Re: Re: Sulla pena di morte
Citazione:
In Origine postato da india9001
Sono molto vicino al modo di vedere di THETEXAN, perché è indubbio che la Pena di Morte, se usata con rigore e massima saggezza, è decisamente efficiente... Purtroppo però non ho mai visto alcun Paese che sia riuscito a sostituirsi a Dio con la sua immane saggezza.
Io, da cristiano, sono contrario che l'uomo possa decicere della vita di un altro, ma ammetto (anke alla mia coscienza) che tante volte ho pensato che un criminale meritasse di morire.
Io sono fortemente critico nei confronti del sistema giudiziario italiano, un sistema che non è pessimo, anzi, ma come dice Enrico è molto malato, ed è ormai incapace d produrre risultati. E' cronicamente inefficiente. Il sistema giudiziario italiano non è tarato sulla società italiana e, a mio modesto giudizio, deve essere totalmente rivisto e ristrutturato.
Oltre che IMPOSSIBILE giuridicamente (anke a livello comunitario), la pena di morte in Italia è improponibile a mio giudizio, ma sarei MOLTO FAVOREVOLE che l'ergastolo fosse sentenziato in maniera maggiore e, soprattutto.......... ke se li facciano gli anni! TUTT! :mad:
Argomento scottante la pena di morte. Faccio mio il pensiero di india9001 in proposito.
E' certo che a mente fredda la mia coscienza mi impedisce di pensare solo lontanamente al ricorso alla pena capitale; è altrettanto certo però che di fronte a certi fatti l'istinto prevale: come non invocare la pena di morte dinanzi ad un pedofilo-seviziatore, ad un pluriomicida, ad un 11 settembre?
Qui entra in gioco il sistema giudiziario. C'è il sistema per far si che non si pensi sia giusto ricorrere alla pena di morte: si chiama pena commisurata al delitto e certezza della stessa.
C'è l'ergastolo? Applichiamolo!!! Altro che patteggiamenti, sconti di pena, buona condotta ed altre amenità dello stesso tenore. Chi commette reati di particolare efferatezza DEVE passare in carcere il resto dei suoi giorni. Punto.
In primis tocca al legislatore provvedere: un sistema giudiziario snello, veloce e che si basi su poche ma certe regole.
Ammesso si riesca a realizzare questo primo punto c'è però quello che io reputo un problema quasi insormontabile: l'ideologizzazione della magistratura italiana. Finché i giudici proverranno da certa cultura che sta sempre e comunque col reo, che depenalizzerebbe di tutto, che aborrisce l'ergastolo, ecc. ecc., credo di riuscirà a fare ben poco.
E qui il cerchio si chiude: la mente non è più abbastanza fredda per affrontare serenamente il problema e il ricorso alla pena di morte torna a far capolino.