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In origine postato da Felix
Il Lato Oscuro non coincide con l'Anello di Tolkien, che mi pare molto piú caratterizzato come il tradizionale diavolo cristiano.
Bhè, per dirla con Gandalf " chi porta l'Anello Sovrano non muore, ma neppure cresce ; sopravvive lentamente sbiadendo ".
E Bilbo, quando se ne priva, immediatamente invecchia degli anni che, come Portatore, non l'avevano gravato.
Inoltre, l'Unico Anello è opera anche dei fabbri di Eregion ; per mezzo di esso, l'antica bellezza delle ere in cui il mondo era giovane può sopravvivere - ancora per un poco - nella Terra di Mezzo. Quando sarà distrutto, anche Galadriel dovrà lasciare la TdM e recarsi al suo tramonto ad Eressea "per non ridursi a popolo rustico che lentamente dimentica, e lentamente viene dimenticato"; mentre impossendosi dell'Anello riplasmerebbe la Terra e "non sarebbe oscura, ma bella e terribile come l'Alba".
Gorthaur non ha potuto creare l'Anello Sovrano : l'ha solo votato al dominio , ed al solipsismo (ed in questo è l'opera diabolica) . Se fosse pura emanazione del male, l'Unico non potrebbe dominare la vis creatrice di Vilya, Nenya e Narya.
Ne' l'Unico ne' il Lato Oscuro sono il Male (come non lo è la Morte) ; fanno parte di uno stuesso ciclo. Ma ciò non deve indurci a rinnegare la nostra scelta della Vita e della Luce.
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Citazione:
In origine postato da Decima Regio
Bhè, per dirla con Gandalf " chi porta l'Anello Sovrano non muore, ma neppure cresce ; sopravvive lentamente sbiadendo ".
E Bilbo, quando se ne priva, immediatamente invecchia degli anni che, come Portatore, non l'avevano gravato.
Inoltre, l'Unico Anello è opera anche dei fabbri di Eregion ; per mezzo di esso, l'antica bellezza delle ere in cui il mondo era giovane può sopravvivere - ancora per un poco - nella Terra di Mezzo. Quando sarà distrutto, anche Galadriel dovrà lasciare la TdM e recarsi al suo tramonto ad Eressea "per non ridursi a popolo rustico che lentamente dimentica, e lentamente viene dimenticato"; mentre impossendosi dell'Anello riplasmerebbe la Terra e "non sarebbe oscura, ma bella e terribile come l'Alba".
Gorthaur non ha potuto creare l'Anello Sovrano : l'ha solo votato al dominio , ed al solipsismo (ed in questo è l'opera diabolica) . Se fosse pura emanazione del male, l'Unico non potrebbe dominare la vis creatrice di Vilya, Nenya e Narya.
Ne' l'Unico ne' il Lato Oscuro sono il Male (come non lo è la Morte) ; fanno parte di uno stuesso ciclo. Ma ciò non deve indurci a rinnegare la nostra scelta della Vita e della Luce.
( meglio Padme, ne sono sempre più convinto :cool: )
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Citazione:
In origine postato da Decima Regio
Naturalmente. Anche se il problema, carissima, è capire se Luce e tenebre siano due cose contrapposte (come la Vita e la Morte) o, piuttosto , due facce della medesima medaglia o due stadi del medesimo percorso (pur sempre come la Vita e la Morte).
Peraltro, mi sorprende leggere che tra ragazzi indubbiamente "nostri" come Fedalmor possa passare il vezzo di schierarsi per la Materia - ancorchè su un'allegoria di profilo
basso come la saga di SW - tanto per il gusto di essere controcorrente e opporsi al politically correct .
E' una questione di clichè , naturalmente : se si fosse chiesta una preferenza tra Gandalf e Saruman, tra Mordor e Valinor, la risposta sarebbe stata un coro unanime (eppure, l'Anello Sovrano ed il Lato Oscuro sono evidentemente allegorie della medesima cosa, con similitudini al liite del plagio. E se pensi alla diffusione ed influenza che aveva l'opera di JRR nei campuses degli anni '70, in cui veniva concepita la prima delle tre trilogie, è facile spiegarsi le coincidenze).
Comunque, voglio vestire i panni dell'avvocato del diavolo, e spezzare almeno una lancia in favore dei Sith. Mentre gli Jedi cinematografici sono caduti preda del politically correct (già negli anni '70 accanto ai bianchi ce n'erano di verdi, e nelle ultime uscite hanno aperto i ranghi a negri, donne Visitors ed esseri tentacoluti), i Sith almeno a quanto consta erano tutti di pelle bianca (certamente Darth Sidious, Darth Tyranus Darth Vader. Darth Maul rimane sempre mascherato di rosso ... ma voglio sperare che almeno non fosse negro)
Caro Decima, ovviamente concordo con te nel considerare fallace la contrapposizione tra la polarità positiva e quella negativa. Certamente esse sono complementari ed anzi, probabilmente, come ad esempio sostenuto in certe filosofie orientali, esse esistono solo in relazione ad una concezione contingente del mondo, mentre non sussistono più sul piano dell'assoluto.
Il problema però, per ciò che mi concerne, è che, per quanto mi piacerebbe liberarmi da certe "catene illusorie" che mi legano al piano del contingente, da questo non sono purtroppo in grado d'emanciparmi. Non mi resta quindi che fare giocoforza una scelta di campo, scelta alla quale credo nessuno di noi possa sottrarsi in ogni caso. Scelgo così quella che, secondo la mia visione ed il mio sentire, pare essere via luminosa e non oscura...poi quien sabe...
Ti confesso comunque che, pur avendo visto e rivisto sino alla nausea la vecchia trilogia, autentico mito della mia infanzia, ad eccezione del primo, non ho invece visionato gli ultimi episodi.
Già il primo di questa seconda trilogia infatti l'ho trovato assai deludente, trama scialba, traballante con personaggi banali e puerili (l'unica cosa salvabile erano i costumi di Padme, piacevole rivisitazione in chiave post- Liberty di certi vestimenti tibetani, più alcune scene del mondo acquatico, comunque non particolarmente originali anche se di un certo fascino. Per il resto soprassiedo...). Quindi mi sono risparmiata gli altri.
Per ciò che concene invece una certa lettura "iniziatica", si notino le virgolette, dei primi tre film, c'è da rimarcare che, effettivamente, questi sono pieni di simbolismi e rimandi di vario genere. Comunque il tutto non presenta poi una particolare omogeneità e questo credo semplicemente poichè per la redazione del copione è stato utilizzato un metodo tanto caro da decenni agli sceneggiatori hollywoodiani , e che viene insegnato anche in certi corsi di laurea universitari. In detti corsi gli studenti studiano miti e religioni appartenenti alle culture più disparate al solo scopo poi di riproporle, rivedute & scorrette, nelle loro future "opere". Che poi questo venga fatto appositamente, e in maniera del tutto funzionale ai soliti scopi o meno, non so. Certo è che sempre più spesso in molti film sono presenti rimandi e riletture di certi miti, che certamente esercitano un'azione fuorviante, più o meno inconscia, su un fruitore sprovveduto.
E qui mi fermo che il discorso rischia di dilatarsi a dismisura...
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Citazione:
In origine postato da Yggdrasill
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. Certo è che sempre più spesso in molti film sono presenti rimandi e riletture di certi miti, che certamente esercitano un'azione fuorviante, più o meno inconscia, su un fruitore sprovveduto.
E qui mi fermo che il discorso rischia di dilatarsi a dismisura...
( chissa che film vede il Prof. Romagnoli prima di cimentarsi nei suoi alulici ed eloquenti comunicati :cool: )
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Non esistono ne Jedi ne Sith...esistono solo le fantasie di Lucas...
l'unica cosa di reale sono i bilanci in positivo del portafoglio della saga...