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L'INNO
È il giorno del Signore
Testo A. Ladisa
Musica A. Parisi
Rit. Oggi il Cristo ha vinto la morte,
dona ai credenti la vita immortale,
attorno alla mensa raduna i fratelli,
li manda nel mondo a donare la pace.
Giorno di gioia, giorno d’amore,
giorno di speranza per la vita d’ogni uomo
è il giorno del Signore.
1. Un nuovo sole il buio squarciava,
la tomba vuota Maria guardava;
un volto ignoto aveva il custode,
l’amata Voce destò il suo cuore.
“Per sempre Cristo è risorto da morte!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
per ogni uomo sei luce nella notte.
2. Sepolti i sogni insieme al Messia
i due di Lui parlavano per via;
riaccese i cuori l’Amico ascoltato,
s’apriron gli occhi al Pane spezzato.
“Signore, resta con noi, la sera!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
Parola e Pane, presenza tua vera.
3. Le porte chiuse, i cuori impauriti,
sole e speranza morivano uniti;
donò lo Spirito, fonte di pace,
coraggio e gioia divennero brace.
“L’abbiamo visto: il Signore è vivente!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
Vangelo e amore ti rendono presente.
4. Il dubbio prese Tommaso, assente,
toccar con mano aveva in mente;
costato aperto, le mani ferite
del Cristo vivo l’apostolo vide.
“Mio Dio, sei tu, e mio Signore!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
tu doni, o Cristo, alla fede il vigore.
5. La rete vuota, delusi i loro cuori,
avaro il lago con i pescatori;
all’alba venne Gesù sulla riva
a Pietro chiese il dono della vita.
“Tu sai ch’io t’amo, o mio Signore!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
servire l’uomo è dono del tuo Amore.
6. In casa chiusi per grande timore,
erano unanimi nell’orazione;
discese il Fuoco divino dal cielo,
aprì le porte e i cuori al Vangelo.
“Donaci, o Padre, il tuo santo Amore”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
un solo corpo saremo nel Signore.
7. Radiosa luce inonda la terra,
la tua Pasqua la rende più bella;
nel tempo noi andiamo incontro
alla domenica senza tramonto.
“Maranathà!” la tua Sposa invoca,
con fede viva anche noi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
il tuo Pane speranza in noi rinnova.
8. A te, o Padre, del mondo creatore
per tuo Figlio, Gesù, redentore
nel tuo Amore, di santità sorgente,
onore e gloria a te da ogni vivente.
“La nostra Pasqua tu sei, o Signore”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
la nostra vita irradi il tuo splendore.
L’inno fa parte dell’opera “Eucaristia, cuore della Domenica” (Paoline)
Messa composta per il XXIV Congresso Eucaristico Nazionale Bari 21-29 maggio 2005
per la musica............cliccate qui.......
http://www.congressoeucaristico.it/
alla voce : La preghiera, l'inno, il logo
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Citazione:
Originally posted by Thomas Aquinas
Grazie al Cielo, Dio non ragione come un tradizionalista.
Il mio non è il ragionamento di un tradizionalista ma di un musicista, uno che conosce il mestiere (contrariamente al prete dell'inno) e ha titolo per parlare.
Lascia perdere, Aquinas... non è materia tua, questa!
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Re: L'INNO
Citazione:
Originally posted by Caterina63
È il giorno del Signore
Testo A. Ladisa
Musica A. Parisi
Rit. Oggi il Cristo ha vinto la morte,
dona ai credenti la vita immortale,
attorno alla mensa raduna i fratelli,
li manda nel mondo a donare la pace.
Giorno di gioia, giorno d’amore,
giorno di speranza per la vita d’ogni uomo
è il giorno del Signore.
1. Un nuovo sole il buio squarciava,
la tomba vuota Maria guardava;
un volto ignoto aveva il custode,
l’amata Voce destò il suo cuore.
“Per sempre Cristo è risorto da morte!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
per ogni uomo sei luce nella notte.
2. Sepolti i sogni insieme al Messia
i due di Lui parlavano per via;
riaccese i cuori l’Amico ascoltato,
s’apriron gli occhi al Pane spezzato.
“Signore, resta con noi, la sera!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
Parola e Pane, presenza tua vera.
3. Le porte chiuse, i cuori impauriti,
sole e speranza morivano uniti;
donò lo Spirito, fonte di pace,
coraggio e gioia divennero brace.
“L’abbiamo visto: il Signore è vivente!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
Vangelo e amore ti rendono presente.
4. Il dubbio prese Tommaso, assente,
toccar con mano aveva in mente;
costato aperto, le mani ferite
del Cristo vivo l’apostolo vide.
“Mio Dio, sei tu, e mio Signore!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
tu doni, o Cristo, alla fede il vigore.
5. La rete vuota, delusi i loro cuori,
avaro il lago con i pescatori;
all’alba venne Gesù sulla riva
a Pietro chiese il dono della vita.
“Tu sai ch’io t’amo, o mio Signore!”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
servire l’uomo è dono del tuo Amore.
6. In casa chiusi per grande timore,
erano unanimi nell’orazione;
discese il Fuoco divino dal cielo,
aprì le porte e i cuori al Vangelo.
“Donaci, o Padre, il tuo santo Amore”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
un solo corpo saremo nel Signore.
7. Radiosa luce inonda la terra,
la tua Pasqua la rende più bella;
nel tempo noi andiamo incontro
alla domenica senza tramonto.
“Maranathà!” la tua Sposa invoca,
con fede viva anche noi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
il tuo Pane speranza in noi rinnova.
8. A te, o Padre, del mondo creatore
per tuo Figlio, Gesù, redentore
nel tuo Amore, di santità sorgente,
onore e gloria a te da ogni vivente.
“La nostra Pasqua tu sei, o Signore”
con fede viva noi oggi diciamo;
riuniti attorno all’altare t’accogliamo:
la nostra vita irradi il tuo splendore.
L’inno fa parte dell’opera “Eucaristia, cuore della Domenica” (Paoline)
Messa composta per il XXIV Congresso Eucaristico Nazionale Bari 21-29 maggio 2005
per la musica............cliccate qui.......
http://www.congressoeucaristico.it/
alla voce : La preghiera, l'inno, il logo
CHE ORRORE! TRA GLI SMILIES NON C'è UNO ABBASTANZA ELOQUENTE PER ESPRIMERE IL DISAGIO PER QUESTO INNO. COMUNQUE PRESSO LE LIBRERIE DELLE PAOLINE CI SONO PUBBLICAZIONI BEN PEGGIORI.:D
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Re: Re: L'INNO
Citazione:
Originally posted by torquemada
CHE ORRORE! TRA GLI SMILIES NON C'è UNO ABBASTANZA ELOQUENTE PER ESPRIMERE IL DISAGIO PER QUESTO INNO. COMUNQUE PRESSO LE LIBRERIE DELLE PAOLINE CI SONO PUBBLICAZIONI BEN PEGGIORI.:D
concordo sull'aspetto che dalle Paoline c'è di peggio...........:D
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Citazione:
Originally posted by torquemada
Il mio non è il ragionamento di un tradizionalista ma di un musicista, uno che conosce il mestiere (contrariamente al prete dell'inno) e ha titolo per parlare.
Lascia perdere, Aquinas... non è materia tua, questa!
Beh, sarai anche musicista, ma il "peccato contro la musica" non c'è da nessuna parte. Opino che tu non sappia cosa sia il peccato.
Il solito estetismo.
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CONGRESSO EUCARISTICO: UN APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DELLA DOMENICA
Un appello per la salvaguardia della domenica, "giorno della festa per la persona, la famiglia e la comunità", è stato lanciato oggi dal Congresso eucaristico in corso a Bari. A sottoscriverlo diverse realtà del mondo associativo, professionale e sindacale: Acli, Aiart, Api-Colf, Cisl, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confap, Gioc, Icra, Mcl, Mlac, Movimento per l’unità dei Focolari, Mrc. "Il lavoro che nelle festività era richiesto come eccezione – si legge nel documento - nei casi di una effettiva necessità e imprescindibilità (servizi pubblici essenziali, sicurezza, tutela della salute), oggi si estende a molti settori nei quali non esiste l’esigenza di un lavoro per la protezione dei cittadini. Le motivazioni, invece, sono legate esclusivamente all'ampliamento delle occasioni di consumo, come ad esempio nella grande distribuzione commerciale". "Volendo contemperare le esigenze economiche con una visione della convivenza umana contrassegnata dal valore della persona nella sua dimensione familiare e comunitaria, sociale e spirituale", le organizzazioni firmatarie si rivolgono alle istituzioni, ai legislatori e ai soggetti economici, affinché "sia maggiormente salvaguardato il principio della eccezionalità del ricorso al lavoro domenicale contro la tendenza a rendere intercambiabile il giorno di riposo settimanale; vengano riconsiderate le norme legislative in materia di orario di lavoro"; vengano "riconsiderate le norme che regolano le attività commerciali".
Agenzia Sir
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Citazione:
Originally posted by Thomas Aquinas
Beh, sarai anche musicista, ma il "peccato contro la musica" non c'è da nessuna parte. Opino che tu non sappia cosa sia il peccato.
Il solito estetismo.
I peccati contro la musica esistono ma non sto a parlartene perchè non capiresti.
Lascia perdere anche i testi di musicologia liturgica del buon Ratzinger, che a suo tempo ti suggerii; non sono pane per i tuoi denti.
Ciao
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Pensa che io pensavo che i peccati fossero contro Dio e contro il prossimo, che illuso!
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24/5/2005 13:11
CONGRESSO EUCARISTICO: ROMERO E LA PIRA, TESTIMONI DI IMPEGNO PER DIGNITÀ DELL’UOMO
In quanto testimone di pace e di non violenza”, monsignor Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, assassinato 25 anni fa, “è diventato vittima di strutture di morte; esse non consistevano solo nella violenza e nell’omicidio, ma anche, prima, nell’assenza di condizioni di vita dignitose per la maggioranza della popolazione salvadoregna, costretta a vivere nella povertà e nell’indigenza”: la sua figura è stata ricordata stamani al Congresso Eucaristico Nazionale di Bari da Paola Bignardi, presidente dell’Azione Cattolica. Nel suo intervento, dal titolo “La domenica e la città dell’uomo”, Bignardi ha citato anche Giorgio La Pira, docente universitario, padre costituente, parlamentare e sindaco siciliano di Firenze, per il quale “il rinnovamento delle strutture politiche ed economiche per costruire la città sempre più a misura d’uomo deve prendersi cura dei poveri e scegliere come criterio di orientamento il bene della persona, e non le strutture stesse: una carità all’opera per il rispetto della dignità umana”. La presidente dell’Azione Cattolica – svolgendo una riflessione inserita sul tema del Congresso, “Senza la domenica non possiamo vivere” – ha ripercorso gli scritti di La Pira, citando l’ex-sindaco di Firenze laddove definisce i poveri “il più grave fra gli squilibri umani (dopo quello del peccato) – insito nelle strutture del sistema economico e sociale del paese che li tollera”. Come terzo esempio, accanto a Romero e La Pira, di “cittadini e cristiani illustri, che con la loro testimonianza hanno contribuito a costruire città più degne delle persone” Bignardi ha evocato la figura di Alberto Marvelli, ingegnere riminese morto nel 1946 in un incidente stradale all’età di 28 anni, impegnato nel servizio di sostegno agli sfollati sul finire della seconda guerra mondiale e coinvolto in qualità di assessore per la ricostruzione della sua città, che Giovanni Paolo II ha proclamato beato nel settembre 2004. Questi tre testimoni, ha concluso Bignardi, “hanno un forte elemento comune: al centro della loro azione questi tre testimoni hanno posto i poveri. Perché fino a quando ci sarà una persona umiliata, sfruttata, lasciata soffrire nell’indifferenza… sarà impossibile la realizzazione di quel sogno che vuole e pensa un mondo in pace, in cui a tutti sia garantito di essere se stesso come persona umana”.
[CO]
tratto da agenzia MISNA
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CONGRESSO EUCARISTICO: GIORDANO (CCEE), "PERCEPIAMO UNA SPECIE DI FURTO DEL TEMPO"
"C’è un rapporto stretto tra tempo ed ecologia; anzi, la sostenibilità è andata in crisi perché si sono accelerati troppo i tempi". Di questo è convinto mons. Aldo Giordano, segretario del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), uno dei due relatori dell’incontro-intervista che si è svolto, oggi pomeriggio, al Congresso eucaristico nazionale, sul tema: "Ecologia, pace e salvaguardia del creato". "C’è una disparità – ha sostenuto mons. Giordano – tra i tempi della natura e i tempi dell’uomo. I criteri dell’economia dell’efficienza ci dicono che sei ‘efficiente’ se produci il più possibile nel minor tempo possibile". Per di più, per mons. Giordano, "percepiamo una specie di ‘furto’ del tempo, per cui pensiamo sempre di non aver mai tempo, pur vivendo giornate intensissime". La ricetta che il segretario del Ccee propone è "ristabilire il primato alle attività spirituali ed intellettuali e ritrovare tempi di riposo comune".
Non solo: "Dietro al problema ecologico – ha osservato mons. Giordano – c’è quello del fallimento dei rapporti tra gli uomini e, quindi, la questione della pace. Se siamo capaci di uccidere un nostro simile, a maggior ragione non ci preoccuperemo di distruggere un bosco". Per la pace, ha aggiunto il segretario del Ccee, è necessaria "una terapia globale e la Chiesa cattolica, che è per sua natura al tempo stesso universale e locale, ha anche la vocazione per affrontare il problema ecologico e della pace". Anzi, ha aggiunto mons. Giordano, "l’ecologia è un campo in cui possiamo lavorare insieme con islamici, buddisti, ebrei, sensibili a queste tematiche".
Agenzia Sir