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    Predefinito Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee



    Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee


    All’indomani del fallito attentato kamikaze alla caserma Santa Barbara di Milano, a metà ottobre, la Lega nord è tornata a chiedere uno stop alla costruzione di nuove moschee. Ed è appena tornata all’attacco contro l’ipotesi che ne venga edificata una proprio a Milano.
    Oggi, secondo una ricerca appena pubblicata da Stefano Allievi, docente di sociologia all’Università di Padova ed esperto di Islam, le sale, gli scantinati e i capannoni dove si prega Allah in Italia sono 661, su un totale di oltre 9 mila luoghi di culto islamici in tutta Europa: quasi quante sono le chiese cristiane dei paesi europei o le moschee nel mondo islamico.

    “E il numero aumenterà, anche se in misura minore rispetto al passato” calcola Allievi. “Insomma, non siamo di fronte a un problema di libertà religiosa, però nei paesi di nuova immigrazione la carenza di spazi per la preghiera resta forte”.

    Il punto nevralgico è, piuttosto, la difficoltà di rapporto con gli oltre 16 milioni di musulmani che vivono nelle città europee. Per questo le moschee sono diventate il simbolo del conflitto
    , perfino nei più tolleranti paesi nordici; oppure al contrario, come dimostrano alcuni esempi in Francia e Germania, una possibile strada verso il dialogo.

    In estate il consiglio comunale di Copenaghen ha dato via libera alla costruzione di due grandi moschee, una sciita e una sunnita. La decisione è stata lunga e sofferta e ha incassato il fragoroso no del Partito popolare danese.
    La formazione di destra, alleata dei Conservatori al potere in Danimarca, ha lanciato una dura campagna mediatica per sottolineare che i due centri di culto saranno realizzati con i fondi del “regime terrorista iraniano” e con quelli dei “dittatori sauditi”. Una mossa che, cavalcando la difficile convivenza tra danesi e immigrati, il 17 novembre ha regalato ai popolari un aumento di quasi il 2 per cento dei voti alle elezioni municipali di Copenaghen.
    Il paese conta 250 mila musulmani su una popolazione di 5,5 milioni di abitanti e l’integrazione non è semplice, come ha mostrato la vicenda delle vignette su Maometto, pubblicate nel 2005. Del resto, nota Allievi, “la Danimarca ha il doppio dei luoghi di preghiera islamici rispetto alla vicina Svezia, ma la metà dei fedeli musulmani”.

    Anche in Svizzera c’è chi ha dichiarato guerra ai minareti, “simbolo della conquista e del potere dell’Islam”. Lo Schweizerische Volkspartei ha raccolto 150 mila firme per un referendum che il 29 novembre chiederà ai cittadini se vogliono inserire nella costituzione il divieto di erigere le torri con la mezzaluna.
    La maggioranza dei partiti si è schierata contro l’iniziativa. Ma Oskar Freysiger, un dirigente dello Svp, obietta: “I musulmani desiderosi d’integrarsi di sicuro non vogliono i nuovi minareti pagati dai wahabiti”. A dispetto delle tesi di Freysiger, la maggior parte delle moschee in Europa e realizzata con collette tra i musulmani locali: “Quella dei finanziamenti stranieri è una suggestione” afferma Allievi, che pero riconosce: “Ogni anno, in vista del Ramadan, ci sono delegazioni che vanno nei ricchi paesi mediorientali a caccia di contributi”.

    In Francia, dove la comunita musulmana è la piu numerosa d’Europa, il 30 per cento dei fondi per la costruzione delle nuove moschee arriva, invece, dalle casse statali. A sorpresa, perché una legge vieta il finanziamento pubblico dei luoghi di culto. Nei prossimi anni piu di 200 centri di preghiera islamici sorgeranno nelle citta francesi con la benedizione dello stato. Uno degli esempi piu recenti e quello di Creteil, un centro alle porte di Parigi. Nel dicembre 2008 è stata inaugurata una moschea che può accogliere 2 mila persone.
    È costata 4,5 milioni, e uno l’ha pagato il comune aggirando la legge con uno stratagemma ormai consolidato: i soldi pubblici non coprono le spese della sala di preghiera, ma contribuiscono a quelle dei locali annessi: il centro culturale, il ristorante o il parcheggio. Il primo cittadino socialista di Creteil, Laurent Cathala, è convinto che così si favoriscano la coesione sociale e un maggiore controllo sul finanziamento dei lavori: “Spesso chi esige la trasparenza dei fondi e si oppone al denaro degli stati stranieri contesta anche l’aiuto finanziario delle municipalita. È un po’ contraddittorio” rileva. Cathala non lo vuole ammettere, ma a dettare la sua scelta (e quella di molti altri sindaci francesi) è stato il peso elettorale della comunita musulmana.

    Del resto anche in Gran Bretagna, dove la presenza islamica e diffusa e radicata, ci sono sette musulmani alla Camera dei lord, e sei alla Camera dei comuni. Decine sono quelli selezionati per le prossime elezioni politiche, centinaia quelli con un posto nelle amministrazioni locali.
    Dopo gli attentati del 2005, Londra ha avviato un esteso reclutamento di imam inglesi o anglofoni per arginare l’influenza di quelli più radicali e non in linea con i valori occidentali.

    “Scontato che i luoghi di culto possano essere punto di riferimento per gli estremisti” osserva Allievi. “Tuttavia nei casi più noti di terrorismo in Francia, Gran Bretagna e Italia gli arrestati frequentavano soprattutto associazioni legate a network radicali. Un motivo in più per sostituire i luoghi di preghiera nascosti con moschee visibili e con imam in contatto con le autorità”.
    È quanto e accaduto a Duisburg, in Germania, dove il quartiere e le comunita religiose sono stati coinvolti nella realizzazione della grande moschea Merkez. L’edifico, in stile bizantino, ha un’enorme cupola, due minareti alti 34 metri e ampie vetrate panoramiche, inusuali nell’architettura islamica, a suggerire l’impegno per la trasparenza. A Colonia, invece, il progetto della moschea con minareti da 55 metri è finito nella bufera per la sfida estetica e ideologica che lanciava al duomo.

    La strada più ardita per sanare i possibili conflitti l’ha imboccata comunque il governo della Catalogna.
    A Barcellona attualmente sono registrati 169 luoghi di culto, alcuni dei quali frequentati in passato anche da estremisti. Il problema più impellente, però, e l’opposizione di moltissimi quartieri della citta contro l’edificazione di nuove moschee: per questo nel 2007 la giunta di sinistra ha approvato una legge, unica in Europa, che introduce l’obbligo per i comuni di riservare entro dieci anni una porzione di suolo pubblico per edilizia a uso religioso: Islam compreso
    .

    (hanno collaborato: Fausto Biloslavo, Emanuela Mastropietro, Gian Antonio Orighi, Walter Rauhe e William Ward)

    Mattoni per la religione: l'invasione delle moschee - Italia - Panorama.it


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 24-11-09 alle 21:00

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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee



    Il Manifesto della Controjihad

    Di Baron Bodissey – venerdì 20 novembre 2009


    Un rappresentante di un’Organizzazione non governativa europea mi ha contattato questa mattina e ha chiesto il mio aiuto. La sua Organizzazione stava preparando una Presentazione sull’islamizzazione d’Europa, ed aveva urgente bisogno di una breve descrizione della Controjihad, inclusa un’affermazione dei nostri obiettivi ed una razionalizzazione concisa di ciò che stiamo facendo.
    Sono stato felice di adempiere al mio obbligo, ed il risultato è qui sotto.


    La Controjihad:
    resistere all’islamizzazione e far rivivere l’Occidente.


    L’Islam è stato in Guerra con il mondo occidentale per quattordici secoli – sin dal suo inizio. Gli islamici di tutto il Mondo si considerano ancora in Guerra con i non-islamici; questo è il motivo per cui l’Islam si riferisce a noi come Dar al-Harb “Casa di Guerra”.

    L’Occidente, comunque, ha dimenticato che questa Guerra esiste. Continuiamo ad operare sotto l’illusione che l’Islam sia una Religione ordinaria, come l’Ebraismo, la Cristianità, l’Induismo e il Buddismo.

    Sfortunatamente, l’Islam è soprattutto un’Ideologia politica totalitaria, glassata con la trappola di una Religione desertica primitiva, che aiuta a velare la sua vera natura. L’obiettivo pubblicamente dichiarato della Teologia islamica e dell’Ideologia politica è di imporre il governo dell’Islam sul Mondo intero, e renderlo parte della Dar al-Islam “Casa della Sottomissione”.

    L’ampiamente accettata Teologia islamica basata sulla Dottrina coranica esplicitamente richiede che l’Islam venga diffuso con ogni e qualsiasi mezzo necessario, inclusa la Violenza e l’Omicidio di massa, in un processo conosciuto come Jihad, o Guerra santa.

    Il fatto che tanti islamici non supportino o non s’impegnino nella Jihad violenta non ci riguarda. Se solo l’un percento dei credenti islamici prendono il Mandato della Jihad seriamente, ciò significa che ci sono più di quindici milioni di persone sparpagliate nel mondo islamico che ci vogliono distruggere, e noi non abbiamo alcun mezzo per determinare a priori chi essi siano.

    Perciò, coloro che si oppongono all’Ideologia islamica totalitaria e all’espansione dell’Islam in Occidente, hanno formato loro stessi in una Coalizione conosciuta come Controjihad.

    Gli obiettivi della Controjihad sono:
    1. resistere all'ulteriore islamizzazione dei Paesi occidentali eliminando l’Immigrazione islamica, e rifiutando qualsiasi accomodamento speciale per l’Islam negli spazi pubblici e nelle istituzioni, e vietando rappresentazioni pubbliche intrusive di pratiche islamiche;

    2. contenere l’Islam nei confini delle Nazioni a maggioranza islamica esistenti, deportando tutti i criminali islamici e coloro che sono incapaci o nolenti di assimilarsi completamente nelle Culture dei loro Paesi d’adozione;

    3. dar fine a tutti gli aiuti esteri e ad altre forme di sussidio alle Economie delle Nazioni islamiche;

    4. sviluppare una Rete di base che rimpiazzerà la Classe politica esistente nei nostri Paesi ed eliminare l’Ideologia multiculturale regnante, che favorisce l’islamizzazione e causerà la distruzione della Civiltà occidentale, se lasciata in loco.

    Siamo una libera Associazione internazionale, di individui che la pensano allo stesso modo e di private Organizzazioni. Tutti condividiamo gli imperativi obiettivi descritti sopra. Siamo non-partigiani, e accogliamo benevolmente membri di ogni Partito politico che condividono quegli stessi obiettivi, e che pure dimostrano un forte impegno per i Valori democratici umani dell’Occidente.

    Siamo ebrei, cristiani, buddisti, induisti, sikh, baha’i, agnostici, e atei.

    Viviamo in Argentina, in Australia, in Austria, in Belgio, in Bulgaria, in Canada, in Croazia, nella Repubblica ceca, in Danimarca, in Finlandia, in Francia, in Germania, in India, in Irlanda, in Israele, in Italia, in Lituania, a Malta, in Norvegia, in Nuova Zelanda, nei Paesi Bassi, in Polonia, in Portogallo, nel Regno Unito, in Romania, in Russia, in Serbia, in Slovenia, in Spagna, negli Stati Uniti, in Svezia, in Svizzera, in Ungheria.

    Noi siamo la Controjihad.

    Fonte: Gates of Vienna: The Counterjihad Manifesto
    Lisistrata Tutti gli Argomenti : Stop all'Islamizzazione : Il Manifesto della Controjihad - Lisistrata


    carlomartello

  3. #3
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    Vedere più in là del (proprio) minareto


    Un giorno o l’altro (molto presto) gli islamici costituiranno il 30% fino al 40% della popolazione svizzera (europea pure) ; allora chiederanno dei tribunali propri e l’applicazione della Shari’a, chiamando il diritto alla differenza, come Tolleranza e Multiculturalismo obbligano.

    L’incompatibilità delle leggi positive dell’Occidente, stabilite dagli Uomini per degli Uomini, sarà stridente. Ho scelto certi di questi problemi che si porranno un giorno. Sfortunatamente, quel giorno non sembra essere lontano. Questi problemi sbraneranno inevitabilmente i fondamenti della nostra società e condurranno, sempre inevitabilmente, ad un confronto, piuttosto che a un dialogo, fra Civiltà :

    1- mia figlia si sposa con un islamico. Lei si converte all’Islam. Suo marito in virtù del versetto coranico (Corano 4 3), la picchierà. I tribunali della Shari’a gli daranno ragione. Chi la proteggerà?

    2- non presa in considerazione, lei decide allora di lasciare la Religione islamica. Questo non sarà più possibile. La Shari’a prevede la Pena di morte.

    3- Sua figlia ha solo 8 anni. Suo padre decide di sposarla ad un uomo di 50 anni. La Legge svizzera potrà impedire un simile matrimonio? In nome di cosa? Nell’Islam, ciò non è che seguire la vie del profeta Maometto, modello ultimo di tutti gli islamici. Lui si era sposato con Aysha quando lei non aveva che 6 anni. Le sue relazioni sessuali con lei sono cominciate quando lei non aveva che 9 anni (secondo le differenti Fonti sacre dell’Islam).

    4- Una giovane donna islamica s’innamora di un giovane biondo. Quest’ultimo non ha alcuna voglia di convertirsi all’Islam. L’Islam gli impedirà di vivere la sua felicità a modo suo? Ebbene, sfortunatamente sì !

    5- Un islamico vorrebbe convertirsi ad un’altra Religione. Ne avrà il Diritto? Cosa accadrà in un simile caso? L’Islam prevede la morte.

    6- Un uomo sposato, padre di 2 figli, si converte all’Islam. Sua moglie detesta questa Religione. Cosa diverranno i figli, ancora minorenni? L’islam li convertirà contro la Volontà della loro madre e non attenderà che essi diventino adulti.

    7- Un islamico finisce per convertirsi ad un’altra Religione. Alla morte dei suoi genitori, cosa accadrà dell’Eredità? Egli non erediterà assolutamente niente, sempre che riesca a scappare ad una condanna a morte.

    8- Un convertito è dichiarato apostata. Qualsiasi islamici può ucciderlo (vedere caso Salman Rushdie). Un tribunale islamico dichiarerà l’assassino innocente. Quest’ultimo avrebbe obbedito alla Shari’a.

    9- Nelle scuole e nelle università, bisognerà separare i sessi?

    10- Lo stesso sui luoghi di lavoro?

    11- Sarà permesso ad un adepto di una qualunque Religione di predicare la sua Religione presso degli islamici senza perturbare la Pace sociale (ancora questo mese, è stato arrestato un cristiano in Egitto e lo si è imprigionato per questa stessa ragione. In Algeria, il Ministro della Cultura ha assimilato i Missionari cristiani al Terrorismo).

    12- Un Ricercatore, Storico, avrà il Diritto di pubblicare i risultati di 20 anni di lavoro assiduo e minuziosamente scientifico se questi risultati contraddicono le Tesi ufficiali dell’Islam?

    La lista delle domande potrebbe prolungarsi. L’incompatibilità rimane sempre lì. Sarà sempre lì. Nessun dialogo sarà possibile. Uno schiavo non potrà mai interrogare il suo padrone. Obbedisce.

    Occidentali ed islamici, dobbiamo ai nostri figli coraggio e franchezza. Non chiamo Tolleranza il fatto di rifiutare di ferirsi e di ferire gli altri, lasciando ai propri figli lo sporco lavoro di uccidere e di farsi uccidere. Chiamo ciò Lassismo, tout-court.

    Per amore degli islamici e per amore degli altri, vorrei che le Coscienze si risveglino.

    P.S.: secondo la Shari’a, non è permesso agli islamici di vivere in un Paese non-islamico. Allora perché vorrebbero che li autorizzassimo ad applicare degli aspetti della loro Religione, che potrebbero perturbare la nostra Pace sociale, dal momento che loro stessi infrangono la loro propria Legge? Se essi stessi rispettano questa Legge, vietandosi di vivere in Paesi non-islamici e considerati dalla Shari’a come Paesi di Guerra, i problemi enumerati non si porrebbero più.

    Fonte: French - Voir plus loin que le minaret - www.sami-aldeeb.com
    Lisistrata Tutti gli Argomenti : Pericolo Islam : Vedere più in là del (proprio) minareto - Lisistrata


    carlomartello

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    Pericolo Islam
    L’errore e il pericolo nell’equiparare l’Islam alle altre Religioni


    Mercoledì 18 novembre 2009, Bill Warner


    Molti occidentali e infedeli ben intenzionati ci dicono che l’Islam è solo un’antica Religione con Concetti etici d’altri Tempi, come tante altre, o che le scritture islamiche contengono passaggi violenti come li hanno altre scritture. Perché un simile giudizio è fallace e cosa comporta ciò per il Futuro della nostra Civiltà???

    Avete mai udito queste argomentazioni?

    Antichi testi religiosi come il Corano ( Koran ) contengono Concetti etici d’altri Tempi. Il Vecchio Testamento ha leggi brutali e passaggi violenti. Quale risultato, i cristiani e gli ebrei non li seguono. Gli islamici sono come i cristiani e gli ebrei; prendono quello che funziona e rigettano quello che non funziona. Perché l’Islam dovrebbe essere considerato peggiore di altri Religioni o Culti?

    La breve risposta è che l’Islam non è simile a qualsiasi altra cosa, incluse Religioni come la Cristianità. Per quanto concerne il fatto che il Corano abbia dei Concetti etici d’altri Tempi, ciò è impossibile. Secondo la Dottrina islamica, il Corano è perfetto, eterno ed universale. Non contiene il minimo errore poiché contiene le esatte parole di Allah. Quindi, non può mai essere d’altri Tempi.
    Pure, il Corano è un libro derivato. Ogni idea nel Corano, con due eccezioni, può essere rintracciata in lavori precedenti. Le due nuove idee nel Corano sono che Mohammed è l’ultimo Profeta di Dio e che la Forza violenta, la Jihad, può essere usata per ferire coloro che non concordano con Mohammed. La Violenza contro i kafirs (increduli) è sistematica in tutti i testi dell’Islam e forma un tema centrale.

    Sì, l’Antico Testamento ha Violenza, ma non c’è un reale parallelo con il Corano e l’Islam. Guardate ai numeri. La Violenza nell’Antico Testamento è limitata a pochi versi. La Violenza nel Corano contro i kafir (increduli) occupa fino al 61% del testo. Ogni menzione ai kafir è brutale, condannante, peggiorativa, odiosa e minacciosa. Gli Ahadith, le Tradizioni di Mohammed ( Hadith, the Traditions of Mohammed ), hanno il 20% del loro testo devoto alla Jihad. La Sira, la vita di Mohammed ( Sira, Mohammed's life ), ha il 70% del suo testo in merito a Mohammed quale Profeta devoto alla Jihad.

    Questi numeri mostrano che l’analogia fra la Violenza nei testi degli ebrei e dei cristiani è ampiamente esagerata.

    l seguente parallelo suggerito fra Islam e i cristiani è che entrambi prendono e scelgono dai loro testi. Ogni islamico crede che il Corano sia perfetto fino all’ultima lettera. Esso non ha un singolo errore. Ciò lo rende veramente difficile da ignorare.

    Ma un islamico ha un modo di compiere scelte che un cristiano, un ebreo, un buddista o induista non può adottare. L’Islam ha un’Etica dualistica. Gli islamici sono tutti fratelli e devono essere trattati come tali. Ma non c’è alcuna Regola d’Oro e un islamico può scegliere di trattare un kafir malamente o bene, a dipendenza della situazione e dei bisogni. Questa è la natura dell’Etica dualistica.

    Il Dualismo permetto pure la scelta del Corano meccano o del Corano medinese. Quando Mohammed era alla Mecca, era debole e ha cercato di unirsi ai meccani. Ciò ci da i versetti di Tolleranza. Più tardi, a Medina, Mohammad ha avuto Potere e il Corano diventa crudele e vizioso verso qualunque persona che negasse Mohammad. Così ogni islamici ha la scelta fra i versetti di Tolleranza e di Coesistenza, dai versetti meccani, e quelli di Violenza fisica o Odio, trovati nel Corano medinese.

    C’è un’altra scelta che una persona che dichiara di essere islamica può fare. Essi possono scegliere di essere kafir ignorando un punto dottrinale islamico. Ciò è molto insolito, ma la gente crede che ogni azione di uno che si chiama islamico, sia puro Islam. Ma il Corano condanna gli islamici che fanno scelte per imitare i kafir. La condanna si estende a coloro che scelgono di applicare la Regola d’Oro ai kafir.

    Così ci sono tre tipi di islamici, a dipendenza delle loro scelte: gli islamici meccani, gli islamici medinesi, e gli islamici kafir.

    C’è un grande pericolo nel cercare di comprendere l’Islam attraverso la Cristianità o qualsiasi altra idea o altro concetto occidentale. La supposizione di fondo è che l’Islam sia simile – o abbia paralleli – alla Cultura kafir. Ciò significa che l’Islam non ha bisogno di essere studiato, perché è “come” alcuni concetti o istituzioni kafir, quali la Libertà e la Cristianità. Questa idea è falsa e non ha fatti che la supportino o che la dimostrino. L’Islam è sui generis, unico, e senza paralleli.

    Islam si sta interamente da solo, con un suo Sistema logico, di ragionamento ed etico. L’Islam deve essere studiato da solo. Alla fine ciò significa comprendere i temi del Corano e della vita di Mohammed, che si trovano nella Sira e negli Ahadith.

    Perché l’Islam è peggiore di ogni altra Religione o Culto? Semplice: non è una Religione, ma una completa Civiltà che ha una Dottrina politica di annichilire e soggiogare tutte le Civiltà kafir. Questa Dottrina è stata messa in azione per i passati 1'400 anni ed ha causato le morti di 270 milioni di kafir.

    L’Islam ha annichilito intere Civiltà. Prendete l’Afghanistan quale esempio. Prima che l’Islam invadesse la Civiltà di Gandharva, essa era stata pacifica per quattro secoli ed era benestante. Il Buddhismo fioriva ed era prodotta grande Arte. Poi è giunta la Jihad islamica e la Ghandarva è stata distrutta, giù fino all’ultimo dei suoi lavori d’Arte e all’ultimo buddista. Oggi abbiamo il fanalino di coda del Mondo – l’Afghanistan, una Nazione islamica basata sulla legge della Shari’a e sulla Politica islamica. Il Buddismo e la Cultura ghandarva sono stati totalmente distrutti.

    La Teoria politica dell’Islam e il suo risultato combaciano al 100%. Naturalmente, ci sono alcuni Culti dannosi e terrificanti ma, misurati in risultati, essi non sono alla stessa stregua dell’Islam politico. L’Islam è il predatore civilizzante ultimo, e dovrebbe ricevere la maggior parte dell’attenzione.

    Oggi abbiamo due scelte relativamente a come vedere l’Islam. Possiamo vederlo come basato sulal sua Dottrina e Storia o possiamo scegliere di vederlo sulla base del Multiculturalismo – tutte le Culture sono egualmente valide. Ma l’Islam nega che tutte le Culture siano egualmente valide. L’Islam insiste che esso è superiore a tutte le altre Culture. Non tutte le Culture sono egualmente valide e le altre Culture devono sottomettersi. È il Volere di Allah, ed è la Sunna (la via di Mohammed). Ciò che è bizzarro è che i multiculturalisti tolleranti difendano la Monocultura islamica così tanto.

    Ciò significa che noi pure abbia due altre scelte. I kafir ignoreranno la Minaccia di totale distruzione o andranno avanti a fare finta che l’Islam sia simile ad altre Culture? Applicheremo scioccamente la Regola d’Oro ad una Civiltà basata sul Dualismo e speriamo di creare un Islam che rispetti i kafir e li tratti bene? Ma Allah odia i kafir ed è Sunna immigrare, ingannare, e fare che i kafir si sottomettano a poco a poco.

    Scelte: sceglieremo la vita o la morte per la Civiltà kafir?

    Fonte: The Fallacy & Danger of Equating Islam with Other Religions
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    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 24-11-09 alle 20:54

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    Fitzgerald: Islamofobia? Veramente?

    Di Robert Spencer – 3 dicembre 2005
    Fitzgerald: Islamophobia? Really? - Jihad Watch


    Il Vice presidente di JihadWatch, Hugh Fitzgerald ha qualche domanda per coloro che lo accusano con la falsa offesa di “Islamofobia”:

    la parola “Islamofobia” deve essere ispezionata e ai suoi utilizzatori deve sempre essere precisamente chiesto come definirebbero quella parola. Essi dovrebbero essere messi sulla difensiva per aver sollevato una parola che ha chiaramente il significato intimorente che silenzia qualsiasi critica.

    Così, lasciate che chiediamo loro quali delle seguenti critiche dell’Islam deve essere considerata “Islamofobia”:

    1) Muhammad è un esempio per tutti i tempi. Muhammad ha sposato Aysha quando lei aveva 6 anni e ha avuto un rapporto sessuale con lei quando lei ne aveva 9. Trovo terrificante che gli islamici considerino questo atto di Muhammad come essere quello di un uomo che è un esempio in ogni circostanza, e quindi da essere emulato. In particolare, sono terrorizzato che virtualmente il primo atto dell’ayatollah Khomeini, un vero ortodosso e teologo shi’a istruito, è stato di abbassare l’età di matrimonio per le ragazze in Iran a 9 anni – perché, naturalmente, era l’età di Aysha quando Muhammad ha avuto delle relazioni sessuali con lei.

    2) Trovo terrificante che l’Islam un tipo di Regolamento totale per l’Universo, cosicché i suoi aderenti stanno costantemente chiedendo consigli se possono o no, per esempio, acconciarsi i capelli in un certo modo, farsi crescere le barbe in un certo modo, augurare ad un infedele buon Natale (assolutamente no!).

    3) Trovo terrificante la dottrina religiosamente sancita della taqiyya – una dottrina che ha le sue fonti nel Corano stesso (3:28 e 16:106).

    4) Trovo terrificante che molti degli atti che Muhammad ha commesso, incluso il suo massacro dei Benu qurayza e il suo ordine di assassinare molti di coloro che ha considerato suoi opponenti, persino un uomo anziano, una donna, o chiunque che, ha pensato, semplicemente si prendesse gioco di lui.

    5) Trovo terrificante l’odio espresso attraverso il Corano, gli ahadith, e la sira, per gli infedeli – tutti gli infedeli.

    6) Trovo nauseante la storica imposizione della jizia sugli infedeli, il requisito che essi indossassero marchi distintivi sui loro vestiti e abitazioni, e che essi non potevano costruire o riparare case di culto senza il permesso delle autorità islamiche, che essi dovevano cavalcare asini all’amazzone e smontare in presenza di islamici, che non avevano ricorso legale contro gli islamici poiché non erano uguali davanti alla Legge – e centinaia di altre cose, designate ad assicurare la loro permanente, come la definisce il loro testo canonico, “umiliazione”. Una pratica del passato, voi dite? O una pratica che in molti modi può ancora essere riconosciuta, nel loro meschino trattamento dei non-islamici tutt’attorno al mondo islamico, dal maltrattamento dei copti, degli assiri, dei caldei, dei maroniti, degli armeni, degli ebrei, degli induisti, dei buddisti, tutti i versi della jizia camuffata nel Sistema bumpitura in Malesia.

    7) Trovo l’omicidio di massa di 60-70 milioni di induisti in 250 anni di Governo mughal, e la distruzione di decine di migliaia di artefatti e templi induisti (e buddisti), alcuni dei quali segnalati in due voluti editi da Sita Ram Goel e altri, terribile.

    8) Trovo i 1300 anni di Storia di persecuzione degli zoroastriani, in parte presente ancora oggi secondo il grande scolaro di Zoroastrismo, Mary Boyce, che ha condotto alla loro riduzione a circa 150'000 persone, qualcosa da deplorare. Ci sono dettagli piccanti nel suo lavoro, inclusa la deliberata tortura e uccisione dei cani (che sono riveriti dagli zoroastriani), persino da piccoli bambini islamici a cui viene insegnato di comportarsi così.

    9) Trovo mancanti le registrazioni delle realizzazioni di intellettuali islamici, ed attribuisco questa mancanza al fallimento nell’incoraggiare l’inchiesta libere e scettica, che è necessaria per – fra altre cose – lo sviluppo della Scienza moderna. Trovo convincente l’argomento per cui ci sia stata una qualche attività intellettuale nei Paesi non-islamici per alcuni secoli dopo la Conquista iniziale, fintantoché i cristiani e gli ebrei (nel Medio Oriente) avevano ancora una significante e fruttifera influenza, e che quando essi hanno cessato di averla, una simile attività è giunta ad una brusca fine.

    10) Deploro la proibizione della scultura e dei dipinti delle cose viventi. Deploro l’orribile vandalismo e la distruzione relativo ai Siti cristiani, ebrei, zoroastri, induisti, buddisti, dalle migliaia di templi, proprio fino ad oggi, assieme alla distruzione dei Buddha di Bamiyan in Afghanistan, alla vandalizzazione di Siti archeologici pre-islamici in tutto l’Iraq, e nella stessa Europa, dove chiese e statue sono state pubblicamente oggetto di attacco e distruzione.

    11) Deploro che parte della Giurisprudenza islamica che rende tutti i Trattati, fra gli infedeli e gli islamici, privi di valore dal punto di vista degli infedeli, ma valgono un enorme guadagno dal punto di vista degli islamici, poiché essi stanno solo firmano una “hudna”, un Trattato di Tregua piuttosto che un vero Trattato di Pace – e perché essi devono andare in Guerra contro gli infedeli, o spingere la loro Jihad contro gli infedeli in altri modi, sul modello del Trattato di Alhudaibiyya, per cui nessuno Stato infedele può mai fidarsi di un Trattato con gli islamici.

    12) Deploro il discorso dell’ex Primo Ministro malese Mahathir Mohammad, tanto acclamato diversi anni fa, in cui chiamava allo “sviluppo” non del Potenziale umano, non dell’Arte della Scienza, ma essenzialmente della Tecnologia armamentaria e dello sfruttamento e incoraggiamento della “forza cerebrale” islamica, con l’unico scopo di sconfiggere gli infedeli, come una lettura del suo intero discorso rende assolutamente chiaro. Qui – volete che lo legga ora per l’auditorio?

    13) Deploro il fatto che agli islamici venga insegnata, e chiaramente molti l’hanno imparata a memoria, l’idea che essi deviano offrire la loro lealtà solo ai compagni islamici, all’Ummah al-islamiyya, e mai agli infedeli o a Nazioni-Stato infedeli, con cui loro hanno stretto un giuramento d’Alleanza – apparentemente questo patto deve essere un atto di spergiuro, perché una simile lealtà è impossibile. Ho torto? Mostratemi esattamente cosa io abbia frainteso dell’Islam.

    14) Deploro gli ululati di piacere per gli atti di Terrorismo, la delizia mostrata da folle deliziate e celebranti al Cairo, Ramallah, Khartoum, Beirut, Damasco, Baghdad, e naturalmente ovunque in Arabia Saudita, alla notizia degli attacchi al World Trade Center – ed io posso, se voi desiderate, fornire i Rapporti da queste Capitali che mostrano che ciò ha avuto luogo. Attribuisco le dichiarazioni di esultanza in merito agli “infedeli” ai principi islamici che vedono il Mondo come in Guerra fra i credenti e gli infedeli.

    15) A questo proposito, io deploro questa folle divisione del Mondo fra dar al-Islam e dar al-Harb, e la richiesta che ci siano incompromesse ostilità fra le due, fino al finale trionfo della prima, e il permanente soggiogamento e sua incorporazione, della seconda.

    16) Deploro l’Ineguaglianza sessuale e il Maltrattamento delle donne, che io posso dimostrare essere una chiara base nei testi canonici islamici, e non è semplicemente, come Ebadi ed altri quasi “riformisti”, un problema “culturale”.

    17) Deploro il fatto che gli infedeli si sentano, con la Giustizia, insicuri in praticamente ogni Paese islamico, ma che gli islamici trattino i Paesi infedeli e i loro abitanti con disdegno, arroganza, e chiedano loro di piegarsi, cambiare, a ciò che gli islamici vogliono – sia che si tratti di rimuovere i crocefissi, o cambiare le Leggi della Laicità in Francia, o chiedere che le Leggi del “Discorso d’odio” siano estese in Inghilterra, al fine di prevenire qualsiasi seria e lucida critica dell’Islam.

    18) Deploro l’enfasi per il collettivo, e l’odio per l’autonomia dell’individuo. In particolare, credo che qualcuno nato nell’Islam abbia il perfetto Diritto di lasciare l’Islam se lui o lei lo sceglie – e che non ci dovrebbe essere alcuna Punizione, tantomeno la Punizione assassina così spesso inflitta.

    19) Trovo che le realizzazioni del Dispotismo politico islamico siano perlopiù complete – con l’eccezione di quei Paesi e Regimi islamici che hanno, come ha fatto Atatürk, portato avanti una serie di misure per limitare e costringere l’Islam.

    20) Deploro il fatto che mentre gli islamici dichiarano che sia una Religione “universalista”, è stata un veicolo per l’Imperialismo arabo, causando a quelli conquistati e islamizzati, in alcuni casi, di dimenticare le loro Storie pre-islamiche, o diventarvi indifferenti, o persino ostili. Il requisito che il Corano sia letto in arabo (una delle prime cose che fece Atatürk fu di commissionare un Corano e un tasfir in turco), e il credo da parte di molti islamici che la forma ideale di Società può essere derivata dalla sunnah dell’Arabia del VII secolo, e che le loro proprie Società valgano poco, è un Imperialismo che tocca la Cultura e la Storia, e che è del peggior tipo e del più completo.

    21) Deploro gli attacchi sugli ex-islamici che spesso devono vivere nella Paura. Deploro gli attacchi su Theo van Gogh e altri, e l’assenza di un serio Dibattito in merito alla natura dell’Islam e della sua Riforma – eccetto quale mezzo per distrarre ulteriormente gli infedeli che stanno diventando più diffidenti.

    22) Deploro la vacuità degli argomenti “tu quoque” diretti ai cristiani e agli ebrei, basati su una maliziosa citazione di passaggi – per esempio, dal Levitico – che vengono completamente ignorati e che non sono stati invocati per duemila anni, e deploro il riscrivere la Storia cosicché un professore islamico può dire ad un auditorio universitario americano che “i Ku Kux Klan usavano crocifiggere (!) gli afro-americani, mentre tutti stavano attorno durante la crocifissione cantando inni cristiani”.

    23) Deploro i falsi appelli di “noi tutti condividiamo la Fede abraminica” e “noi siamo i tre Monoteismi” quando, secondo me, un cristiano o un ebreo hanno molto meno da temere da – e alla fine molto di più di veramente in comune con – una qualsiasi praticante politeista induista.

    24) Deploro il fatto che l’Islam si basi sull’idea di Conquista mondiale, non di accomodamento, e che i suoi aderenti non credano nel Pluralismo occidentale eccetto per il fatto che ciò può essere usato come strumento, attualmente più che utile, per proteggere la posizione dell’Islam finché i suoi aderenti hanno fermamente impiantato loro stessi.

    25) Deploro il punto di vista, nell’Islam, che non è la salvezza di un’Anima individuale che è coinvolta quando uno pronuncia una da’wa o una chiamata all’Islam, ma piuttosto, qualcosa che appare molto più come l’iscrizione di qualcuno all’Esercito dell’Islam. Egli non ha bisogno di aver letto tutte le postille; egli non ha bisogno di conoscere i principi dell’Islam; egli non ha bisogno di aver letto o sapere cosa sia la sira e gli ahadith, o la maggior parte del Corano; egli ha solo bisogno di recitare una singola frase. Ciò non mostra una profonda preoccupazione per la natura della Conversione (perdono, “Riconversione” – N.d.T.: l’Islam sostiene che tutti siano nati islamici e che poi i genitori li abbiano convertiti ad un’altra Fede -).

    26) Deploro il sentimento che “l’Islam è inteso a dominare e a non essere dominato”. Deploro il sentimento “Guerra è inganno” come sostenuto da Muhammad. Deploro ciò che è accaduto su 1'350 anni nel vasto territorio dello Swath, prima pieno di cristiani, ebrei, zoroastriani, induisti, buddisti, molto del quale è ora attualmente perlopiù monotamente islamico. Non penso che l’Islam accolga benevolmente una qualsiasi Diversità se ciò significa la possibilità di piena Eguaglianza per i non-islamici.

    27) Deploro il fatto che la Schiavitù sia permessa nell’Islam, che sia discussa nel Corano, e che sia stata soppressa nel XIX secolo in Arabia solo attraverso l’influenza della Forza navale britannica nel Golfo; che è stata formalmente eliminata in Arabia Saudita solo nel 1962; che esista ancora in Mali, nel Sudan, e persino in Mauritania; che essa possa esistere nell’Interno arabico. Certamente il trattamento delle tailandesi, delle filippine, delle indiane e di altre femmine domestiche nelle case arabe assomiglia alla Schiavitù, e non è un caso che non ci sia mai stato un William Wilberforce islamico.

    Potrei andare avanti, e sono pronto ad addurre Storia e citazioni dai testi canonici. Ed ecco che ci sono centinaia di migliaia di infedeli che hanno guardato nell’Islam, o che nei loro propri Paesi hanno avuto un incontro ravvicinato con le popolazioni islamiche, le quali hanno reso la loro propria esistenza infedele molto più sgradevole, cara, e pericolosa di quanto non sarebbe stato senza.

    Se questa è “Islamofobia” – mostratemi esattamente perché essa è irrazionale (ovvero non basata su fatti o su comportamento osservabile, o sullo studio della Storia). Mostratemi perché è un dispiacere o persino un odio “irrazionale” dell’Islam. Se non potete mostrarmi ciò, allora forse la parola non dovrebbe essere invocata. Ma se viene invocata, siate preparati ad avere copiose citazioni dal Corano e dagli ahadith e dalla sira, da presentare costantemente all’auditorio, così che esso possa giudicare da sé, senza la “guida” di apologeti dell’Islam, sia islamici che non-islamici.

    Lisistrata Tutti gli Argomenti : Stop all'Islamizzazione : Islamofobia? - Lisistrata


    carlomartello
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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee



    Così parlò Faye

    da Il Foglio del 9.7.2005

    Gli scenari dell’apocalisse annunciati da un pensatore di destra profetico (e pagano)


    Inanità della crociata antiterrorista

    “Nessuno ha compreso la vera strategia di conquista di Maometto, dall’ottavo secolo, della quale il terrorismo fa integralmente parte, come la guerra psicologica o la ‘guerra dei ventri’ (espansione demografica), o l’occupazione territoriale interna secondo la strategia della ‘pelle di leopardo’. I politici, i militari, gli intellettuali occidentali non conoscono rigorosamente nulla dell’islam, del suo permanente ‘dovere di dissimulazione’, del suo lessico ambiguo; non hanno mai aperto un Corano; mai letta la predica di un imam tradotta dall’arabo; mai discusso con un musulmano di base. Affrontano un nemico che non conoscono, ma che li conosce bene; loro non lo dichiarano ‘nemico’, mentre lui li proclama ‘nemici’. Quando i responsabili occidentali, credendo di far bene, assicurano che bin Laden e la sua rete Al Qa‘ida non rappresentano l’islam, si sbagliano. Seguono perfettamente la linea della strategia guerriera caldeggiata dal Corano contro gli infedeli, da dodici secoli”. […]


    Le forme della guerra a venire

    “I gadgets tecnologici, le armi sofisticate non possono nulla contro la forza dei rivoltosi, niente contro i terroristi. Quattro mujaheddin determinati […] sono più efficaci di centinaia di missili. Perché noi siamo entrati nell’era della ‘guerra totale’, lì dove non esistono più regole e ogni mezzo è utile. La guerra è affare di volontà molto più che di mezzi tecnologici. Questa sopravvalutazione della tecnologia da parte dell’occidente può costargli caro. Non serve a nulla possedere un arsenale nucleare se non è possibile servirsene, se si aprono le frontiere e si adotta il diritto del suolo. D’altra parte, dal momento in cui il nemico è già impiantato in massa nel vostro territorio, la guerra non può più prendere la forma di un confronto infrastatuale, ma sarà un fronteggiamento psichico, neoarcaico, in cui i missili a lunga gittata non sono di alcuna utilità. In Europa ci dirigiamo verso una guerra che avrà due forme principali, già cominciate: 1) le azioni terroristiche, massive o minime ma moltiplicate; 2) la guerriglia di conquista territoriale interna, strettamente mescolata alla criminalità, forma di jihad perfettamente conforme agli insegnamenti del Corano. […] Vivremo il cedimento molle dello Stato centrale impotente, la nascita di milizie di difesa neofeudali, lo scivolamento nella guerra civile, questa levatrice di storia”.

    “Il neo-terrorismo si autoinvita nella panoplia degli arsenali di guerra. Fino a oggi il terrorismo provocava distruzioni limitate; ormai, con mezzi rustici ma temibili, può acquisire la forza di rottura e le capacità militari tipiche delle armate organizzate. Il neoterrorismo sarà un mélange di risorse primitive e di armi sporche, il figlio bastardo della tecnica e dell’arcaismo.

    I colpi non verranno da uno Stato preciso e individuabile. […] I militari sono ghiotti di armi ipersofisticate. Ma sono in ritardo di una guerra. Il futuro sarà infatti in Europa uno sgradevole misto di guerra terrorista astuta e di guerra civile. Gli attacchi contro le Twin Towers e il Pentagono non sono stati che un piccolo inizio, un intermezzo tra una portata e l’altra, al confronto di ciò che ci attende.[…]

    Da circa dieci anni in Francia, Gran Bretagna e Belgio soprattutto, innumerevoli fatti dimostrano l’evidenza tonitruante di un’occupazione sorda che progredisce, in totale impunità. Gli sforzi dei media, degli intellettuali, dei politici, degli eletti per dissimulare, esorcizzare, nientificare la terribile verità, hanno qualcosa di commovente, di toccante, ma anche di sordido. E’ evidente che lo Stato di diritto repubblicano così come lo conosciamo non potrà ristabilire la situazione; che il punto di non ritorno è oltrepassato; che la progressione virale della malattia non può più essere arrestata da medicamenti e che un passaggio sanguinario nella sala operatoria è inevitabile, ahinoi. […] Tutto è possibile sul fronte interno ma certamente non il ritorno al tranquillo ordine pubblico, incivilito, gendarmesco e piccolo-borghese, protetto da un fantomatico ‘ministero per la Sicurezza’. E’ troppo tardi. L’incendio è già iniziato e ha oltrepassato i pompieri”.


    Guillaume Faye, “Avant-guerre, Chronique d’un cataclysme annoncé”, L’Aencre 2002

    Alla conquista dell'Occidente - da un'idea dei fratelli musulmani - Lisistrata


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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee

    Per conoscere l'islam : andare sul sito di repubblica, a pagina 17. Corrispondenza dal Sudan

    50 frustate perchè portava la gonna al ginocchio

    Si parla di una ragazza di 16 anni, cristiana.

    Se volete vedere come le fanciulle arabo cristiane devono vestirsi a Gaza, per andare a scuola andate sul sito

    orthodoxologie

    e andate indietro di un paio di giorni.

    Se poi Carlomartello riesce a riprodurre articolo e foto ha tutto il mio applauso.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee



    La svizzera vota e dice no ai minareti


    Il 57% degli elettori svizzeri ha votato contro la possibilità di costruire dei minareti: questo l'esito definitivo del referendum svoltosi oggi nella Confederazione. Esulta la Lega Nord. "Quel che sembra emergere dalla scelta del popolo svizzero - afferma il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli - è da una parte il rispetto per la libertà di religione e dall'altra la necessità di mettere un freno agli aspetti politici e propagandistici legati all'Islam. E' una cosa che dovrebbe far riflettere anche da noi - agginge il coordinatore delle Segreterie nazionali del Carroccio - in Svizzera si mette un freno mentre in Italia si ipotizza addirittura la nascita di un partito islamico, e quindi di un partito religioso, alla luce delle proposte di diritto di cittadinanza e quindi di voto".

    Parole alle quali fanno eco quelle del parlamentare milanese della Lega Nord, Marco Rondini, che in proposito parla di "lezione della Svizzera all'Europa" e ricorda come nel nostro Paese, "sia stata depositata una legge, primi fimatari Roberto Cota e Andrea Gibelli, che vuole introdurre un referendum obbligatorio di fronte a qualsiasi ipotesi di costrzione di nuove moschee".
    Sulla stessa linea il parlamentare europeo del Carroccio, Matteo Salvini: "Quella che arriva oggi dalla Svizzera - afferma - è una alta lezione di democrazia e di buon senso, il popolo ha potuto esprimersi e ha detto la sua".

    Pienamente soddisfatto il collega Mario Borghezio: "Sull'Europa ormai quasi islamizzata -sostiene - sventola la bandiera biancocrociata della coraggiosa Svizzera, che vuole restare cristiana. La selva dei minareti, oggi pericolosamente simbolo della minaccia terroristica islamista più che luogo di preghiera, non cambierà il paesaggio dell'antica patria del federalismo e della liberta".

    (29/11/2009)

    Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 29-11-09 alle 21:32

  9. #9
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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee

    Danke schön Schweiz! E grazie Ticino!

    Contro tutto il governo federale e contro tutti partiti, associazioni, ecc., il popolo sovrano ha risposto forte e chiaro. Questo è possibile grazie alla Costituzione Svizzera ben diversa dal moloch italiota che molti venerano come se fosse l'Arca dell'Alleanza: là votano su minareti, tasse, armi, su tutto, qua ci troviamo scritte boiate sull'indivisibilità e quasi nulla sulla sovranità popolare. Imparino gli asini che si inginocchiano davanti ai costituenti del '48.



    Lode all'UDC o SVP a seconda della lingua che vogliamo usare, ben diverso dall'omonimo italiota! Partito di idee valide e serie, senza compromessi e premiato dal popolo. Una vera e sana destra populista, popolana e federalista molto più attenta alle reali esigenze della gente e dei cantoni rispetto a qualche burocrate di Berna. Sia alle elezioni (primo partito) sia ai referendum, seppur sempre contro tutto e tutti. Grazie!



    Ah, dimenticavo. La bandiera della Confederazione Elvetica ha una croce bianca in campo rosso: attendiamo cortese riscontro della Corte di Strasburgo, chissà che qualche finlandese o verde o altri simili figuri con problemi esistenziali si inventino ricorsi perchè turbati da un vessillo simile... Peccato, ma continuerà a sventolare come simbolo di libertà!



    :gluglu:
    Ultima modifica di Bèrghem; 29-11-09 alle 22:37
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  10. #10
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    Predefinito Rif: Mattoni per la religione: l’invasione delle moschee







    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 
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