i BOLSCEVICHI ABBEREVANO I LORO CAVALLI A SANPIETRO
Via Capo d'Africa, dopo l'occupazione un asilo
L'immobile alle spalle del Colosseo, sede dell'associazione Foro 753, una volta sgomberato ospiterà un nido, un centro anziani e servizi per il quartiere. In 15 giorni la soluzione anche dello stabile di via Castrense
Roma, 10 maggio 2005 - L' immobile di via Capo d'Africa, occupato dall'associazione Foro 753, una volta sgomberato ospiterà un asilo nido, un centro per anziani e servizi per il quartiere. Ad annunciarlo è stato il sindaco Walter Veltroni precisando che a Foro 753 sarà offerta un' altra sede.
Veltroni ha riferito di aver già verificato la fattibilità del progetto con il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo il quale ''ha dichiarato la propria disponibilita'''.
''Pensiamo ad un asilo-nido, di cui c'e' tanto bisogno in un quartiere come quello dove abitano tante giovani coppie - ha precisato Veltroni in una nota - pensiamo ad un centro dove gli anziani della zona possano ritrovarsi, stare insieme''. Il sindaco ha sostenuto di essersi fatto interprete con questa scelta della volonta' dei cittadini del rione, ''da tanto tempo impegnati per restituire ad un uso pubblico e sociale quell'immobile''.
All' associazione Foro 753 sara' offerta una opportunità di continuare in altra sede le proprie attività: ''Non abbiamo pregiudizi - ha segnalato Veltroni - se si tratta di attività culturali, di ispirazione democratica e coerenti con i principi della Costituzione, confermiamo la nostra disponibilita' d'intesa con le altre istituzioni e la Regione in particolare a favorire una soluzione".
Sono quindici i giorni per trovare una soluzione al problema dello sgombero degli immobili occupati di via Capo D'Africa e viale Castrense. E' quanto è emerso dall'incontro tra sindaco e prefetto. ''Abbiamo individuato una ipotesi - ha detto Veltroni - che nelle prossime ore, prima della fine della settimana, speriamo di portare a compimento''. ''Il messaggio - ha dichiarato invece Serra - e' che tutti sono coinvolti nel problema della casa. A Roma non puo' passare la legge del bastone''.
All'incontro in prefettura hanno partecipato, oltre a Veltroni e Serra, anche l'assessore capitolino al patrimonio Claudio Minelli e il vicecapo di gabinetto del sindaco Luca Odevaine.
''Con il prefetto - ha detto al termine del vertice Veltroni - abbiamo visto insieme questa situazione, che non da oggi considero una delle piu' difficili emergenze sociali del nostro Paese''.
Per quanto riguarda l'edificio in viale Castrense, occupato da Action, Veltroni ha detto che qui ''abbiamo un problema, rappresentato da persone, che nessuno di noi puo' far dormire per terra e per cui bisogna trovare una soluzione che consenta di rispondere al principio di legalita' che si deve accompagnare alla sensibilita' sociale verso il problema casa''.
(con il contributo ANSA)![]()
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