Su fini risponderò con le parole (su cui sono d'accordo al 1000 per mille)di un amico che scrive sulla rivista mensile "Area"(la rivista è diretta da Marcello de Angelis ed è il "braccio culturale"della disciolta corrente destra sociale).
Fini è "il male assoluto"!
Cominciamo infatti a stabilire cos'è il male: tanto per farla brevissima, definiamolo per contrapposizione, ossia diciamo che il male è il contrario esatto del bene. Stabilito che per l'Italia il bene starebbe in un cambiamento radicale di costumi, istituzioni e mentalità, Fini è sicuramente il male, giacchè non ha mosso un dito per cambiare le cose, limitandosi a cercare di impossessarsi di tutti i buchini del sottogoverno.
Vediamo adesso cosa significa "assoluto", dal latino 'soluto ab' significa sciolto, indipendente, autonomo, arbitrario: vedasi il concetto di "monarchia assoluta" a titolo di esempio. Fini è perciò il male assoluto, perchè è del tutto avulso dal corpo vitale del suo elettorato e dei suoi militanti: il potere esercitato dai vertici si potrebbe benissimo riassumere nella formula che un sovrano assoluto, il Re Sole, usava per vergare i propri decreti: "Car tel est nostre (sic) plaisir", che possiamo tradurre con: "Perchè a noi piace così".
Fini è quindi il male assoluto, non perchè possieda la malefica grandezza dei veri malvagi, ma perchè, anzi, incarna l'assoluta mediocrità, il tirare a campare, l'assenza di idee, il grigiore serioso, la boria da possidente di paese. Questo è il male assoluto: Hitler, Lenin, Stalin e Pol Pot furono dei grandi malvagi, ma si trattava di male relativo, al tempo, allo spazio alla contingenza. Il male assoluto è la cancrena senza rimedio: la noia è male assoluto, la desolazione del non avere speranza di riscatto è male assoluto, una generazione di giovani senza una rivoluzione è male assoluto. Il male assoluto non è quello che ci fa morire (si può morire in modo assai appagante): il male assoluto è quello che ci fa sopravvivere, tra le torme dei raccomandati senza causa e senza patria, in mezzo alle nullità saccenti, tra i cadaveri di ciò che fummo e non saremo mai più. Il male assoluto è distruggere il passato senza far intravvedere un futuro. Il male assoluto è cancellare la speranza.
AN è una cosa piccola e marginale: se vi sottraete al ricatto, vi sembrerà tutto semplicissimo, e anche il male assoluto vi sembrerà un triste scherzo innocuo.




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