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Citazione:
Originally posted by Antoneddu
Io proporrei l'obbligo per le aziende di pagare le tasse dove operano a prescindere di dove hanno la sede legale.
Il problema sarebbe bello e risolto.
una cosa del genere la fanno in Cina!
circa il 10% della produzione delle multinazionali deve essere venduta a prezzi cinesi!!!!!!!!!
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Pale eoliche
Qualcuno di voi ha mai visto uno schieramento di questi congegni?
Li ho visti dall’autostrada che dalla Francia porta in Spagna, una cosa pazzesca da brivido, uno scempio del paesaggio per decine di km, non mi è mai capitato di avvicinarmi a questi mostri, ma credo che quando funzionano non siano dei violini in mano ad un maestro.
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E allora continuiamo a tenerci le nostre belle ed inquinanti centrali a carbone, a petrolio ecc. ecc.
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In Cina sono molto più furbi.. le aziende che vanno ad operare in Cina, sono COSTRETTE a costituire Joint Venture paritetiche con imprenditori locali..
I quali prendendo per il cappio le multinazionali occidentali desiderose di entrare in quei mercati, non apportano un euro di capitale, ed a prezzi ridicoli si ritrovano partecipazioni dal valore di milliardi di euro..
In sardegna invece le aziende continentali ke ci operano, non pagano (se non in minima parte le tasse).. ad esempio il signor Massimo Moratti, con la sua Saras versa gran parte delle imposte regionali in Lombardia, in quanto registrata alla camera di commercio di Milano! :/
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Le economie di scala o di gamma si possono applicare in Fiat o General Motors.. possono applicarle aziende con massa critica sostanziosa!
La via migliore a mio giudizio sarebbero i consorzi per le piccole imprese, ed un ministero "pubblico" sardo sul modello del Miti giapponese che promuova e favorisca lo sviluppo e l'espansione dell'attività produttive..
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anche i piccoli consorzi se inseriti in un contesto più allargato generano economie di scala:)
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Noi non riusciamo ad affermarci, se non in rari casi, (Tiscali), in quanto non abbiamo i capitali necessare per realizzare le infrastrutture e per sostenere le spese di avvio, che spesso ammontano a centinaia di migliaia di euro, e come ho già detto le banche ci appoggiano sulla base dei cash flow, ciò rende le nostre aziende 'solide', ma allo stesso tempo 'lente' nella crescita, al contrario i gruppi italiani sono pieni di soldi da far schifo e in 1 mese realizzano quello che per noi occorrono 2 anni.
Il settore turistico è al 80% in mano agli italiani, a noi restano le briciole, in Costa acquistano tutto il Italia, mica da noi.
Qui prendono solo i lavapiatti. Bisognerebbe costringerli ad acquistare innanzi tutto prodotti locali, ma per far questo, alla Regione ci dovrebbero essere gli indipendentisti, non i canes de interzu che ci sono ora.
salude
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MA VEDI, DELLE VOLTE LE AZIENDE SARDE FANNO MOLTI PIù DANNI DI QUELLE ITALIANE. NON PAGHIAMO IL CANONE R.A.I. CHE NON NON VOGLIAMO VEDERE LA TELEVISIONE ITALIANA MA CUSSA SARDA!
Brunu G.O.N.I.:K
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MA VEDI DELLE VOLTE LE AZIENDE SARDE FANNO ANCHE PIù DANNI DI QUELLE ITALIANE. EVITIAMO ANCHE DI PAGARE IL CANONE R.A.I. CHE NOI VOGLIAMO VEDERE LA TELEVISIONE SARDA NO CUSSA ITALIANA!
Brunu G.O.N.I.:K