioni, mentre ogni comune cittadino esce di casa, fa 100 metri e si ritrova subito davanti al seggio, io invece mi ritrovo a fare 90 minuti di treno all'andata, votare, e 90 minuti di treno al ritorno.
Un particolare che complica le cose: a gennaio 2005 nostra madre ha deciso di donare a me e mio fratello la sua parte di casa di proprietà a Tagliacozzo, ed il notaio ci ha caldamente consigliato di rimanere con la residenza colà per almeno 18-24 mesi, sicché di fatto non posso nemmeno prendere la residenza a Roma per risolvere questo problema, che si aggraverebbe ancor di più se lasciassi Roma e mi trasferissi dai miei a Carrara (MS).
Ora, il 12-13 giugno ci sarà il referendum sulla fecondazione assistita ed io sono orientato per non votare. Ma non per motivi ideologici, quanto perché mi sono rotto il cazzo di fare il pendolare elettorale.




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