Rutelli già si becca sputi perfino dal fedelissimo Gentiloni...
Roma, 147
REFERENDUM: GENTILONI E REALACCI NON CONDIVIDONO RUTELLI
"Non condividiamo la scelta di Rutelli. Sappiamo che si tratta di una scelta laicamente e convintamente motivata e che ha pieno diritto di cittadinanza, e largo seguito, nell'Ulivo e nell'Unione. Ma altrettanto convinte e motivate sono nella Margherita le opinioni di quanti, laici e cattolici, ritengono che la Legge 40 debba essere cambiata". Parlano Piero Gentiloni ed Ermete Realacci, della Margherita. "Certo - affermano in una nota - sarebbe stato piu' saggio approvare in Parlamento una legge diversa, o migliorarla in corso d'opera, come avevano cercato di fare Giuliano Amato ed altri. Anche perche' le materie in discussione mal si prestano alla semplificazione referendaria. Ma ora che ai Referendum si e' comunque arrivati non ci pare possibile aggirare l'ostacolo". "Della legge attuale non condividiamo specialmente uno dei principi ispiratori: l'equiparazione dell'embrione, che pure va tutelato, con la persona. Tale equiparazione, infatti, finisce per confliggere con principi fondamentali di tutela della salute delle donne; per limitare in modo irragionevole gli spazi di ricerca medica e scientifica; per porre le premesse per cancellare la legislazione sull'aborto. Andremo dunque a votare e voteremo si' ad almeno 3 dei 4 referendum". "Rivendichiamo a testa alta - si legge ancora nella nota - la decisione della Margherita di lasciare liberta' di coscienza ai propri militanti ed ai propri elettori, una decisione che riflette il modo di essere di un partito che e' nato rifiutando le antiche barriere tra laici e cattolici nella militanza politica".()
Il 14 giugno si decide il destino di Rutelli e della Margherita.
Enrico Letta for president.




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