BERLUSCONITE (e’ UNA MALATTIA?)
Queste sono le minchiate fino al 10 Maggio 2005.
Le altre, ca va sans dire, le trovate su:
http://berlusconite.blog.excite.it se non si apre.
provate su: http://guide.supereva.it/satira
Passaparola.
«Dopo il colloquio, Bush e Putin erano contentissimi. Io ho cercato di appianare i contrasti: tutti e due erano stati opportunamente preparati dal sottoscritto».
Silvio Berlusconi, Tg3 del 9 maggio ore 19,06
Dal corriere del 9/5
Berlusconi ha riferito di aver mediato tra il presidente russo e il presidente americano, dopo le polemiche dei giorni scorsi sui crimini dell'Unione Sovietica. «Ho cercato di appianare i contrasti tra Putin e Bush, e ho rassicurato il presidente americano soprattutto sulla volontà democratica del presidente russo»,
Che vi dicevo?
E poi…
«Il comunismo è ancora una minaccia per la libertà: ho applaudito i veterani, che non erano comunisti, ma patrioti russi, cosa ben diversa»
Aridaje…
Tutto questo nel 2003 gli ha fatto vincere il premio «Miscommunicator of the Year», conferito dalla Foreign Press Association; per meriti acquisiti durante il semestre di presidenza italiana. Un semestre spettacolare, iniziato al Parlamento europeo con la sua risposta a Martin Schulz, deputato socialdemocratico tedesco che gli aveva fatto due domande provocatorie: «In Italia c’è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò». Scandalo internazionale, complessa marcia indietro, in margine sdoganamento del vicepremier ex missino Gianfranco Fini: la sua faccia sofferente mentre sedeva accanto al premier valeva quanto il successivo pellegrinaggio in Israele, per chi la ricorda.
Perché molti alleati di Berlusconi hanno sofferto per certe sue uscite. Gli alleati attenti alle buone maniere coi francesi: il premier ha cantato davanti a Jacques Chirac, si è vantato di aver messo fuori gioco i comunisti con Lionel Jospin che aveva cinque ministri comunisti nel governo, e altro. Gli elettori del Polo non proprio su posizioni leghiste: due settimane dopo l’attentato alle Twin Towers, in visita a Berlino, dichiarò che l’Islam è inferiore, «quelli sono rimasti indietro di 1400 anni». E poi: al matrimonio della figlia del premier turco Erdogan baciò la mano alla sposa, e non si fa secondo le regole islamiche. Durante un’intervista allegra con due giornalisti dello Spectator spiegò agli inglesi che «Mussolini non ha mai ammazzato nessuno»; al massimo «mandava la gente a fare vacanza al confino». In visita a Wall Street, dove molte donne hanno ormai posti importanti, invitò a investire in Italia «dove ci sono le segretarie più belle»; aggiungendo, «il mio governo ha abolito l’imposta di successione», per cui «l’invito potrebbe essere: venite a morire in Italia».
(MariaLaura Rodota’ sul corriere 11/5/05)




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