In realtà l'ho scritto io di persona, e rappresenta comunque il punto di vista politico del mio amato Partito Marxista leninista Italiano


In realtà l'ho scritto io di persona, e rappresenta comunque il punto di vista politico del mio amato Partito Marxista leninista Italiano


era una risposta al post "Bertinotti elogia Alemanno sulle rendite finanziarie"


INCREDIBILE COMUNELLA DEL LEADER TROTZKISTA COL MINISTRO NEOFASCISTA. La tassazione delle rendite finanziarie è illusione riformista che non può modificare radicalmente e in forma stabile la situazione economica e sociale, se non è inserita in una strategia più generale per il socialismo. Per cambiare realmente le cose occorre spazzare via il sistema capitalista-imperialista.
BERTINOTTI: BRAVO ALEMANNO, IN UN'INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA
"LA SUA POSIZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE E' ECCENTRICA RISPETTO A QUELLA GOVERNATIVA - DICE
NELL'INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA IL LEADER DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, FAUSTO BERTINOTTI, COMMENTANDO LA PROPOSTA DEL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE, GIANNI ALEMANNO, DI TASSARE LE RENDITE FINANZIARIE, COME SOLUZIONE AL DISSESTO DEI CONTI PUBBLICI.
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La necessità di sostenere le imprese capitaliste in crisi, spinge il governo, fra le altre cose, a tagliare le spese sociali e gli stipendi degli statali. Una delle ricette che la borghesia (anche di “sinistra”) propone, per risanare i conti pubblici disastrati dagli ingenti finanziamenti pubblici regalati ogni anno alle imprese sotto forma di incentivi, sostegno all'innovazione, "rottamazioni", ecc.,
è quella di “tassare le rendite”. Non sarebbe sbagliato (anche se molto riduttivo perché abbisognerebbe anche di altri provvedimenti), tassare -ma progressivamente!- con l'Ire le rendite finanziarie o colpire le transazioni speculative sul mercato delle valute, attraverso l'introduzione di un'adeguata imposta. Ma deve essere chiaro però che da sole queste misure non possono modificare radicalmente e in forma stabile la situazione economica e sociale, e solo inserendole in una strategia più generale per il socialismo esse possono diventare effettivamente efficaci. Per cambiare realmente le cose occorre spazzare via il sistema capitalista-imperialista. Il resto, sia ben chiaro, sono solo illusioni riformiste. In questa situazione di crisi economica, infatti, si vanno restringendo sempre più i margini di riforme per migliorare le condizioni di vita e di lavoro per la classe operaia e le masse lavoratrici e popolari, con buona pace degli economicisti e dei riformisti di ogni risma . Le riforme diventano controriforme, la sinistra borghese, al governo con Rifondazione trotzkista, diventa reazionaria (Pacchetto Treu e precarizzazione, guerra imperialista alla Serbia del governo D'Alema , controriforme delle pensioni dei governi Dini e Prodi, record europeo delle privatizzazioni, leggi antisciopero, aziendalizzazione e privatizzazione della Sanità, finanziamenti alle scuole private, e controriforme istituzionali come il federalismo), mentre la destra neofascista diventa ancor più fascista e mette addirittura in campo controriforme costituzionali per garantirsi maggiore stabilita’ di potere sulla classe lavoratrice e popolare, per rispondere in questo modo alle nuove esigenze di competitivita’ e profitto del capitale italiano, in un momento in cui la crisi generale e la caduta tendenziale del saggio di profitto acuiscono la concorrenza, spingono alla concentrazione e centralizzazione dei capitali, al trasferimento su scala internazionale di parte del ciclo produttivo.
L’alternativa per gli operai, i lavoratori e le masse popolari, non può essere che unirsi per buttare giù con le spallate della piazza il governo del neoduce Berlusconi, e lottare poi col Partito Marxista Leninista Italiano per abbattere il capitalismo, e realizzare il socialismo.
http://www.pmli.it


MA TU OLTRE A SCRIVERE COMUNICATI CONDIVISIBILI O MENO...PENSI ????In origine postato da un bolscevico
INCREDIBILE COMUNELLA DEL LEADER TROTZKISTA COL MINISTRO NEOFASCISTA. La tassazione delle rendite finanziarie è illusione riformista che non può modificare radicalmente e in forma stabile la situazione economica e sociale, se non è inserita in una strategia più generale per il socialismo. Per cambiare realmente le cose occorre spazzare via il sistema capitalista-imperialista.
BERTINOTTI: BRAVO ALEMANNO, IN UN'INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA
"LA SUA POSIZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE E' ECCENTRICA RISPETTO A QUELLA GOVERNATIVA - DICE
NELL'INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA IL LEADER DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, FAUSTO BERTINOTTI, COMMENTANDO LA PROPOSTA DEL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE, GIANNI ALEMANNO, DI TASSARE LE RENDITE FINANZIARIE, COME SOLUZIONE AL DISSESTO DEI CONTI PUBBLICI.
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La necessità di sostenere le imprese capitaliste in crisi, spinge il governo, fra le altre cose, a tagliare le spese sociali e gli stipendi degli statali. Una delle ricette che la borghesia (anche di “sinistra”) propone, per risanare i conti pubblici disastrati dagli ingenti finanziamenti pubblici regalati ogni anno alle imprese sotto forma di incentivi, sostegno all'innovazione, "rottamazioni", ecc.,
è quella di “tassare le rendite”. Non sarebbe sbagliato (anche se molto riduttivo perché abbisognerebbe anche di altri provvedimenti), tassare -ma progressivamente!- con l'Ire le rendite finanziarie o colpire le transazioni speculative sul mercato delle valute, attraverso l'introduzione di un'adeguata imposta. Ma deve essere chiaro però che da sole queste misure non possono modificare radicalmente e in forma stabile la situazione economica e sociale, e solo inserendole in una strategia più generale per il socialismo esse possono diventare effettivamente efficaci. Per cambiare realmente le cose occorre spazzare via il sistema capitalista-imperialista. Il resto, sia ben chiaro, sono solo illusioni riformiste. In questa situazione di crisi economica, infatti, si vanno restringendo sempre più i margini di riforme per migliorare le condizioni di vita e di lavoro per la classe operaia e le masse lavoratrici e popolari, con buona pace degli economicisti e dei riformisti di ogni risma . Le riforme diventano controriforme, la sinistra borghese, al governo con Rifondazione trotzkista, diventa reazionaria (Pacchetto Treu e precarizzazione, guerra imperialista alla Serbia del governo D'Alema , controriforme delle pensioni dei governi Dini e Prodi, record europeo delle privatizzazioni, leggi antisciopero, aziendalizzazione e privatizzazione della Sanità, finanziamenti alle scuole private, e controriforme istituzionali come il federalismo), mentre la destra neofascista diventa ancor più fascista e mette addirittura in campo controriforme costituzionali per garantirsi maggiore stabilita’ di potere sulla classe lavoratrice e popolare, per rispondere in questo modo alle nuove esigenze di competitivita’ e profitto del capitale italiano, in un momento in cui la crisi generale e la caduta tendenziale del saggio di profitto acuiscono la concorrenza, spingono alla concentrazione e centralizzazione dei capitali, al trasferimento su scala internazionale di parte del ciclo produttivo.
L’alternativa per gli operai, i lavoratori e le masse popolari, non può essere che unirsi per buttare giù con le spallate della piazza il governo del neoduce Berlusconi, e lottare poi col Partito Marxista Leninista Italiano per abbattere il capitalismo, e realizzare il socialismo.
http://www.pmli.it![]()
In origine postato da ETTORE MUTI
MA TU OLTRE A SCRIVERE COMUNICATI CONDIVISIBILI O MENO...PENSI ????![]()
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un bolscevico.......in arte "COPIA/INCOLLA"![]()