Un uomo di 66 ha vissuto per circa 30 giorni con il cadavere
del congiunto nell'appartamento contiguo. A denunciare l'accaduto i vicini
Il fratello muore nella stanza accanto
non si accorge di nulla per un mese
SASSARI - Ha vissuto per circa un mese con il cadavere del fratello, Giulio Manca, un ottantenne morto per cause naturali, nell'appartamento di una palazzina del centro storico di Sassari che comunica con il suo, ma non si è accorto di nulla: sono stati i vicini di casa, richiamati da un odore nauseabondo, a dare l'allarme facendo accorrere i vigili del fuoco che questa mattina hanno recuperato il corpo senza vita dell'anziano.
Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e la morte, secondo i primi accertamenti, risalirebbe ad almeno un mese fa. Gli agenti della polizia di Sassari e i sanitari del 118, intervenuti assieme ai pompieri, sono rimasti sbigottiti quando hanno scoperto che l'abitazione di Manca comunicava attraverso una porta con quella del fratello, un uomo di 66 anni che, stando al suo racconto, non si sarebbe reso conto di quanto era accaduto al congiunto, né si sarebbe allarmato dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento attiguo al suo.
Sono stati, infatti, i gestori del ristorante che si trova al piano terra della palazzina ad insospettirsi per quel fetore che persisteva ormai da giorni, tanto da convincersi a chiamare le forze dell'ordine. Sul caso indagando la polizia.
(28 maggio 2005)




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