I comunisti stanno truccando il sondaggio con una marea di cloni, venite a votare anche voi per rimettere a posto le cose!
http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=170976
Un saluto a mano tesa
I comunisti stanno truccando il sondaggio con una marea di cloni, venite a votare anche voi per rimettere a posto le cose!
http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=170976
Un saluto a mano tesa


Secondo me uscire dall'€ sarebbe una follia, piuttosto si sbagliò a suo tempo il cambio (il marco a 1000£) che per noi è stato difficile da reggere.
Con un marco fissato a 1100 o a 1200 si sarebbe penato meno.
E perlomeno l'€ ci ha dato un po' di rigore monetario!


Secondo me non dovevamo proprio entrare nell'Euro e tenerci la Lira. Passare all'euro ha impoverito gli Italiani, tranne quei pochi che hanno lucrato sul cambio, i banchieri e i finanzieri ai quali è stata semplificata la vita, abituati a viaggiare e a fare affari in giro per l'europa. Ma il Popolo ha dovuto pagare il conto ed è stato un conto molto salato, visto l'aumento della percentuale di conti in banca in rosso...
Inoltre è stato sbagliato il cambio a 1936 x 1 euro. Doveva essere 1000 lire x 1 euro. Si guardarono bene di sottoporre la cosa a referendum per due motivi: il primo è di carattere costituzionale, visto che agli Italiani viene impedito di proporre (ed esprimersi in) referendum in caso di ratifica di trattati internazionali; il secondo di carattere pratico, visto che l'euro sarebbe stato bocciato sonoramente.
Attualmente è, purtroppo, impossibile tornare indietro.
L'unica cosa da fare sarebbe ristampare la lira e darle un corso parallelo, tanto per rendersi conto di quanto costa vivere, per una famiglia media italiana.


Ma guarda che il cambio lira/euro non l'hanno mica fatto tirando i dadi.......In origine postato da frontista
Inoltre è stato sbagliato il cambio a 1936 x 1 euro. Doveva essere 1000 lire x 1 euro.
Ma come cazzo pensavi di reggere un cambio di 1000£ sull'€? Proprio vero che tanta gente parla per dar aria alla bocca.


Io non sono un fine economista, ma mi rendo conto che 1936 lire non valgono 1 euro, o meglio, che 1 euro vale le mie vecchie 1000 lire. Ergo, per avere un cambio che rispecchi la realtà, per 1000 lire mi avrebbero dovuto dare 1 euro, non 50 centesimi.In origine postato da Gianmario
Ma guarda che il cambio lira/euro non l'hanno mica fatto tirando i dadi.......
Ma come cazzo pensavi di reggere un cambio di 1000£ sull'€? Proprio vero che tanta gente parla per dar aria alla bocca.


Si, peccato che se avessero realmente fissato il cambio a quelle cifre oggi il tuo euro non varrebbe, nei fatti, nemmeno 25 centesimi.In origine postato da frontista
Io non sono un fine economista, ma mi rendo conto che 1936 lire non valgono 1 euro, o meglio, che 1 euro vale le mie vecchie 1000 lire. Ergo, per avere un cambio che rispecchi la realtà, per 1000 lire mi avrebbero dovuto dare 1 euro, non 50 centesimi.
Fu sbagliato fissare il cambio lira/marco a 1000£, noi esportiamo soprattutto in Europa e abbiamo perso di competitività.
Con un cambio a 1200€ avremmo patito molto meno, anzi forse saremmo tra i primi esportatori.


Quei pochi? E tutti i commercianti dove li metti? Nel cambio lira/euro si è semplicemete avverato il teorema di Montanelli, secondo cui un popolo di furbi è una nazione di fessi. La disonestà e la ladronaggine insita, direi ormai geneticamente, nella società italiana è venuta a galla. In nessun altro paese d'Europa ci sono stati questi aumenti, aumenti che andavano ad aggiungersi in un sottoscuolo che era già marcio, fatto di iva alta, tasse più o meno dirette sui beni di consumo e così via. La lira poteva essere una moneta seria negli anni 50/60, quando effettivamente venne eletta per un anno o due migliore moneta europea. Successivamente con la classe inetta che abbiamo avuto, classe che poi rispecchiava a pieno l'italiano medio, la lira è diventata una barzelletta.In origine postato da frontista
Secondo me non dovevamo proprio entrare nell'Euro e tenerci la Lira. Passare all'euro ha impoverito gli Italiani, tranne quei pochi che hanno lucrato sul cambio
Se non fossimo entrati nell'euro, con parmalat, cirio, svalutazioni varie per aumentare le esportazioni ed altre belle cose credo che saremmo al lastrico.
Io sono sempre stato contro la moneta unica, ma un ritorno alla lira sarebbe un suicidio. Piaccia o, meno... questa società è costruita in un certo modo: l'Europa dei banchieri, contro la quale tutti ci scagliamo, è una realtà che non ci permette di ritornare ad un'identità nazionale propriamente detta in ambito economico. L'autarchia e la moneta nazionale sono concetti da superare, anche nell'Area, non tanto per concezione ideologica, quanto per pragmaticità. Io non m'intendo d'economia più di quanto posso leggere sui giornali, ma appare evidente come il ritorno alla lira - senza un adeguata restaurazione a livello europeo - sia, concretamente, assurdo.![]()
Il problema dell'aumento dei prezzi, e del costo della vita in generale, va poi assegnato ai veri responsabili: dal produttore al consumatore, importatori e distributori hanno cavalcato l'onda dello smarrimento per una moneta così forte - cui non eravamo abituati - per trasformare non il cambio effettivo, ma la conversione lira -> euro con un rapporto percepito di 1/1000, ma reale di 1/2000. Perché, ad esempio, se il caffé costava 1200 lire, adesso costa 80 centesimi? L'importatore, con una moneta forte, lo paga (se non erro) anche meno, perché il cambio rispetto al sudamerica e al dollaro è a noi ancor più favorevole... però il prezzo lievita al consumatore... questa è speculazione! Esattamente come per il petrolio: il prezzo al barile, pur salendo, dovrebbe esserci favorevole perché quotato in dollari... il dollaro è più debole della nostra moneta, quindi il prezzo della benzina a parità di costo diminuisce (esattamente come accadeva per i prezzi dei viaggi verso l'Italia dall'estero con la lira: essendo la lira una moneta debole, gli stranieri pagavano prezzi relativamente stracciati), e pur incrementando il costo dovrebbe essere più ridotto che negli USA. Invece, aumenta ulteriormente...È solo per il turismo che avremmo dovuto incontrare difficoltà. Tutt'al più nelle esportazioni. Ma qui gli aumenti più sensibili sono nel costo della vita... non a livello alto-industriale...
C'è qualcosa che mi sfugge!?![]()


In origine postato da fedalmor
Io sono sempre stato contro la moneta unica, ma un ritorno alla lira sarebbe un suicidio. Piaccia o, meno... questa società è costruita in un certo modo: l'Europa dei banchieri, contro la quale tutti ci scagliamo, è una realtà che non ci permette di ritornare ad un'identità nazionale propriamente detta in ambito economico. L'autarchia e la moneta nazionale sono concetti da superare, anche nell'Area, non tanto per concezione ideologica, quanto per pragmaticità. Io non m'intendo d'economia più di quanto posso leggere sui giornali, ma appare evidente come il ritorno alla lira - senza un adeguata restaurazione a livello europeo - sia, concretamente, assurdo.![]()
Il problema dell'aumento dei prezzi, e del costo della vita in generale, va poi assegnato ai veri responsabili: dal produttore al consumatore, importatori e distributori hanno cavalcato l'onda dello smarrimento per una moneta così forte - cui non eravamo abituati - per trasformare non il cambio effettivo, ma la conversione lira -> euro con un rapporto percepito di 1/1000, ma reale di 1/2000. Perché, ad esempio, se il caffé costava 1200 lire, adesso costa 80 centesimi? L'importatore, con una moneta forte, lo paga (se non erro) anche meno, perché il cambio rispetto al sudamerica e al dollaro è a noi ancor più favorevole... però il prezzo lievita al consumatore... questa è speculazione! Esattamente come per il petrolio: il prezzo al barile, pur salendo, dovrebbe esserci favorevole perché quotato in dollari... il dollaro è più debole della nostra moneta, quindi il prezzo della benzina a parità di costo diminuisce (esattamente come accadeva per i prezzi dei viaggi verso l'Italia dall'estero con la lira: essendo la lira una moneta debole, gli stranieri pagavano prezzi relativamente stracciati), e pur incrementando il costo dovrebbe essere più ridotto che negli USA. Invece, aumenta ulteriormente...È solo per il turismo che avremmo dovuto incontrare difficoltà. Tutt'al più nelle esportazioni. Ma qui gli aumenti più sensibili sono nel costo della vita... non a livello alto-industriale...
C'è qualcosa che mi sfugge!?![]()
QUOTO E STRAQUOTO, amico fedalmor!!!
Credo proprio le cose stiano secondo ciò che hai postato.
L'esempio del circolo vizioso dell'aumento dei prezzi è un caposaldo del mio non vedere bene gran parte dei risvolti intrinsechi all'Unione Europea.
E se si voleva preservare la Lira, ci si doveva pensare al momento opporturo: guardiamo l'Inghilterra, che ha avuto l'accortezza di mantenere la locale Sterlina come valuta locale.
Quando si dice: "L'importanza di capire le nozioni di Economia"...
![]()


Comunque sarebbe molto utile se, dimenticando per un attimo le divisioni ideologiche e partitiche, Lega Nord, partitini vari dell'area (Fiamma, FN, FSN ecc.) e chiunque altro si riconosca nel progetto di ritorno alla lira cominciassero a tappezzare le città italiani di manifesti. Parliamo di movimenti che non mancano certi di attivisti, io stesso, che non sono iscritto a nessuno dei movimenti citati, sarei disposto ad attacchinare ore al giorno per il ritorno alla lira.
La gente certe cose ha bisogno di sentirsele dire, di sentirsi insinuare il dubbio su ciò che finora ha dato per scontato e ha creduto fosse un dogma indiscutibile.
Inoltre se tutti coloro che condividono questa battaglia, almeno fra i lavoratori autonomi e chiunque stabilisce dei prezzi, decidessero di indicare i prezzi di ciò che vendono o delle prestazioni che svolgono in lire oltre che in euro, anche questo sarebbe un primo passo verso una mobilitazione dal basso per mettere in discussione l'euro.
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0