REFERENDUM 2005

VOTA LA VITA

NON VOTARE

mercoledì

8giugno05

ore18,00

Via D. DE BLASI, 57 ROMA



INCONTRO DIBATTITO



INTRODUCONO:

MEMBRi Ed ESPERTI

Del COMITATO SCIENZA E VITA

E del MOVIMENO PER LA VITA



Partecipano i consiglieri:

Federico ROCCA

Fabrizio SANTORI



INTERVIENE:

DANIELE VENTURI DEI PAPABOYS



ADERISCONO Le associazioni:

Alea iacta est

Mila di codra



Organizzazione a cura di

Gioventù europea



SI RINGRAZIA L’AMM. GIOVANNI CASTELLARO PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI AN



IN FONDO è RIPORTATA UNA BASE DI DISCUSSIONE



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I CONSIGLIERI FEDERICO ROCCA E FABRIZIO SANTORI

VI INVITANO A PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA DI DOMENICA 5 GIUGNO

Grande evento a Roma : "VIVERE DA CAMPIONE",

una festa di musica e sport in omaggio a Giovanni Paolo II,

alle ore 20,00 stadio Olimpico, parteciperanno all'evento

numerose personalità dello sport e della musica..

per saperne di più visita il sito http://www.viveredacampione.it
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Il 12 giugno 2005 AI REFERENDUM

IO NON ANDRO' A VOTARE perché:


gli esseri umani non sono

cavie per esperimenti

la fecondazione eterologA

Crea orfani "per legge"

non si possono sopprimere

essere umani innocenti

la vita umana è inviolabile

fin dal concepimento

la salute della donna

deve essere tutelata

esistono efficaci terapie

con staminali adulte

mi oppongo al delirio

di una scienza disumana

il capriccio di pochi

diventerebbe legge dello stato

votando favorirei

il raggiungimento del quorum

non esiste un "diritto al figlio"

Il 12 giugno non andrò a votare per DIFENDERE LA VITA e fare fallire questi referendum!

Il 12 Giugno 2005 dovremo votare per il

Referendum di abrogazione parziale della legge 40/2004 sulla Procreazione Medicalmente Assistita



Vi riportiamo una base di discussione per questo importante appuntamento.



A cura di Giovanni Castellaro e Gioventù Europea



Premessa:



All’inizio del 2004 il Parlamento ha approvato la legge sulla procreazione medicalmente assistita dopo anni di riflessione e di approfondimento.

Lo ha fatto consapevolmente, con una maggioranza trasversale molto più ampia rispetto a quella che sostiene il Governo perché, come ha riconosciuto la Corte Costituzionale (quando ha dichiarato inammissibile il referendum che chiedeva l’abrogazione totale di tale legge, come proposto dai Radicali), un ritorno alla situazione ante legem equivale, per la stessa Consulta a una ricaduta nella “procreazione selvaggia” di cui patiamo ancora le conseguenze: 30.000 embrioni crioconservati il cui futuro
è sospeso nel vuoto, centinaia di donne devastate da pratiche di
fecondazione invasive e pericolose, coppie esaurite psicofisicamente ed economicamente da centri di riproduzione assistita fatiscenti, situazioni aberranti e paradossali di moltiplicazione delle figure dei genitori (madre
genetica, madre gestazionale o surrogata o sostitutiva, madri e padri legali o sociali, padre biologico, madri-nonne e padri postumi…..) e poi, scioccanti annunci di clonazione umana e, ancora, perdita di embrioni a milioni.



Questi pericoli, però, non sono scongiurati.



Se i quattro quesiti referendari ammessi dalla Consulta dovessero passare, si avrebbe di fatto una “procreazione selvaggia” legalizzata e garantita a norma di legge perché, con limitazioni esclusivamente procedurali, consentirebbe qualunque “fantasia procreativa”.