Recentemente è uscita per i tipi di Sonzgno un'antologia di 25 racconti gialli ambientati nel Ventennio. Qualcuno ne sa qualcosa, trattasi di prevedibile ciofega o magari vale la pena dare un'occhiata?
S.



Venticinque giallisti italiani - tra cui Alan D. Altieri, Danila Comastri Montanari, Nino Filastò, Marcello Fois, Loriano Macchiavelli, Giancarlo Narciso, Claudia Salvatori - hanno scritto appositamente per questa antologia venticinque nuovi racconti. Il filo conduttore è il periodo del fascismo, in cui ciascuno di loro ambienta misteri e delitti, offrendo, attraverso la trama gialla, uno spaccato dell'epoca del Duce.


Indice:
Introduzione (Gian Franco Orsi);
L'unico fascista buono (Alan D. Altieri);
Fortunae plango vulnera (Andrea Carlo Cappi);
Scarpette rosse (Alfredo Colitto);
Un delitto in via Panisperna (Danila Comastri Montanari);
La gabbia del canarino (Nino Filastò);
Sembrava che vi conosceste (Marcello Fois);
Scarface (Leonardo Gori);
Agro Agro Pontino (Carmen Iarrera);
La vestale (Sergio Kraisky);
Lo strummolo con la tiriteppola (Diana Lama);
Un delitto a fumetti (Ernesto G. Laura);
Fascismo = velocità + ardore (Giulio Leoni);
Ero un ragazzo prodigio (Carlo Lucarelli);
Oratorio funebre per l'assassinio del Cinno con tre voci recitanti e un morto (Loriano Macchiavelli);
A cercar la bella morte (Ettore Maggi);
Attendo istruzioni (Maurizio Matrone);
La galleria dei titani (Giancarlo Narciso);
I ragazzi del molo (Divier Nelli);
Il segreto di Karcheloko (Giancarlo Pagani);
Il sangue dei santi (Ben Pastor);
Anime amareggiate (Claudia Salvatori);
La velata (Giampaolo Simi);
Per sempre (Alda Teodorani);
Piazza della passera (Franco Valleri);
Omicidio di frontiera (Diego Zandel);
Un uomo di cultura (Giovanni Zucca).