E' dal 1997 che non si è raggiuto il quorum.In Origine Postato da Oli
Da quanti anni non si raggiunge più il quorum per i referendum?
Perché si insiste a farne?
Evidentemente agli itagliani non interessa niente del proprio futuro e preferiscono lasciare decidere a quella massa di raccomandati ciò che è meglio per i loro (dei politici) interessi.
Penso però non sia stato raggiunto perchè la maggioranza degli ELETTORI intendeva votare no, ed essendo il referendum solo abrogativo, anche non andando alle urne il risultato veniva raggiunto.
SBAGLIATISSIMO sarebbe però ritenere che, vista la mancata partecipazione negli ultimi anni, il referendum sia un
diritto al quale possiamo rinunciare.
Il referendum è uno dei diritti e delle tutele concessici dalla nostra bellissima Costituzione.
Non a caso, è questa maggioranza DI DESTRA che a ritenuto di metterVi mano per apportare delle modifiche che ci toglierebbero la maggior parte delle garanzie concesseci.
L'indipendenza fra le Istituzioni: Capo dello Stato, del Governo, Parlamento, Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura, se modificate da una classe (?) politica (?) non all'altezza di farlo potrebbe causare degli scompensi che farebbero crollare tutte le nostre tutele.
Ed è questa classe (?) politica (?) che stà tentando di portare delle modifiche alla nostra Costituzione ha varato questa legge (che una parte di loro dichiara sbagliata), e ....ci consigliai di
"non usufruire"
di un nostro diritto.
Questo per me suona già come un OBBLIGO AD ANDARE A VOTARE.
perchè, IN QUESTO CASO, l'astensione è un anche sotterfugio trovato dai catto-talebani e dai partiti di maggioranza per evitare che questa legge indegna venga affossata.
Alcuni adesso fanno il distinguo, dicono che la legge avrebbe dovuto essere corretta, che qui, che la, che andranno a votare ma... l'hanno fatta passare
e ci hanno COSTRETTI AL REFERENDUM:
E vogliono che li consideriamo una Classe Politica!????
Come donna sono particolarmente agguerrita contro l' idea che qualcuno possa astenersi.
Premetto che è concessa la possibilità di astenersi ma, NON IN QUESTO CASO.
Con questo referendum sono stati messi in discussione, imbrogliando le carte, tanti principi:
Primo fra tutti quello di USUFRUIRE di un mio diritto costituzionale(senza ingerenze da parte di politici o tanto meno eclesiastici , che oltretutto, secondo i patti lateranensi sono tenuti ad astenersi dall'ingerirsi in ciò che compete le leggi italiane)
Tolto questo:
Il Vaticano, tramite i politici che hanno fatto questa legge su precise direttive dello stesso, tende nuovamente a voler dimostrare che
vuole riapropriarsi del corpo della donna e decidere per lei, cosa sia giusto e non giusto, come già aveva provato a fare per l'aborto.
Non è possibile che UNA DONNA conceda al Vaticano di imporle un Burka (burqua?) oscurantista, in quanto la Chiesa Cattolica DA SEMPRE HA CONSIDERATO
la donna (tolti i salamelecchi a Maria IN QUANTO Madre di Gesù) un essere subordinato.
Non esistono infatti nel suo ordine gerachico, a partire dai parroci, per arrivare al Papa, donne.
A giustificazione di ciò portano il fatto che la prima classe dirigente della Chiesa Cattolica era composta da uomini.
Peccato che il libro che riporta ciò sia stato scritto da un uomo.
Se concederemo che questa legge infame resti in vigore, la prossima ad essere toccata sarà quella sull'aborto.
Se un ovulo di 4-8 cellule è da considerarsi un individuo a ragion di più lo è uno impiantato nell'utero che ha già iniziato a svilupparsi.
Si dovrebbe forse anche rivedere la legge sulla donazione degli organi.
Se un ovulo composto da 4-8 cellule,
senza funzioni celebrali è vita degna di essere tutelata, lo è anche una persona senza funzioni celebrali.
Ioltre penso che dovremmo essere solidali con tante donne che cercano in tutti i modi la maternità, di mettere al mondo una vita, tenendo in debito conto le loro speranze, le loro sofferenze, che questo tipo di trattamento implica, le loro delusioni, quando l'inseminazione non riesce, SENZA voler aggiungere anche dei lunghi ed estenuanti viaggi della speranza.
Soprattutto dovremmo essere solidali con quelle di loro che quei viaggi della speranza (si parla di 10.000 euro per viaggi, sistemazione etc) non se lo possono sicuramente permettere.
Ci sono anche in ballo:
la possibilità di ricerca. Tanti sono i ricercatori che da quando la legge è entrata in vigore sono andati all'estero.
A loro, grazie a questa legge, non sarà concesso, nel caso facessero delle scoperte valide, di poter affermare: il mio Paese ed il mio Popolo l'ha permesso.
La ricerca è uno degli argomentii sul quale il nostro Paese deve puntare se vuole essere competitivo: Negargli delle opportunità e stupido, soprattutto in questi momenti.
Ed in ultima analisi, questa legge ha dato un ulteriore colpo alla nostra Sanità e anche al nostro settore turismo.
Prima importavamo utenti, adesso li esportiamo.
E da ultimo contesto il fatto che questa legge intenda tutelare "l'ovulo fecondato" in quanto progetto di vita, anche perchè la legge avrebbe dovuto precisare "l'ovulo fecondato sul suolo Italiano", in quanto, come viene affermato dal Dottor Flamigli del comitato di Bioetica, "Questa legge è talmente ipocrita che vieta di fare ricerche sulle cellule embrionali prodotte in Italia....., ma non su quelle importate dall'estero.
Il referendum è uno dei diritti concessoci dalla nostra bellissima costituzione, forse avremo altre occasioni nelle quali "potremo" ritenere
di non volerne usufruire ma questa NON è UNA DI QUELLE.




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