Con Chavez
Caracas, 1º maggio (PL) – Circa un milione di venezuelani sostenitori del presidente Chávez hanno sfilato in differenti città del paese e i leadee sindacali hanno dichiarato che è stata la più grande manifestazione operaia degli ultimi anni.
La manifestazione ha dimostrato la povertà di partecipazione alla marcia organizzata dalla Confederazione Nazionale dei Lavoratori - CNT – che, nonostante un tragitto molto più breve non è riuscita a radunare una massa compatta nel suo percorso.
Orlando Chirinos, coordinatore nazionale della Unión Nacional de
Trabajadores (UNT), ha dichiarato a Prensa Latina che la presenza di massa dei sostenitori di Hugo Chávez nella sfilata nel Giorno Internazionale dei Lavoratori ha superato ogni aspettativa degli organizzatori e ha marcato il principio della fine della CTV.
In mezzo a un mare di bandiere venezuelane, magliette rosse e slogans come “Yankee Go Home!” e “Il potere elettorale è anti imperialista!” Chirinos ha considerato che la partecipazione di massa ha anche un supporto nella messa a fuoco di classe della UNT, di combattere la posizione a favore delle imprese e il disconoscimento delle necessità della classe operaia per lo sconcerto dei venezuelani.
Chirinos ha indicato che è ben chiara, osservando le consegne sostenute dai collettivi a favore di una gestione comune, la domanda di cambiamenti nella Legge Organica del Lavoro che è risultato della vecchia correlazione delle forze.
La UNT favorisce il cambio nel modo di produrre capitalista e vuole inserirsi come partecipante attiva nella discussione in corso sulle necessità di un socialismo del XXº secolo, promosso da Chávez.
È necessaria una profonda riforma per consolidare il processo e questo va preceduto da un’ampia riflessione collettiva nella quale i lavoratori devono avere una parte importante nelle decisioni.
Il dirigente sindacale ha riconosciuto che l’aumento dei salari decretati da Chávez, del salario minimo dal 26% al 40% per fissarlo oggi in 405 mila Bolivar al mese, circa 188 dollari, serve a far terminare le forti differenze tra i lavoratori della campagna e quelli delle città.
L’importanza della misura deriva dal fatto che il 79% dei venezuelani riceve un salario minimo o vicino a questa cifra; nello stesso tempo è necessario elevare il salario di tutti i lavoratori.
Egli ha detto, a proposito della manifestazione convocata dalla CTV che è all’opposizione, che le prime stime indicavano che la manifestazione della UNT era quattro volte quanto era stato previsto.
La povera partecipazione dei gruppi all’opposizione si deve al fatto che la classe operaia del Venezuela sta liquidando una centrale che difende gli interessi dell’oligarchia e di una potenza straniera.
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