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  1. #1
    I amar prestar aen
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    Predefinito Dove finisce la critica allo stato di Israele e comincia l'antisemitismo.

    ANSA) - VIENNA, 19 MAG - Cosa e' l'antisemitismo oggi? Un documento interno dell'Unione Europea non ancora pubblicato ufficialmente ma in circolazione su Internet definisce per la prima volta come antisemiti non solo gli stereotipi classici ma anche alcune opinioni sullo Stato di Israele diverse da una
    ''critica legittima della politica israeliana''.
    Il testo - messo a punto dall'Osservatorio Ue dei fenomeni razzisti e xenofobi (Eumc, con sede a Vienna), in collaborazione con gli esperti dell'Osce per i diritti umani (Odihr) e organizzazioni ebraiche - punta a fornire uno strumento pratico
    per identificare fenomeni antisemiti occulti nei 25 paesi membri dell'Unione e per favorire l'applicazione di leggi contro l'antisemitismo, ha detto oggi la direttrice dell'Eumc, Beate Winkler.
    Per gli esperti dell'Ue e' un atteggiamento chiaramente antisemita, per esempio, paragonare la politica odierna di Israele alla politica dei nazisti. Lo stesso vale per la tendenza a ritenere responsabili gli ebrei collettivamente per il comportamento dello Stato d'Israele.
    ''Non sono da valutare come antisemite, le critiche a Israele paragonabili a quelle rivolte a altri'', si legge nel testo consultabile sul sito 'http://usahm.de/Dokumente/ANTISEMITISM17050.htm'.
    Il documento elenca diversi altri esempi di come l'antisemistismo - cioe' l'odio contro gli ebrei - si manifesta nei confronti dello Stato d'Israele: disconoscere al popolo ebraico il diritto all'autodeterminazione, affermando che lo Stato d'Israele e' un progetto razzista; adottare standard doppi chiedendo a Israele comportamenti non richiesti a nessun'altra nazione democratica; caratterizzare Israele o gli israeliani, utilizzando simboli ed immagini dell'antisemitismo classico, come per esempio il rimprovero di avere ucciso Gesu' Cristo.
    Sono ricordati anche i classici stereotipi antisemiti, come per esempio l'accusa agli ebrei di controllare i media, l'economia o i governi, oppure le teorie sulle congiure degli ebrei. Un segnale di antisemitismo e' anche sostenere che siano
    stati gli ebrei o lo Stato d'Israele ad inventare l'Olocausto o che esagerano nel suo racconto.
    Oppure accusare i cittadini dello stato ebraico di essere piu' leali nei confronti di Israele e di dare la precedenza a presunte priorita' ebraiche mondiali piuttosto che agli interessi della propria nazione.
    ''Siamo concentrati sul nostro lavoro, in quanto intendiamo far seguire i fatti alle parole. Continueremo a sperimentare le nostre definizioni dell'antisemitismo ed affinarle ulteriormente in base alle nostre esperienze'', ha detto Winkler oggi all'
    agenzia austriaca Apa, respingendo le voci che l'Eumc stia cercando di ritardare la diffusione del documento.
    Il testo, ha detto Winkler, e' gia' stato diffuso a marzo ai 25 uffici di coordinamento dell'Eumc per rendere piu' efficace la raccolta di dati sull'antisemitismo nei Paesi dell'Ue. Gia' a dicembre 2003 erano state rivolte dure critiche all'Eumc, accusato di non aver voluto pubblicare per motivi politici
    un rapporto sull'antisemitismo in Europa. Tra i risultati della ricerca di allora si parlava di atteggiamenti antisemiti all'interno della comunita' degli immigrati musulmani in Europa, soprattutto in Francia, spesso nelle prese di posizione verso il conflitto israelo-palestinese.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  2. #2
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    Traduzione:
    qualunque tentativo di critica all'entità sionista,o di revisione storica circa la seconda guerra mondiale,o di critica agli ebrei(praticamente devono essere sempre al riparo da critiche)..
    e' antisemitismo

  3. #3
    I amar prestar aen
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    Predefinito

    Traduzione per i nazisti, leggetelo tutto il documento.

    ...Per gli esperti dell'Ue e' un atteggiamento chiaramente antisemita, per esempio, paragonare la politica odierna di Israele alla politica dei nazisti. Lo stesso vale per la tendenza a ritenere responsabili gli ebrei collettivamente per il comportamento dello Stato d'Israele.


    ''Non sono da valutare come antisemite, le critiche a Israele paragonabili a quelle rivolte a altri'', si legge nel testo consultabile sul sito
    ....

    Leggere tutto prego.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  4. #4
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    Predefinito

    In Origine Postato da locke
    Traduzione per i nazisti, leggetelo tutto il documento.

    ...Per gli esperti dell'Ue e' un atteggiamento chiaramente antisemita, per esempio, paragonare la politica odierna di Israele alla politica dei nazisti. Lo stesso vale per la tendenza a ritenere responsabili gli ebrei collettivamente per il comportamento dello Stato d'Israele.


    ''Non sono da valutare come antisemite, le critiche a Israele paragonabili a quelle rivolte a altri'', si legge nel testo consultabile sul sito
    ....

    Leggere tutto prego.

    Cordiali Saluti
    Fuurboooooooooo

    Sei assurdo,o meglio siete assurdi...
    che critica rivolgo all'entità sionista?Quelle che rivolgo agli altri?
    A ogni stato vengono rivolte critiche in base A CIO' CHE FA,ai sionisti per aver occupato la palestina,alla cina per piazza tien-an-men,agli usa per la guerra in irak.
    O che faccio..critico l'entità sionista per la repressione contro i curdi?
    MA FAMMI IL PIACERE...

  5. #5
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    Quest'odio di solito è portato dai Nazicomunisti rifiutati dall'umanità; anche perchè stando alle loro stime in Europa dovrebbero esserci 260 Milioni di ebrei Sionisti, mi paiono un po' troppi; come poi dimenticarci che il muro della vergogna non è a jerusalem ma in Corea del Nord, o che l'unica occupazione è quella di Cipro operata dalla Turchia, o che gli Arabi sono ancora in guerra con Israele che difende il suo territorio dai paesilimitrofi: libano,Siria,Giordania non metto palestina perchè non esiste li ci sono ancora Arabi Giordani

  6. #6
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    Sull'antsemitismo antigiudaismo rinascente in Europa (ma solo nei settori Nazicomunisti da me citati) c'è qui un ottimo articolo:

    INTERVISTA
    Dagli Usa all'Europa riaffiora l'incubo dell'antisemitismo specialmente nelle università: parla lo studioso Gabriel Schoenfeld

    Occidente, il ritorno dell'odio

    «Ma l’ostilità verso gli ebrei viene soprattutto dai Paesi arabi: basti pensare ai libri di testo delle scuole islamiche»

    Da New York Elena Molinari

    La redazione di Commentary - il mensile dell'American Jewish Committee, la principale organizzazione ebraica statunitense - si trova in un edificio di New York custodito da guardie armate, massicce porte antibomba e un metal detector. Misure di sicurezza che non erano così visibili dieci anni fa, quando Gabriel Schoenfeld, opinionista di diversi quotidiano americani e caporedattore di Commentary, cominciò a lavorare alla rivista. Il bisogno crescente di proteggere gli ebrei non solo in Israele ma anche a New York, Londra o Parigi è uno dei segni che Schoenfeld descrive della risorgenza di sentimenti antisemiti in Occidente. Le cause identificate nel suo libro Il ritorno dell'antisemitismo, in uscita in Italia per le edizioni Lindau (pagine 212, euro 19,50) sono principalmente due: una massiccia immigrazione dai Paesi musulmani e uno strisciante antisemitismo di sinistra che si va diffondendo nelle università.
    Schoenfeld, non è rischioso stabilire un'equazione fra l'aumento di immigrati musulmani in Europa e negli Stati Uniti e l'aumento dell'ostilità nei confronti degli ebrei?
    «Il dato di fatto da cui parto nel libro è l'onnipresenza della propaganda antisemita in molti Paesi arabi. I regimi teocratici dell'Iran e dell'Arabia Saudita riempiono la stampa e i libri di testo nazionali di materiale che fomenta l'odio per gli ebrei. Ma anche in società più secolarizzate, come l'Egitto, la Siria e il Marocco, l'ostilità antiebraica viene professata come dottrina di Stato. È inevitabile allora che i nuovi immigrati, prima di integrarsi nei Paesi d'adozione, mantengano vivi pregiudizi che hanno appreso dall'infanzia. Non posso dire che ogni singolo musulmano sia antisemita, ma qui negli Usa ho notato un aumento di testi inaccettabili nelle scuole private islamiche e nelle moschee».
    Può fare qualche esempio?
    «Ci sono i piccoli quotidiani locali come l'Arab Voice di Paterson, in New Jersey, che hanno pubblicato come veritieri estratti dal famigerato trattato antisemita I protocolli degli anziani di Sion, ci sono scuole e centri per l'infanzia che distribuiscono libri importati direttamente dall'Arabia saudita dove gli ebrei vengono descritti come il popolo che "ha ucciso i propri profeti e disobbedito ad Allah". E poi nelle librerie di quartieri densamente popolati da arabi, come quello di Brooklyn in cui vivo, il materiale dal contenuto antisemitico abbonda. Posso citare anche alcuni casi eclatanti di violenza contro gli ebrei, come i colpi sparati contro un autobus di ebrei ortodossi sul ponte di Brooklyn nel 1994, la sparatoria contro un gruppo di "sionisti" in cima all'Empire State Building nel 1997 e quella all'aeroporto di Los Angeles del 2002. Anche il primo attentato al World Trade Center del 1993 venne motivato dai terroristi dalla logica che la maggior parte delle persone che lavorava alle Torri gemelle era ebrea».
    Cosa imputa invece alle sinistre americana ed europea?
    «Una crescente ostilità nei confronti dello Stato d'Israele. Negli Usa è palpabile in molti campus universitari. Basti pensare alla petizione lanciata di recente da un gruppo di docenti universitari americani che invitano a boicottare i prodotti israeliani in protesta alle violazioni dei diritti umani nei territori occupati. Ci si scaglia contro lo Stato ebraico, ma si ignora la Cina, la Siria o l'Arabia Saudita. Quei professori naturalmente sostengono di non essere antisemiti ma solo antisionisti. Ma l'antisionismo è diventato equivalente all'antisemitismo».
    Non potrebbe essere letto come critica di Israele, nel contesto del conflitto israelo-palestinese?
    «Contestare l'esistenza di Israele è come invocare il genocidio. Dove andrebbero tutti gli ebrei d'Israele? Criticare le scelte politiche di Israele invece è un atto legittimo e perfettamente accettabile, ma solo quando la critica è basata sui fatti e non sui pregiudizi. Un esempio lampante lo si è avuto nel 2002 quando le truppe israeliane lanciarono un raid nel campo profughi di Jenin in risposta all'attentato di Passover che aveva ucciso più di due dozzine di ebrei. I giornali europei si affrettarono a definirlo un genocidio. Alla fine si seppe che non più di 50 persone erano morte nel raid».
    Ma il conflitto arabo-israeliano ha sempre suscitato reazioni estreme in Europa, dove lo si vede consumarsi letteralmente alle porte di casa. O quello che vede è qualcosa di diverso?
    «Vedo il poeta inglese Tom Paulin paragonare i coloni ebrei alle Ss naziste e augurarsi che vengano uccisi. Vedo il romanziere portoghese Josè Saramago descrivere le attività ebraiche nei territori occupati come una riedizione di Auschwitz. Questo mi dice quanto diffuso un certo atteggiamento antisemita sia diventato in Europa».
    In cosa errano invece, a suo parere, gli intellettuali europei?
    «Nel tollerare come "elementi culturali" i sentimenti antisemiti importati dagli immigrati arabi. Ma sono fiducioso che saranno gli stessi musulmani a liberarsene, quando finalmente si libereranno dalla morsa dei regimi totalitari che propagano l'antisemitismo per distrarre l'opinione pubblica dai loro problemi interni. Saranno l'esercizio del dissenso e il desiderio di democrazia a mettere in discussione le dottrine di Stato che insegnano l'odio per gli ebrei. Spero solo che nel frattempo queste dottrine non ricompaiano da questa parte dell'Atlantico, magari legittimate da qualche professore universitario americano».



    http://www.avvenire.it

  7. #7
    Araldo
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    Condivido solo in parte il documento UE. Vanno benissimo tutte le critiche agli stereotipi contro gli ebrei e all'identificazione dello stato di Israele con tutti gli Ebrei, ma proprio quest'ultimo punto è contraddittorio rispetto alla presunta equiparazione di qualsivoglia critica allo Stato di Israele all'antisemitismo.

    Esistono (ed esistevano anche all'atto di fondazione di Israele) ebrei CONTRARI alla fondazione stessa; antisemiti anche loro?

    Va bene l'autodeterminazione dei popoli, ma questa non dovrebbe consentire di accampare diritti su un territorio che di fatto un popolo non ha più occupato per circa 1800 anni.

    Da un punto di vista prettamente pragmatico è ovvio che ormai bisogna riconoscere il diritto ad esistere dello Stato di Israele, ma questo non può e non deve impedire di muovere critiche sulle modalità della sua fondazione o sui suoi atti.

  8. #8
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    In Origine Postato da tigermen
    Quest'odio di solito è portato dai Nazicomunisti rifiutati dall'umanità; anche perchè stando alle loro stime in Europa dovrebbero esserci 260 Milioni di ebrei Sionisti, mi paiono un po' troppi; come poi dimenticarci che il muro della vergogna non è a jerusalem ma in Corea del Nord, o che l'unica occupazione è quella di Cipro operata dalla Turchia, o che gli Arabi sono ancora in guerra con Israele che difende il suo territorio dai paesilimitrofi: libano,Siria,Giordania non metto palestina perchè non esiste li ci sono ancora Arabi Giordani
    "operata dalla Turchia"
    Operata da una vostra alleata.
    Mmmm ho sempre detestato lo stato turco(non il popolo turco..)
    sono un antiturco?

  9. #9
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    In Origine Postato da I'm Hate
    "operata dalla Turchia"
    Operata da una vostra alleata.
    Mmmm ho sempre detestato lo stato turco(non il popolo turco..)
    sono un antiturco?
    Io lo detesto come te, ma la sua entrata nella NATO ha fatto parte della real politik con cui il mondo occidentale si è difeso contro l'avanzata dell'impero sovietico verso l'europa centrale, l'impero russo era in espannsione fin dal secolo precedente al XX° e c'era la necessità di prevenirci contro una sua ulteriore espansione, ma la Turchia rimane comunque uno stato che non ha condannato i suoi errori: se il genocidio armeno è avvenuto all'inzio del secolo è altrettanto vero che l'occupazione di Cipro mascherato da protezione della minoranza turca ivi presente è avvenuto trent'anni dopo la fondazione della NATO

  10. #10
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    In Origine Postato da locke
    .... caratterizzare Israele o gli israeliani, utilizzando simboli ed immagini dell'antisemitismo classico, come per esempio il rimprovero di avere ucciso Gesu' Cristo...
    Io non me ne intendo molto, ma certo Gesù Cristo non è morto di freddo, anche considerando il cattivo tempo che quel giorno imperversava sul Golgota.

    Inoltre credo di aver letto su qualche Sacra Scrittura che qualcuno disse: "Il sangue di questo giusto ricada su di noi e sulla nostra discendenza per i secoli a venire".

    Ora io non so se le Sacre Scritture sono veritiere e se sono o no antisemite, certo che queste cose alimentano un pò di sconcerto in me.

 

 
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