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In Origine Postato da Caterina63
«Attenti, non manipolate la vita: è la catastrofe»
L'intervento della scrittrice contro «l'astuto ricatto» che scambia clonazione di embrioni con promesse di nuove terapie
«Dietro il referendum un progetto inaccettabile e terrificante: reinventare l'Uomo in laboratorio, prodotto da vendere»
Oriana Fallaci, reporter internazionale e scrittrice di successo. Compirà 76 anni il 29 giugno
La Storia e il Mito: l'umanità che era cannibale ha abbandonato la pratica selvaggia di cibarsi del proprio simile;
Medea, raccontata da Euripide nella città di Corinto, per raggiungere i suoi scopi uccide i suoi stessi figli.
Il lungo e tortuoso cammino dell'uomo verso la civiltà è segnato dalla scoperta dell'amore per la propria specie, una sublimazione dell'istinto di conservazione, che ha portato alla rinuncia al cannibalismo, diventato un tabù, e alla concezione dei figli non più come rivali ma preziosi alleati nella vita e per la vita.
Ora l'umanità rischia di vanificare questo lungo percorso e di precipitare in un passato selvaggio, per quanto apparentemente evoluto e moderno.
Rischiamo di cadere in un baratro dove l'uomo non è più uomo.
Il pericolo è indicato con il suo stile forte e appassionato dalla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci in un intervento pubblicato ieri dal «Corriere della Sera» con il titolo «Noi cannibali e i figli di Medea».
Oriana prende spunto dal referendum del 12 e 13 giugno sulla procreazione artificiale e lancia, da «atea», un appello laico alla tutela della vita, alla conservazione della specie umana, al rispetto della dignità dell'uomo.
Se si consente la manipolazione della vita - dice la Fallaci - si arriva, e ormai ci siamo già, all'Uomo degradato a prodotto commerciale nella migliore delle ipotesi, a pezzo di ricambio nella peggiore.
E tutto ciò ricorda in modo impressionante i disegni di Hitler di selezionare la razza con gli esperimenti sull'eugenetica.
Non interrogarsi su dove sta andando la ricerca scientifica, sulla necessità di porre dei limiti, sui rischi che corriamo nel dare via libera ai cosiddetti "tecnici", significa aprire le porte non a "una" ma "alla" catastrofe dell'umanità.
«L'ASTUTO RICATTO»
«No, non mi piace questo referendum al quale i mecenati del dottor Frankenstein voteranno per semplice partigianeria politica o miopia morale. - scrive la Fallaci - Il 12 giugno non userò la scheda elettorale e mi auguro con tutto il cuore che l'offensiva fallisca penosamente...
Non mi piace questo referendum, perché a parte l'astuto ricatto con cui la cosiddetta clonazione terapeutica giustifica le sue nequizie, cioè promette di guarire le malattie, a parte il tornaconto di chi con quel ricatto si riempie le tasche (ad esempio l'industria farmaceutica il cui cinismo supera il cinismo dei mercanti d'armi), dietro questo referendum v'è un progetto anzi un proposito inaccettabile e terrificante.
Il progetto di reinventare l'Uomo in laboratorio, trasformarlo in un prodotto da vendere come una bistecca o una bomba.
Il proposito di sostituirsi alla Natura, manipolare la Natura, cambiare, anzi sfigurare le radici della Vita, disumanizzarla massacrando le creature più inermi e indifesi.
Cioè i nostri figli mai nati, i nostri figli futuro noi stessi, gli embrioni umani... massacrarli riducendoli a farmaci da iniettare o trangugiare oppure facendoli crescere quel tanto che basta per macellarli come si macella un bove o un agnello, poi ricavarne tessuti e organi da vendere come si vendono pezzi di ricambio di un'automobile».
IL SOGNO DI HITLER
Attenti all'inganno dice Oriana.
Quello che sembra bello e buono l'umanità lo ha già visto in un passato recente in cui l'umanità ha conosciuto il male assoluto dei campi di sterminio, della selezione della razza.
«Tutto ciò - afferma la Fallaci - mi ricorda le oscenità dell'eugenetica con cui Hitler sognava di creare una società costituita soltanto da biondi con gli occhi azzurri. Mi ricorda i campi di Auschwitz e di Mauthausen, di Dachau e di Birkenau dove... il dottor Mengele conduceva gli esperimenti sui bambini gemelli.
Grazie all'illimitata libertà di ricerca concessagli da Hitler li martirizzava, li assassinava, a volte li vivisezionava.
Dunque, bando alle chiacchiere e alle ipocrisie: se al posto di Birkenau e Dachau ci metti gli Istituti di ricerca gestiti dalla democrazia, se al posto dei gemelli vivisezionati da Mengele ci metti gli embrioni umani... il discorso non cambia».
L'EMBRIONE E L'ATOMO
Vana, spiega la Fallaci, è la disputa sull'embrione se è persona, se ha un'anima e così via.
E inutile è andare a cercare risposte nei grandi pensatori del passato o negli esperti di oggi. «Inutile osservare - afferma Oriana - che sulla formazione del cervello-anima non sappiano un bel nulla, neanche ciò che si sapeva sull'atomo quando Enrico Fermi scisse quello dell'uranio 235 e scoprì che il suo nucleo misura un centomiliardesimo di millimetro eppure può disintegrare in un lampo città come Hiroshima e Nagasaki.
E se l'infinitamente piccolo contenesse molto più dell'infinitamente grande?
E se il cervello-anima dell'embrione misurasse ancor meno di un centomiliardesimo di millimetro e la miopia morale (nonché intellettuale) non riuscisse a individuarlo?
E se di conseguenza l'embrione pensasse, soffrisse come soffriamo noi...?».
GLI UOMINI CAVIA
Rischiamo di difendere i diritti del granoturco (no agli Ogm) e degli animali (non agli esperimenti, leggi che puniscono con il carcere chi maltratta le bestioline) ma non gli uomini indifesi che sono gli embrioni.
Anzi, si vieta la vivisezione degli animali, tutti, fuorché degli uomini.
«Guarire i miei cancri - commenta la Fallaci - iniettandomi la cellula d'un bambino mai nato mi parrebbe d'essere un cannibale. Una Medea che uccide i propri figli...
Un tempo gli odierni cultori del cannibalismo urlavano che era crudele sacrificare gli animali nei laboratori. E ne convengo... Ora invece accettano che le cavie siano i nostri figli mai nati... E va da sé che ormai le cavie siamo anche noi».
LA SCIENZA E L'UOMO
La nuova religione come la definisce il filosofo Severino o uno strumento da usare con prudenza e con saggezza?
E' il dilemma della scienza. «Chi in buona fede favorisce il mondo-nuovo ripara sempre sotto l'ombrello delle parole Scienza e Progresso - scrive la Fallaci - ...il Progresso non ha partorito l'Uomo migliore, una società migliore, e incomincia a essere una minaccia per il genere umano...la Scienza è come il fuoco. Può fare un gran bene o un gran male...
In nome della Scienza ai diritti della Vita vengono inflitte ferite sempre più gravi... con gli esperimenti sugli embrioni umani la dignità dell'Uomo viene vilipesa anzi negata... se non vogliamo perdere il rispetto per l'Uomo bisogna demistificare la ricerca scientifica, demitizzare la Scienza, cioè smetterla di considerarla un idolo o una divinità».
CURE E MODERNITA'
La Fallaci denuncia che la promessa di figli da concorso di bellezza - altro che ricerche per guarire le malattie - ricorda il modello hitleriano, del nazismo.
Ma perché opporsi e porre dei limiti?
Per, risponde Oriana, «i doveri che noi essere umani abbiamo verso la Natura, verso la nostra specie, verso i nostri principii... senza i quali l'Uomo non è più uomo: è una cosa, un oggetto di carne senz'anima».
E la colpa è degli intellettuali «che per opportunismo o profitto» propagandano «le malefatte dei Frankenstein. Manco fossero davvero conquiste dell'umanità».
Colpa anche dei politici «che per ritrovare il potere perduto consentono che i nostri (e i loro) bambini mai nati finiscano nei nuovi campi di sterminio».
Ma colpa anche «della cosiddetta gente comune. La gente - scrive Oriana - che per dabbenaggine o ingenuità o disperazione crede nella storia delle malattie da guarire.
Credendoci, si lascia menare per il naso dalle false promesse e dalle false speranze».
E sempre la società della gente comune davanti alla «nuova Strage degli Innocenti» «per sentirsi moderna, lanciata verso il futuro, si adegua. Per non andare controcorrente...».
L'OCCIDENTE MALATO
Altro che malattie da curare. E' l'Occidente che è malato, dice la Fallaci: «L'Occidente è malato di una malattia che nemmeno miliardi di cellule staminali potrebbero guarire: il cancro morale, intellettuale e morale, di cui parlo nella mia Trilogia e soprattutto ne "La Forza della Ragione" (trilogia perché fa riferimento ai tre libri usciti dopo gli attentati dell'11 settembre 2001).
Proprio a causa di quel cancro non comprendiamo più il significato della parola Morale, non sappiamo più separare la moralità dall'immoralità e dall'amoralità (cioè da ciò che è contro la morale o senza morale).
Proprio a causa di quel cancro i mecenati dei Frankenstein vorrebbero una ricerca scientifica senza veti e senza condanne... Il Bene e il Male non sono opinioni, punti di vista. Sono realtà obiettive, concretezze che ci distinguono (o dovrebbero distinguerci) dagli Zarqawi (il terrorista islamico che taglia le teste agli ostaggi in Iraq) e dagli altri animali.
La Fallaci cita Ratzinger e dice che «ha ragione quando cita Sprengler secondo il quale l'Occidente corre inesorabilmente verso la propria morte, non solo una morte culturale, e di questo passo crollerà come crollò la Civiltà Egizia, l'Impero Romano, ilSacro Romano Impero.
Come sono crollati e crollano tutti i popoli che dimenticano di avere un'anima.
Ci stiano suicidando, cari miei.
Ci stiamo suicidando col cancro morale, con la mancanza di moralità, con l'assenza di spiritualità».
Bruno Profazio
Avete chiamato il sindaco e il 118 per il TSO (trattamento sanitario obbligatorio previsto dalla legge 180) per Oriana Fallaci?