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Discussione: E' Crisi Nerissima

  1. #1
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Predefinito E' Crisi Nerissima

    L'Italia va sempre peggio, le imprese sono in difficoltà in parecchi settori e i contratti si devono rinnovare, i problemi sono strutturali con un tessuto produttivo arretrato sia tecnologicamente che settorialmente, siamo arroccati in produzioni "classiche" a basso valore aggiunto e a rischio concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro.
    Chi lavora in fabbrica ben vede il trend: Le commesse sono sempre meno, le macchine ferme, sembra che si stia andando avanti per inerzia. Moltissime le aziende che sono in cassintegrazione, una valanga i lavoratori interinali che non vedranno il contratto rinnovato. Mette tristezza toccare con mano la crisi, nelle fabbriche una tranquillità non certo idonea al luogo, una rassegnazione negli operai che già immaginano provvedimenti ormai tipici come la cassintegrazione (quando va bene, perchè c'è anche la mobilità...). Gli scioperi sono un favore agli imprenditori, perchè il lavoro è talmente poco che c'è un risparmio...

    Questo governo NON HA FATTO NULLA per evitare questo; lo dicono innanzi tutto gli imprenditori che in passato gli hanno colpevolmente dato carta bianca, lo dicono i sindacati e le opposizioni; Inizia persino a capirlo qualcuno che in questi anni al governo c'è stato.

    Chi nel 2006 prenderà a mano questo paese si troverà di fronte a problemi immensi, con un bilancio che non permette follie e lavoro da fare in quantità, perchè bisognerà anche operare per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori che non arrivano a fine mese. Oggi la crisi è sottovalutata come è stato in passato, i problemi che l'hanno generata erano prevedibili da tempo, nulla è stato fatto, e questo governo oggi si limita a dire "non è colpa nostra, è la congiuntura internazionale", oppure "la sinistra è fortunata a non essere attualmente al governo, perchè avrebbe gli stessi problemi"... Ma è assurdo! per che cavolo abbiamo gente che prende 30mila euro al mese per governarci???? Come possono voler rinunciare alle loro responsabilità per questo flop? Chi era che nel 2001 gridava all'imminente miracolo italiano?
    Spero che la sinistra possa formare un governo autorevole e rispettato, che governi guardando i problemi reali e dettando l'agenda in base a quelli. Che ripristini la legalità e la morale civile. Dovrà fare (purtroppo) un lavoro tipico "di destra" (non questa, certo) perchè bisognerà mettere a posto dei conti che non sono sotto controllo. Bisognerà tornare protagonisti in Europa e non sopportati come siamo ora. L'Argentina l'abbiamo vista tutti, è lì che ci avrebbe portato un Berlusconismo libero da vincoli "europei", ed è lì che andremo se questo paese non guarirà da quella malattia, da quell'involzione civile rappresentata al governo da quel "cavaliere", ma presente anche in qualche angolo a sinistra. Tra il superministro di là e quello di quà ci sono parecchie somiglianze, Cavallo e Tremonti fanno il paio perfetto...

  2. #2
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    Predefinito Re: E' Crisi Nerissima

    In origine postato da Mikbologna
    L'Italia va sempre peggio, le imprese sono in difficoltà in parecchi settori e i contratti si devono rinnovare, i problemi sono strutturali con un tessuto produttivo arretrato sia tecnologicamente che settorialmente, siamo arroccati in produzioni "classiche" a basso valore aggiunto e a rischio concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro.
    Chi lavora in fabbrica ben vede il trend: Le commesse sono sempre meno, le macchine ferme, sembra che si stia andando avanti per inerzia. Moltissime le aziende che sono in cassintegrazione, una valanga i lavoratori interinali che non vedranno il contratto rinnovato. Mette tristezza toccare con mano la crisi, nelle fabbriche una tranquillità non certo idonea al luogo, una rassegnazione negli operai che già immaginano provvedimenti ormai tipici come la cassintegrazione (quando va bene, perchè c'è anche la mobilità...). Gli scioperi sono un favore agli imprenditori, perchè il lavoro è talmente poco che c'è un risparmio...

    Questo governo NON HA FATTO NULLA per evitare questo; lo dicono innanzi tutto gli imprenditori che in passato gli hanno colpevolmente dato carta bianca, lo dicono i sindacati e le opposizioni; Inizia persino a capirlo qualcuno che in questi anni al governo c'è stato.

    Chi nel 2006 prenderà a mano questo paese si troverà di fronte a problemi immensi, con un bilancio che non permette follie e lavoro da fare in quantità, perchè bisognerà anche operare per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori che non arrivano a fine mese. Oggi la crisi è sottovalutata come è stato in passato, i problemi che l'hanno generata erano prevedibili da tempo, nulla è stato fatto, e questo governo oggi si limita a dire "non è colpa nostra, è la congiuntura internazionale", oppure "la sinistra è fortunata a non essere attualmente al governo, perchè avrebbe gli stessi problemi"... Ma è assurdo! per che cavolo abbiamo gente che prende 30mila euro al mese per governarci???? Come possono voler rinunciare alle loro responsabilità per questo flop? Chi era che nel 2001 gridava all'imminente miracolo italiano?
    Spero che la sinistra possa formare un governo autorevole e rispettato, che governi guardando i problemi reali e dettando l'agenda in base a quelli. Che ripristini la legalità e la morale civile. Dovrà fare (purtroppo) un lavoro tipico "di destra" (non questa, certo) perchè bisognerà mettere a posto dei conti che non sono sotto controllo. Bisognerà tornare protagonisti in Europa e non sopportati come siamo ora. L'Argentina l'abbiamo vista tutti, è lì che ci avrebbe portato un Berlusconismo libero da vincoli "europei", ed è lì che andremo se questo paese non guarirà da quella malattia, da quell'involzione civile rappresentata al governo da quel "cavaliere", ma presente anche in qualche angolo a sinistra. Tra il superministro di là e quello di quà ci sono parecchie somiglianze, Cavallo e Tremonti fanno il paio perfetto...
    Oggi non paghiamo solo una crisi congiunturale ma anche una strutturale data ANCHE dai nostri costi troppo alti per competere
    sui mercati.

    Se una azienda paga un lavoratore 100 , questi netti ne vede 70
    ma alla azineda ne costa olotre 200 e cioe' tre volte tanto la pagata netta del lavoratore stesso.Questo capita solo in Italia.

    Abbiamo un tasso di assenteismo altissimo ma in sostanza le aziende non possono fare pressocche' nulla perche' il sidacato protegge i lavativi.Sono incompatibili con i costi di produzione ferie di sei settimane ( USA due settimane ) . E vi di questo passo.I contratti nazioali ventgonon rinnovati in assenza di risorse aiendali data la compresssione dei prezzi di venita.

    Oggi non vengono alla resa dei conti solo gli errori di Berlusconi ma anche quelli di sessantanni di gestione del mondo del lavoro
    dilettantesca e facilona e demagocica con la quale sono state elargite risorse cartacee.

    Tutti i nodi vengono al pettine !

    Ricordate LAMA ed il suo : Salario variabile indipendente.............
    cioe' diamo soldi tanto alla fine qualcuno paga , magari le banche che alla fine chiudono i rubinetti..........................

  3. #3
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Concordo sul fatto che non è colpa solo del Berlusca, ma di decenni di totale assenza di politica industriale. Ma di certo lui non ha fatto nulla, anzi ha negato il problema ed è stato appoggiato da un ministro dell'economia che ha sventagliato il problema Cina (reale ma non risolvibile da un paese solo) omettendo il vero problema delle imprese italiane, cioè la loro perdita di competitività nei confronti delle concorrenti europee.

    Un lavoratore costa il quasi il doppio del suo salario netto. Giusto ieri su repubblica è apparsa un'inchiesta sul cuneo fiscale e contributivo. Mi verrebbe da fare una battuta- non c'è problema ad alzare il costo ulteriormente, vista la diffusione di intermediari privati come le agenzie interinali che bisogna pagare anche loro...
    Su ferie e assenteismo non mi risulta ci sia niente di diverso dalla media dell'UE. E non vorrai mica far credere che le cause della crisi siano queste!

    E' un discorso assurdo accusare le conquiste sindacali. Il dato di fatto oggi è che il potere d'acquisto dei salari italiani è tra i più bassi d'europa, e non è facile arrivare a fine mese. Qui non si può più comprimere niente, è ora di cercare seriamente di svilupparsi, senza giochini e giochetti facili e scorciatoie all'italiana...

  4. #4
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    In origine postato da Mikbologna
    Concordo sul fatto che non è colpa solo del Berlusca, ma di decenni di totale assenza di politica industriale. Ma di certo lui non ha fatto nulla, anzi ha negato il problema ed è stato appoggiato da un ministro dell'economia che ha sventagliato il problema Cina (reale ma non risolvibile da un paese solo) omettendo il vero problema delle imprese italiane, cioè la loro perdita di competitività nei confronti delle concorrenti europee.

    Un lavoratore costa il quasi il doppio del suo salario netto. Giusto ieri su repubblica è apparsa un'inchiesta sul cuneo fiscale e contributivo. Mi verrebbe da fare una battuta- non c'è problema ad alzare il costo ulteriormente, vista la diffusione di intermediari privati come le agenzie interinali che bisogna pagare anche loro...
    Su ferie e assenteismo non mi risulta ci sia niente di diverso dalla media dell'UE. E non vorrai mica far credere che le cause della crisi siano queste!

    E' un discorso assurdo accusare le conquiste sindacali. Il dato di fatto oggi è che il potere d'acquisto dei salari italiani è tra i più bassi d'europa, e non è facile arrivare a fine mese. Qui non si può più comprimere niente, è ora di cercare seriamente di svilupparsi, senza giochini e giochetti facili e scorciatoie all'italiana...
    Le ferie esagerate e il troppo tollerato assenteismo CONTRIBUISCONO ai maggiori costi non piu' sostenibili.Chiaro che
    non sono i soli responsabili delle crisi.Il salario netto percepito dal lavoratore e' piu' vicino al terzo che alla meta' del suo costo !

    Chiaro che nella drammatica situazione attuale da comprimere non ce' nulla c'e' solo da lavorare di piu'.

    LAVORARE DI PIU' PER LAVORARE TUTTI !

    Ferie tre settimane l'anno. 15 gg lavorativi

    Primi due gg di malattia NON PAGATI : Magari tre come un tempo !

    Lotta spietata all'assenteismo con la collaborazione del sindacato
    e non con l'ostilita' manifesta del sindacato.

    Esenzione dai contributi per tre anni per assunzioni di minori.

    Riduzione 5 % degli oneri sociali a carico della aziende.

    Vero che e' mancata una politica industriale ma quando al Governo c'era l'Ulivo non e' stato fatto gran che anzi nulla.

    Io un'altra proposta l'avrei : esenzione dalle tasse per la aziende sul tipo di quella di cui hanno fruito le cooperative ( solo tasse sugli utili.......distribuiti ai soci solo che gli utili non venivano mai distribuiti o quasi ) fino a qulache anno fa ma foprse si continua ancora. Comprensibile alla costituzione delle cooperetive specie nell'immediato dopoguerra ma dopo .........................un trattamento punitivo verso le aziende private !

    Nulla facendo a breve sara' la catastrofe sociale..............a breve !

  5. #5
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Se in Europa ci sono X giorni di ferie, in Italia ci son sempre stati X giorni di ferie,e negli altri paesi questo non è un problema, significa che questo non è il punto. Lasciamo stare le ferie, una riforma del genere non la farebbe neppure nessuno in Italia... a meno che un legislatore non voglia perdere l'85 percento dei suoi consensi.

    "lavorare di più lavorare tutti" non lo trovo corretto, perchè il lavoro non c'è, sta rapidamente sparendo da 4 anni a questa parte. In molti posti la malattia nei primi giorni è pagata decisamente meno anche adesso; L'assenteismo non lo trovo assolutamente un problema, lo era sul finire degli anni '70 nelle grosse imprese, oggi mi pare non lo sia (per quanto vedo io).

    La "flessibilità" alias precarietà tiene una grossa parte dei lavoratori sotto ricatto costante: Questi vengono costantemente spremuti... In italia i lavoratori lavorano.



    Chi non innova sono le imprese, e chi governa dovrebbe oltre che detassare il lavoro anche stimolare la ricerca.
    E innanzi tutto intervenire sul potere d'acquisto del salario, intervendo in primis sulla casa riducendo drasticamente il costo degli affitti. Questo darebbe già da solo un grosso scossone alla domanda interna rilanciando in qualche modo la produzione.

  6. #6
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    In origine postato da Mikbologna
    Se in Europa ci sono X giorni di ferie, in Italia ci son sempre stati X giorni di ferie,e negli altri paesi questo non è un problema, significa che questo non è il punto. Lasciamo stare le ferie, una riforma del genere non la farebbe neppure nessuno in Italia... a meno che un legislatore non voglia perdere l'85 percento dei suoi consensi.

    "lavorare di più lavorare tutti" non lo trovo corretto, perchè il lavoro non c'è, sta rapidamente sparendo da 4 anni a questa parte. In molti posti la malattia nei primi giorni è pagata decisamente meno anche adesso; L'assenteismo non lo trovo assolutamente un problema, lo era sul finire degli anni '70 nelle grosse imprese, oggi mi pare non lo sia (per quanto vedo io).

    La "flessibilità" alias precarietà tiene una grossa parte dei lavoratori sotto ricatto costante: Questi vengono costantemente spremuti... In italia i lavoratori lavorano.



    Chi non innova sono le imprese, e chi governa dovrebbe oltre che detassare il lavoro anche stimolare la ricerca.
    E innanzi tutto intervenire sul potere d'acquisto del salario, intervendo in primis sulla casa riducendo drasticamente il costo degli affitti. Questo darebbe già da solo un grosso scossone alla domanda interna rilanciando in qualche modo la produzione.
    Il lavoro manca perche' le aziende italiane hanno costi troppo alti e pertanto tutto quello che contribuisce a ridurli e' positivo.

    Negli USA le ferie sono di due settimane piu' qualche " ponte " e non e' mai morto nessuno.Fanno eccezione i lavori particolarmente pesanti ( siderurgici, etc. ).Il problema in Europa e' generale.Il problema dell'assenteismo c'e' ed e' di dominio pubblico e questo per causa di furbi che e' praticamente impossibile perseguire ( sempre quelli di solito ).

    Lavoro interinale: e' indubbiamente una risorsa per le aziende
    ma e' varemente legale ? Ridicolo difendere l'art.18 e poi
    permettere tale tipo di contratto ! Non ho mai capito come mai le OO.SS abbiano potuto concederlo.Ho dei sospetti.

    Come fanno le aziende ad innovare se perdono ? A meno applicare il vecchio trattamento fiscale coop , come ho detto......

    E'certo che il costo degli affitti e' inumano.Case popolari non Ponte di Messina e alta velocita' dove non serve ! Negli anni venti e trenta sì che c'erano delle grandi realizzazioni in quel campo.
    Ancora oggi a Milano si possono vedere quartieri di case popolari di quell'epoca a KM2 ! Le case del Duce proprio cosi' !

    Al momento non vedo altra soluzione che una riduzione generalizzata degli affitti case abitazione del 50% per almeno cinque anni.Ripresa della legge 1941 detta della indifferenza alla sorte dei suoli.

    Il diritto alla proprieta' della casa.................vedere Costituzione della RSI !

 

 

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