Pane e cicoria per gli italiani
EDUARDO RINA
La politica è il condensato di cose razionali e di sentimenti e passioni forti. Di progetti e programmi realizzabili e di sogni irraggiungibili. Di servizio disinteressato e di sfrenate e dichiarate ambizioni personali.
E' l'espressione della vitalità degli uomini e gli uomini "politici" la traducono (o cercano di tradurla) in idee, proposte, programmi finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita delle "comunità" umane.
Le vicende della politica italiana, quasi sempre, esulano dalle ragioni e dai valori forti e diventano "incomprensibili" per il netto prevalere delle esclusive "ambizioni e interessi personali".
Siamo di fronte ad una "patologia" della classe politica italiana che Rutelli manifesta con il naturale candore da "bello guaglione" !
Tutte le ragioni politiche, più o meno evidenti e legittime, vengono oscurate da altri elementi di immediata "percezione" popolare e di altrettanto valida valutazione da parte degli elettori, la maggioranza dei quali "semplifica" e razionalizza a suo modo i messaggi dei "politici".
Da quel che si è capito, anche per una necessità di sintesi mediatica, il candidato "perdente" dell'Ulivo del 2001, Francesco Rutelli, ha dichiarato nell'Assemblea Federale della Margherita, con toni urlati: " Per tre anni ho mangiato pane e cicoria.... per costruire un centrosinistra più forte e aiutare Romano Prodi a vincere nel 2006..."
Non è necessario essere laziali per cogliere il senso del "pane e cicoria". Vuol dire che Rutelli, dopo essere stato promosso a leader dell'Ulivo nel 2001, ha dovuto fare il "passo indietro", incalzato dalle critiche derivanti dal risultato di quelle elezioni e anche, francamente, perché "promosso" Presidente della Margherita.
Se la promozione a leader della Margherita, se il protagonismo di prima fila e di "prima donna" nell'alleanza di centrosinistra, se il quotidiano "apparire" (di mattina e di sera) sui teleschermi di tutte le televisioni Rai e Mediaset anche per banali battute e "gossip", se ciò vuol dire aver dovuto mangiare "pane e cicoria"...... le conclusioni non possono che essere queste: Rutelli vuole "mangiare" alimenti più sostanziosi! Quali? Dove? Con chi?
E se il "pane e cicoria" ha "dovuto" mangiarlo per "rafforzare il centrosinistra e la leadership di Prodi"... adesso vuole essere rimborsato e ripagato! In che misura? Con quale moneta? Col baratto? Di che cosa? La verità è semplice e disarmante. La maggior parte dei politici italiani, di entrambi gli schieramenti, dimostrano, anche nei periodi di carestia, che non si accontentano di pane e cicoria! Vogliono sedere ai ricchi tavoli imbanditi di ogni ben di Dio e riempirsi egoisticamente lo stomaco sino in fondo e con voracità. E, uscendo dalla metafora, ai milioni di cittadini, lavoratori, impiegati, precari, giovani disoccupati che aspettano programmi seri per le soluzioni ai seri problemi della vita, Rutelli & Company finalmente hanno trovato la ricetta giusta: "Pane e Cicoria!"




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