PALERMO. La sveglia dell'Enac alla politica in vista del 2010, la data che cambierà il modo di muoversi e di commerciare per 400 milioni di persone nell'euro-mediterraneo. "Al di là dei progetti, c'è poco o nulla di concreto. L'Enac è pronta per rispondere alla sfida, la politica fa troppo poco": al convegno internazionale "Barcellona 2010: l'area euro-mediterranea di libero scambio, prospettive e opportunità del trasporto aereo", il presidente dell'Ente nazionale aviazione civile Vito Riggio segnala il rischio di perdere l'appuntamento che coinvolgerà 35 Paesi dell'Unione e del Mediterraneo. E fa un elenco di grandi prospettive ma di opportunità tutte da conquistare. Parla di una Sicilia "senza grandi porti commerciali, che escludono per esempio il traffico navale che proviene dalla Cina attraverso il Canale di Suez, grandi navi che richiedono adeguati fondali e che puntano invece su Barcellona. Una Sicilia con due aeroporti come Catania e Palermo sulla carta internazionali ma di fatto nessuno dei due in grado di sostenere il ruolo: Catania perchè non ha la pista di 3.000 metri, Palermo perchè ha la pista ma non i passeggeri". E' il momento di organizzarsi, e l'Enac sollecita gli interventi al referente politico che è la Conferenza Stato-Regioni: "Avviciniamo di un'ora, per ferrovia, gli scali di Palermo e di Catania che insieme entro il 2010 avranno un traffico di 15-18 milioni di passeggeri, prepariamoci a ricevere turisticamente i cento milioni di cinesi ricchi. E perchè il Meridione non resti periferico come è rispetto alle rotte verticali del mondo - dice Vito Riggio - si preveda un ulteriore corridoio marittimo ed aereo sotto il corridoio 8 che passa dalla Puglia, e che unisca i paesi del Mediterraneo con quelli del Sud Europa". Ma qualcosa già si muove. Nuove rotte nei cieli siciliani, Blue Panorama sta per annunciare un volo diretto Palermo-Tokio, mentre Carlo Bernini, presidente della My Air, ufficializza una serie di collegamenti da Bari con i principali centri dei Balcani e da Palermo con Algeri, Tripoli, Tunisi, Alessandria d'Egitto. Per il ministro dello Sviluppo e della Coesione territoriale Gianfranco Miccichè "è una buona risposta alle esigenze di ulteriori collegamenti del Mezzogiorno e alle potenzialità della rete aeroportuale della nostra terra". Al convegno che prosegue oggi, i rappresentanti della Commissione europea (Carlos Mestre Zamoreno) e dell'euro-mediterraneo, il rettore dell'università Giuseppe Silvestri da sempre sostenitore di una "Sicilia baricentrica", e Bruno Nieddu, presidente dell'Enav, su progetti e investimenti per la centralità italiana nel Mediterraneo. Delia Parrinello
Giornale di Sicilia




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