Mettiamo in fila alcuni episodi recenti:
1) i PM di Milano che indagano sul caso Parmalat hanno chiesto solo 3 anni di carcere per consentire al "callista" Tanzi il patteggiamento. Il "callista" ha rifiutato perchè voleva patteggiare a 30 mesi. Solo 3 anni per la più grande truffa finanziaria d'Italia? Mi sembra scandaloso e vomitevole;
2) la Consob ha ritenuto di bloccare un'operazione della Pop Lodi sull'Antonveneta cos' come originariamente concepita (OPS) perchè in contrasto con la legge sulle Opa e con l'aver pescato nel torbido fino a ieri. La magistratura sta studiando un caso di palese insider trading maturato a Lodi di cui hanno beneficiato alcuni soggetti privilegiati finanziati dalla Lodi con centinaia di miliardi di euro. Nessuno lo potrà dimostrare ma dietro l'agitarsi della Lodi c'era la benedizione della Banca d'Italia cui il motto machiavellico bene si adatta;
3) sempre la Banca d'Italia ammette l'opa degli spagnoli del Banco di Bilbao su BNL ma - per la prima volta, con grande originarietà - impone il vincolo del raggiungimento del 50% delle azioni. Al tempo stesso autorizza l' Unipol a salire in BNL proprio per impedire il raggiungimento del "quorum".
La Banca d'Italia pare tutto fuorchè limpida e neutrale. Prescindendo dal fatto che sia vera o no la voce che la figlia di Fazio conviva con Fiorani (il che configurerebbe un caso di "quasi-cognatismo", come ai tempi di Craxi e del cognato Pilitteri sindaco di Milano).
I Repubblicani debbono essere più che mai "antifazisti" e ripensare la legge sulla tutela del risparmio.
C.




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